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Ventimila Eroi Superano le “Colonne d’Ercole” della Montagna Spaccata: I Nuovi Ulisse Scrivono la Storia - FOTO

Freebacoli: Ventimila Eroi Superano le “Colonne d’Ercole” della Montagna Spaccata: I Nuovi Ulisse Scrivono la Storia - FOTO

martedì 13 marzo 2012

Ventimila Eroi Superano le “Colonne d’Ercole” della Montagna Spaccata: I Nuovi Ulisse Scrivono la Storia - FOTO

P3130247 Ventimila eroi, uniti sotto un unico striscione per dire “No” alla discarica del Castagnaro e “Sì” alla salute ed alla vita: giornata storica quella vissuta stamattina lungo l’asse che collega il centro di Quarto con l’area periferica di Pozzuoli.

Un cordone umano dalla mole impressionante, con cittadini provenienti da diverse aree della Provincia di Napoli, ha attraversato impetuoso e pacifico il cuore dell’area flegrea, stringendosi dietro una simbolica bara da morto e sotto la bandiera della solidarietà per la difesa dei beni comuni.

Cascata di partecipazione popolare, di cui racconteremo successivamente con foto, articoli meglio dettagliati e video l’incalzante dinamica, che danno il senso di un’impresa epica, poche volte (o forse mai) riuscita in passato.

Con determinazione e costanza si è riusciti non solo a portare in strada ventimila persone (sì 20.000, manco fossimo in Curva allo stadio San Paolo per una partita di cartello) ma si è avuta la capacità di coinvolgere anche l’economia paesana, con la serrata di quasi tutte le attività commerciali.

In più hanno fatto parte del corteo anche gli studenti (di ogni età) dalle elementari al liceo, nonché i rappresentanti istituzionali, alcuni con megafono alla mano.

Assenze Criminali da Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli

P3130243Clamorosamente assenti invece i politicanti dei Comuni limitrofi che, nonostante la presenza di un lutto cittadino e di uno sciopero promosso direttamente dal Consiglio Comunale quartese, sono rimasti a casa avallando, con la propria losca latitanza, la perpetuazione di un crimine ai danni della popolazione.

Nessun componente delle amministrazione di Bacoli e Monte di Procida ha preso parte, neanche come semplice essere vivente, alla rivoluzione pacifica quartese. Nessuno tra questi irresponsabili ha pensato di portare ufficialmente le condoglianze, con gonfalone e fascia tricolore in petto, al proprio vicino di casa, decidendo in tal modo di rafforzare le amicizie di partito, piuttosto che il legame con la cittadinanza.

Squallidi poi i prossimi candidati al consiglio comunale puteolano. La stragrande maggioranza, con l’esclusione di poche e splendenti isole felici, di questi ultimi ha preferito restare comodamente nel centro di Pozzuoli per strutturare le liste elettorali e le alleanze di partito.

La discarica umana, lo si sa, è oramai proiettata verso la corrida delle amministrative.

I Nuovi Ulisse, Superate le Colonne d’Ercole

P3130244Il corteo quindi, partito dal centro di Quarto, si è diretto come un fiume in piena ben oltre le “colonne d’Ercole” della Montagna Spaccata (emulando le gesta dell’Ulisse omerico), raggiungendo rotonda di via Campana e spostando quindi la mobilitazione ancor di più verso l’entroterra flegreo.

“Grandissima giornata di mobilitazione oggi. Migliaia di cittadini sono scesi in campo e hanno detto chiaro e tondo alle istituzioni che qualora avessero davvero intenzione di entrare nella cava del Castagnaro dovranno passare sui corpi di una popolazione intera. Le discariche e gli inceneritori non sono una soluzione! Raccolta differenziata porta a porta, siti di compostaggio, riciclo, riutilizzo e riduzione a monte degli imballaggi, con siti di compostaggio e trattamento a freddo dei rifiuti! A chi oggi non ha preso parte alla mobilitazione e in primis ai negozianti che non hanno aderito al Lutto cittadino diciamo che sono complici di questa scelta scellerata e che vendendosi per un tozzo di pane non avranno alcun beneficio! Un abbraccio a chi oggi pur lavorando a nero ha rinunciato ad una giornata di lavoro pur di essere presente! Voi siete l'esempio da seguire, voi siete la futura classe dirigente, Voi siete il nuovo che avanza e spazzerà via questo marcio sistema!”.

E’ questo il primo commento lasciato sulla bacheca del Comitato “No alla Discarica al Castagnaro” da uno scatenato Giorgio Rollin, presidente della Consulta dei Giovani di Quarto (vera e propria spina dorsale del corteo popolare mattutino).

