This page has moved to a new address.

Cantieri di Baia Senza Futuro, Operai Illusi ed Abbandonati: Bacoli Rischia di Vivere il Dramma di un' Altra Bagnoli

Freebacoli: Cantieri di Baia Senza Futuro, Operai Illusi ed Abbandonati: Bacoli Rischia di Vivere il Dramma di un' Altra Bagnoli

venerdì 11 maggio 2012

Cantieri di Baia Senza Futuro, Operai Illusi ed Abbandonati: Bacoli Rischia di Vivere il Dramma di un' Altra Bagnoli


Senza lavoro, cacciati dal proprio cantiere e completamente abbandonati dalle istituzioni: oltre cento operai dei Cantieri di Baia attendono di sapere cosa ne sarà del proprio futuro.

Alcuni con un mutuo alle spalle da pagare, altri con figli da crescere e mandare a scuole, in gran parte un tempo sereni per una basta paga certa a fine mese ed adesso sconvolti per un futuro ricco di incertezze. Costretti, non pochi, in età avanzata ad essere gettati sul mondo del lavoro in tempi di crisi economica.

E’ questo il vero il dramma di almeno trecento persone che, tra residenti di Bacoli e del circondario, gravitano attorno le sorti oramai scritte dello stabilimento della frazione apparentemente felice di Baia in cui, alle pompose feste ed esposizioni del porticciolo, si alternano le cupe ombre di famiglie poste sul lastrico lasciate sole dalle istituzioni chiacchierone e da imprenditori che, dopo aver gestito un corposo gruzzolo di soldi pubblici, hanno aizzato bandiera bianca senza tenere conto delle sorti di decine e decine di lavoratori.

Dopo le Proteste, Troppo Silenzio dalle Istituzioni

Speranze a breve termine su cui pesano come macigni gli stipendi non del tutto retribuiti risalenti anche al mese di febbraio. Soltanto l’altro giorno la società ha provveduto a completare il pagamento delle spettanze del mese di gennaio.

Ma nulla, proprio nulla, è stato detto sul futuro di questa (un tempo florida) realtà cantieristica bacolese. Una delle poche rimaste sul territorio, capace, almeno sino a qualche anno fa, di assicurare uno stipendio a centinaia di operai.

Da quando sono terminate le proteste, da quando i lavoratori hanno deciso di sospendere il presidio dinanzi ai cancelli dei Cantieri, nessuna delle promesse fatte circa un impegno di istituzioni ed imprenditori per salvare questa realtà è stata mantenuta.

Una Baia Senza Politica: Il Dramma di una Nuova Bagnoli

Come quella che impegnava il sindaco a costituire una commissione capace, in presenza di istituzioni regionali, di esaminare le problematiche dei Cantieri, acquisendo e formulando un piano progettuale per una fascia litoranea che tra pochi mesi potrebbe presentarsi in modo non troppo dissimile al tetro paesaggio di Bagnoli.
Senza più poter avere la possibilità di effettuare una riconversione della zona, per trasportarla dalle finalità industriali a quelle ricettive e turistiche.

Tanti palazzi, in un deserto di ambizioni soffocate ed aneliti di sviluppo mai realizzati.

Operai Illusi ed Abbandonati, Si Punta alla Cassa Integrazione

In pochi, tra le sei e le dieci unità, timbrano ancora regolarmente il cartellino la mattina per svolgere mansioni lavorative per cui non sanno quando potranno ricevere lo stipendio. Lo fanno, per alimentare la speranza di un reintegro. Si prestano al “gioco” per dare credito ad una remota possibilità, che per molti si presenta soltanto al pari di un fugace miraggio.

Illusi ed abbandonati.

Questi sono i sentimenti che li pervadono quotidianamente dinanzi ad una bolletta della luce, al pigione da pagare o al portafoglio troppo leggero per sostenere una spesa al supermercato.

In settimana ad un gruppo di loro è stato riferito che ci sarebbero da firmare i moduli della Cassa Integrazione, per dare un po’ di respiro a chi è oramai posto definitivamente dall’altra parte della cancellata.

