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Al "Miseno" Si Pesca Tra Amianto e Mucillagine, Lago "Murato" da una Montagna di Sabbia: Lavori Fermi da Febbraio - FOTO

Freebacoli: Al "Miseno" Si Pesca Tra Amianto e Mucillagine, Lago "Murato" da una Montagna di Sabbia: Lavori Fermi da Febbraio - FOTO

martedì 1 maggio 2012

Al "Miseno" Si Pesca Tra Amianto e Mucillagine, Lago "Murato" da una Montagna di Sabbia: Lavori Fermi da Febbraio - FOTO

Sole...tanto sole. Qualche nuvola minacciosa di passaggio e un bel venticello di aria fresca. Mi son detta <<...ma che bella Giornata! E' l'ideale per far quattro passi intorno al Lago!...>>.

E così, di primo mattino, intorno alle 8:30 mi accingevo a prepararmi per uscire. E scendendo verso il paese, riflettevo su quanto fosse bella Bacoli. Nulla di nuovo, è sicuro...sono frasi dette e ripetute di continuo. Eppure durante queste giornate così calde e soleggiate, Bacoli sembra ancora più bella.

I laghi, l'Archeologia, le Spiagge, il Mare, le Campagne...tutto.Ed è così che voglio cominciare questo Articolo per ricordare a tutti noi ciò che forse ( vuoi la freneticità quotidiana e il lavoro, lo studio etc... ) troppo spesso diamo per scontato.

Vivendo a Bacoli siamo stati sicuramente benedetti dal cielo...non dimentichiamocelo

Nel mezzo del Cammin di Nostra Vita...
E sembra proprio questa, l'idea che si ha imboccando la Pista Ciclabile che percorre il Lago Miseno, quella cioè di una selva oscura che su un lato presenta una staccionata discontinua ed estremamente pericolosa, e dall'altro un cumulo di rovi spinati e sterpaglie rinsecchite che di certo non sono l'ideale per una parete di confinamento. 

Ma non vogliamo fossilizzarci su questi piccoli dettagli...leggendo quanto segue vi accorgerete che la natura selvaggia è l'ultima delle sorprese che ho avuto in quest' Avventura. 

Proseguendo il cammino infatti, non si sà se scandalizzarsi per i rivestimenti in amianto totalmente scoperti delle abitazioni presumibilmente abusive lungo tutto il lago, o per tutti quei rifiuti sospetti che giacciono sul fondale salmastro quali bidoni, corde, ferro, materiale di risulta, tubature e "quant'altro".

Tutti sappiamo quanto sia dannoso l'eternit, materiale comunemente utilizzato in edilizia negli anni 70-80, ma lasciarlo senza alcun rivestimento e permettendo alle intemperie di consumarlo e corroderlo mentre a pochi centimetri giovani, ragazze e bambini vi si recano per passeggiate e corse quotidiane, ci sembra a dir poco allarmante. 

Quindi per la prossima volta dovrò ricordarmi di portare con me una mascherina protettiva.

Un Lago Inquinato: Ma i Pescatori Aumentano Continuamente

Proseguendo lungo il cammino, mi sono accorta che stamattina il Lago sembrava particolarmente "malato".

Diversi strati di mucillagine giallastra e maleodorante, decoravano viscidamente la banchina. 

E se è vero che questo è uno dei segni attraverso i quali le acque dimostrano la propria salubrità, converrete con me che vedere un pescatore ed un vecchietto a piedi nudi, scavare nella sabbia alla ricerca di mitili, è senza ombra di dubbio allucinante. 


Nonostante il palese divieto di pesca, sembra che quotidianamente taluni individui si recano al Lago Miseno per procacciare qualcosa da metter sotto ai denti.

Speriamo per loro, di non contrarre alcuna malattia, ma soprattutto ci auguriamo che gesti così scellerati non siano poi destinati alla vendita "per strada" o a qualche facoltoso ristorante della zona.

Sta di fatto che persino un cieco, con il solo olfatto potrebbe facilmente accorgersi dell' avanzato stato di inquinamento delle aque lagunali. Avvistate le nostre fotocamere, i trasgressori poi tentavano di dileguarsi in fretta e furia, ma non prima che i nostri flash riuscissero ad immortalarli.

Canali Pluviali Otturati

Di sicuro qualche controllo di tanto in tanto da parte di qualche Vigile di buon animo non farebbe male. Se non per punire i folli pescatori, quantomeno per segnalare a chi di dovere che le foci di raccolta delle acque piovane, sono completamente ostruite da erbacce e rifiuti d'ogni genere.

E ricordiamo, per chi non lo sapesse, che queste dovrebbero essere completamente libere, onde permettere ai liquidi fangosi, durante quegli Acquazzoni estivi, di non allagare le strade asfaltate, ma di defluire nel Lago.