I Chilometri della Speranza, Cantano Anche i Bambini

P3130242 Dopo otto km di cammino, la spinta del dissenso ha deciso di fermarsi per ripiegare nuovamente verso il presidio del Castagnaro, lasciando però ben fissa nella mente l’immagine di un popolo che, cosciente della propria forza, ha deciso di mostrare la faccia.

Così come quella, intimidita ma coraggiosa, mostrata da un bimbo di sette anni che, superata la Montagna Spaccata, ha accettato l’invito dell’indomito Roberto De Gregorio (capace di cantare a squarciagola per un numero indefinito di ore), bisbigliando emozionato al megafono un coro, oramai divenuto vero e proprio simbolo di questa lotta senza freni.

“O Paes è dò Paesà, A Discarica Nz Fà, làlàlàlàlàlà. O Paes è dò Paesà, A Discarica Nz Fà”.

Care istituzioni colluse, caro commissario, da oggi tenetelo bene a mente:

Castagnaro, paura non ne ha!”.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

- SEGUONO AGGIORNAMENTI -

Nel concludere questa prima parte dello “Speciale Castagnaro”, s’invitano i lettori a visionare l’ottimo servizio realizzato dalla giornalista Daniela Giordano, per il noto sito di NapoliUrbanBlog

Sentite condoglianze alla cittadinanza di Quarto [Video]

Quarto abbandonata al proprio destino. Probabilmente chiamata così per quel “quarto miglio” della Via Campana su cui è situata, la strada principale di collegamento con la famosa Pozzuoli, e che adesso verrebbe più d’associare al “Miglio verde” di Stephen King e al percorso che i condannati a morte dovevano percorrere prima dell’esecuzione. Una porzione di territorio in pieno entroterra flegreo, ma ai margini della Provincia di Napoli e di un adeguato interesse delle istituzioni regionali. Interesse che poi è risorto, non appena è stata individuata, oltre alle tante, la cava del Castagnaro, giudicata idonea all’opera di “riconversione ambientale” per lo sversamento del cosiddetto “compost fuori specifica”, in pratica, la frazione liquida della spazzatura indifferenziata.

I cittadini della località, che per inteso, geograficamente appartiene a Quarto, ma amministrativamente al Comune di Pozzuoli (dettaglio sottile, ma importante), per anni si sono sentiti abbandonati, lamentando il disinteresse dell’amministrazione puteolana ad assolvere compiti di gestione ordinaria, come la costruzione di reti fognarie e d’illuminazione stradale. Lavori a cui hanno provveduto personalmente, e con i propri soldi, pur di vivere dignitosamente.

In coerenza a questa dignità, la popolazione e l’amministrazione comunale di Quarto ha deciso all’unanimità di indire il lutto cittadino per la giornata di oggi. Una veglia funebre in onore dell’Ambiente condannato a morte, in segno di protesta alla convocazione in Prefettura, giovedì 15 marzo, della riunione del Comitato Provinciale ordine e sicurezza, per discutere con le istituzioni locali i dettagli tecnici per l’apertura del sito. Attività commerciali, scuole e uffici pubblici, tutti fermeranno la propria attività per scendere in piazza contro l’apertura della discarica e rifiutare ogni sorta di mediazione, senza “se” e senza “ma”.

Il sito sarà aperto a pochi metri dalla Montagna Spaccata, quella che storicamente costituisce uno degli esempi migliori d’ingegneria stradale romana perché, all’epoca e con coraggio, il varco fu aperto proprio per poter passare sulla via Consolare Campana e migliorare gli spostamenti. Di questi tempi, anziché tutelare e valorizzare il meraviglioso patrimonio archeologico di queste terre, assisteremo soltanto a un’opera di killeraggio ambientale.

Appena una settimana fa, eravamo al concerto organizzato nella cava. L’intenzione era dimostrare che il suolo sul quale poggiavamo i piedi poteva essere sfruttato in modo alternativo. Non solo una denuncia di ciò che illegalmente è stato già fatto, ma un’occasione per riprendere possesso del territorio d’appartenenza e del quale la cittadinanza, l’unica, s’è sempre occupata.

NapoliUrbanBlog

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15 Commenti:

Alle 13 marzo 2012 18:03 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cecilia Mah
GRAZIE A TUTTI .............

 
Alle 13 marzo 2012 18:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giorgio Rollin
E QUESTO E' SOLO L'INIZIO!!

 
Alle 13 marzo 2012 18:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

WalterGrazia Schiano Di Colella
ma ora è finito lo sciopero??????????? com e la situazione?????????

 
Alle 13 marzo 2012 18:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

Diana Colaianni
E' stata un'esperienza straordinaria!!!