A dirla tutta anche la Flegrea Lavoro potrebbe passarvi per controllare, ma siamo sicuri che dopo la nostra segnalazione sia gli uni che gli altri si attiveranno per porre rimedio all'errore di memoria. Le immagini dello stato di degrado di questi canali parlano da sole.

Turisti Sconcertati
Inoltre, sempre questa mattina, v'erano diversi turisti, molto probabilmente Cinesi, intenti a fotografarsi con il magnifico panorama naturale alle spalle, quando a pochi passi, in una campagna privata, giacevano diversi estintori abbandonati. 

Rifiuti altamente pericolosi, per il cui smaltimento sono previste delle specifiche norme da parte di Vigili del Fuoco o ditte Specializzate, che di certo non possono ( e non devono ) essere accumulati chissà per quale motivo, nei pressi della Pista Ciclabile.
Ma il vero scempio, che oggi vogliamo denunciare e portare alla vostra attenzione, è la parete di sabbia e detriti che ancora versano in uno stato pietoso, a lato della carreggiata pedonale, nei pressi della foce di Miliscola. 

Montagna di Sabbia a Miliscola: Lavori Fermi da Mesi

Leggendo il nostro articolo ( Clicca QUI ) ricorderete che quella sabbia faceva parte di una vera e propria montagna artificiale, derivante dai lavori di bonifica della su citata foce. 

Sabbia che, come testimoniano diversi video e foto da noi realizzati, molto spesso emanavano esalazioni putride e schiume misteriose. Senza contare che, data l'assoluta mancanza di organi di controllo, i soliti incivili vi scaricavano sacchetti e rifiuti che andavano così a formare una vera e propria spiaggia di immondizia lungo tutta la costa.

Bene...la situazione odierna ci dimostra quanto fatto dall' amministrazione in auge...la montagna di sabbia, dal lago si è spostata alla pista ciclabile, con la sola differenza che quì, è stata ben disposta a schiera, in modo da formare una bella parete che potrete ammirare dalle foto. 

Una vera e propria vergogna, l'ennesima figuraccia che sottolinea una totale mancanza di professionalità ed onestà nei confronti dei soldi pubblici impiegati per opere che si rivelano sempre incomplete e sprecate. 

Quattro sono stati i mesi impiegati per rimuovere la sabbia dal lago e disporla a lato della pista ciclabile...quanti altri ne dovremo aspettare per fare in modo che questa venga smaltita?

Ai posteri, tenuto conto che il candtiere doveva essere chiuso entro la fine di febbraio, l'ardua sentenza.

M.Rosaria Schiano
 Redazione Freebacoli
 freebacoli@live.it 



4 Commenti:

Alle 1 maggio 2012 15:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

Gennaro de Simone
‎...direi che siamo arrivati alla frutta! :(

 
Alle 1 maggio 2012 16:25 , Anonymous Anonimo ha detto...

Alfio Strano Da giornalista ho apprezzato molto la tua cronistoria anche perché mezz'ora fa ero anche io sul posto con mia moglie e mio figlio.È vero:la prima cosa che ho detto alla mia compagna:"tre mesi fa il lago era molto più pulito o sbaglio?".E leggendoti mi sono accorto che non mi stavo sbagliando.Quando peró sono andato su via Panoramica e mi sono affacciato la mia anima si è sentita in paradiso.Il paradiso in terra.Viviamo in una terra baciata dalla bellezza che gli antichi romani ( e non erano degli stupidi...) scelsero per le loro lussuose vacanze e per i loro commerci.Noi invece la maltrattiamo e non ci sappiamo vendere.Anzi ci svendiamo distruggendo tutto ciò che ci circonda.Prendi il Salento ad esempio: è vero che hanno il mare tropicale (stupendo!) peró hanno solo quello e vendono il brand "salento" nel mondo.Noi che abbiamo molto di più (paesaggi, terme, archeologia,cucina, campagna...e anche tanto mare,anche se inquinato) non facciamo altro che distruggere.Meditiamo...

 
Alle 2 maggio 2012 11:46 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ancora pensate di vivere in un posto bellissimo?? ma siete sicuri?? Il paradiso in terra... stiamo scherzando?? se questo è il paradiso, l'inferno cos'è? Abusivismo, discariche, fogne a cielo aperto, criminalità dilagante, servizi pubblici inesitenti, amministratori pubblici inadeguati (per usare un eufemismo) e questo il paradiso??
per fortuna che c'è il sole ed il mare? La risposta adeguata alla situazione del mare e del sole di Bacoli l'ha data, qualche secolo fa, Matilde Serao (che nell'occasione si riferiva ad una nota strada di Napoli): "vi è mare e vi è il sole. Ma che mare nero untuoso. Ma qual putrefazione illumina quel sole."...

 
Alle 7 maggio 2012 19:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

I soliti bacoloidi che cercano di convincersi che vivono in un paradiso.
Ma che paradiso? sveglia ragazzi.

 

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