 
Alle 13 marzo 2012 18:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

Daniela Maurelli
ed emozionante

 
Alle 13 marzo 2012 18:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cecilia Mah
no non è finito, e non finirà lo sciopero fino a quando non rinunceranno al' idea di portare immondizia nella zona flegrea... vi terremo al corrente del da farsi... per i prossimo giorni.

 
Alle 13 marzo 2012 18:27 , Anonymous Anonimo ha detto...

Roberto De Gregorio
questa è la sana politica fatta dai cittadini....la sana informazione dei giornali che seguono la notizia dai primi giorni, e non da quelli occasionali che si fanno vedere solo per documentare gli scontri...il popoli scrivono la storia mentre coloro al potere si vogliono solo riempire le tasce. avanti free bacoli

 
Alle 13 marzo 2012 19:29 , Anonymous Anonimo ha detto...

Francesco De Gregorio
spero l'immagine renda l'idea; si ringrazia anche chiaiano e i pisani del sostegno dato; grazie anche a chi c'è stato e non lo sapevo. Ps. blocchi congiunti dalla notte scorsa per le vie principali e lutto cittadino, hanno generato questa fiumana. Credo che il peggio debba ancora venire, a presto.

 
Alle 13 marzo 2012 19:34 , Anonymous Anonimo ha detto...

Luisa Perfetto
TUTTI INSIEME per DIFENDERE la nostra VITA
e DENUNCIARE le scelte scellerate dei "politici-tecnici"

 
Alle 13 marzo 2012 19:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mariarosaria Luongo
i Giovani, per loro combattiamo perché sarebbe un altro modo per negargli il futuro condannandoli a respirare nella piana di Quarto i miasmi e tutte le conseguenze che questa storia porterà.

 
Alle 13 marzo 2012 22:43 , Anonymous salvatore di mare ha detto...

Una sola cosa mi ha rattristato oggi ...che l'attuale amministrazione e tutti "QUELLI" che ci girano e mangiano attorno lucrino sui tanti bei volti di ragazzi e di bambini che oggi sfilavano cantando allegramente ....inconsapevoli di quello che è in serbo per loro

 
Alle 14 marzo 2012 08:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

Luca Di Meo
Perche' non si manifesta per avere un inceneritore? No alla discarica va bene ma sii.. ad un'alternativa seria..qusta deve essere la vera protesta altrimenti alimentiamo sempre la camorra a trafficare i rifiuti in germania o in posti dove si smaltisce a prezzi improponibili!!

 
Alle 14 marzo 2012 08:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

Gualtiero Walter Bisogni
L'informazione è una cosa seria. Ma per voi di free bacoli riportare una NOTIZIA VERA è peggio del peccato originale

 
Alle 14 marzo 2012 08:07 , Anonymous Anonimo ha detto...

Lino Davide
Siamo stati sequestrati

 
Alle 14 marzo 2012 19:21 , Anonymous SEL BACOLI ha detto...

COMUNICATO SEL CAMPANIA
Ieri, 20.000 cittadini campani hanno sfilato, in un simbolico corteo
funebre, per celebrare l'ennesimo misfatto ambientale che la Regione
Campania si appresta a compiere; aprendo una discarica in località'
Castagnaro, nel Comune di Quarto.
L'area in questione è totalmente inadatta in quanto, tutte le consulenze
idrogeologiche, segnalano la presenza di una grande falda acquifera proprio
sotto al Castagnaro.
E'evidente, quindi, il rischio di un ulteriore pesante inquinamento in
un'area, tra l'altro, a forte vocazione turistica e agricola di pregio.
Tra l'altro, la Regione, opererebbe in deroga, concessa dal Governo,
poiché l'area sarebbe vincolata.
SEL condanna questo ennesimo attentato ambientale al territorio e
solidarizza con i cittadini campani, già' pesantemente colpiti da una
politica sui rifiuti assente da sempre.
Una politica virtuosa; totalmente assente dall'impostazione della giunta
Caldoro e che, oggi, impone ai contribuenti uno scandaloso piano rifiuti
regionale costruito, come sempre nel passato, solo su discariche,
termovalorizzatori, negando, al contrario, fondi sacrosanti per la
differenziata e per gli impianti di compostaggio.
SEL chiede di rivedere totalmente questa impostazione, già' fallita nel
passato, azzerando il piano rifiuti regionale e, di non perpetrare, un
ennesimo scempio ambientale al Castagnaro; in u'area flegrea che già paga
lo stoccaggio, a Giugliano, di ben 8 milioni di “ecoballe”.
Arturo Scotto
Coordinatore Regionale SEL

Peppe De Cristofaro
Coordinatore Provinciale SEL

 

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