Dai Banchetti dei Senatori, alla Miseria Lavorativa

Senza soldi, speranze e sostegno reale: il dramma lavorativo, in questa città martoriata dalla crisi economica, politica e sociale, è di casa anche in quel paradiso terrestre (un tempo ridente) che gli aristocratici romani chiamavano "Baiae".

Cartolina natuale un tempo posta da sfondo ad opulenti banchetti di senatori e principi ed oggi, tra enormi monumenti privi di lavoro, consegnata alla miseria di chi, difendendo per decenni con il proprio sudore il buon nome ed il prestigio dell'azienda nel mondo intero, non sa come arrivare alla fine del mese.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

Etichette: ,

12 Commenti:

Alle 11 maggio 2012 21:00 , Anonymous Anonimo ha detto...

Maestro Salvatore Morra
la crisi non si ferma!1

 
Alle 11 maggio 2012 21:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

Marco Cristi
Maestro, fino a 5 anni fa e, per sette anni consecutivi, mi chiamavano per organizzare la festa di Natale che la direzione regalava agli operai...Stanno cadendo tutte le certezze.

 
Alle 11 maggio 2012 22:08 , Anonymous Anonimo ha detto...

Arriva la crisi e tutte le industrie italiane chiudono e si trasferiscono all'estero dove il costo del lavoro è più basso,e lo Stato cosa fa? per ora un bel niente. Allora se il problema è questo si riveda il tutto si abbassino pure gli stipendi,ma diminuiiscano pure tutte le tariffe,la benzina,il cibo in modo tale abbassando lo stipendio si conservi il potere di acquisto.Ma purtroppo è tardi per fare questo,l'organizzazione voracxe del nostro stato ha fatto di peggio,ha aumentato tutto,ha inserito nuove tasse lasciando in fine gli stipendi al valore di 4 anni fa,tenendo conto che anni prima nel passaggio dalla lira all'euro gli stipendi furono di fatto svalutati nel loro potere di acquisto del 50% per cui i pochi fortunati che possono contare su uno stipendio mensile riescono a coprire fino al 10 del mese.Inoltre bisognerebbe riflettere su chi ha dato all'Italia l'indirizzo industriale,un paese come il nostro che dipende dall'estero per tutte le materie prime,poi paga il conto in un momento di crisi come questo,una nazione che avrebbe potuto creare ricchezza con il turismo,la pesca e l'agricoltura,si ritrova un territorio ricoperto da un cimitero di industire abbandonate.Eè questo che ci lasciano in eredità i nostri voraci politici.Solidarietà ai lavoratori dei cantieri di Baia,cosa succede i ricchi non vogliono più pagare i motoscafi,vorrebbero anche quelli gratis?

 
Alle 11 maggio 2012 23:34 , Anonymous Antonio Carannante ha detto...

Bacoli è n malato terminale, e non basteranno le cure palliative di un imminente estate per guarire.

 
Alle 12 maggio 2012 09:31 , Anonymous Anonimo ha detto...

Questo governo sta solo cercando di far recuperare i soldi alle banche estere amiche......quando monti avra' finito il suo compito di depredare il paese potrà tornare a casa con un numero di morti sulla coscienza che spero non lo faccia dormire piu' per il resto dei suoi giorni..........

 
Alle 12 maggio 2012 09:34 , Anonymous Anonimo ha detto...

spero che con il termine "istituzioni" non abbiate inteso "comune di bacoli"...il quale, come noto, è una mera associazione privata dedita alla messa in scena di squallidi ed indecorosi spettacoli, tanto indegni che si vergognano pure a farli riprendere via telecamera e trasmettere sul web...è ormai storia, immortalato durante un consiglio comunale, lo sketch dell'ing. marotta, costruttore abusivo e speculativo, che chiede sostegno morale, e casomai pure materiale, per i "poveri imprenditori" dei cantieri di baia, sopraffatti a suo dire (meschine mammolette!) dal complotto capitalistico-affaristico...loro che ci potevano fare...perciò, cosa hanno da lamentarsi gli operai...buontemponi come marotta, come laringe (tanto per citare gli imprenditori, quelli che si occupano professionalmente del buon governo di processi aziendali tramite il corretto uso di risorse finanziarie, materiali ed umane) sono quelli che dovrebbero spianare la strada per il rilancio futuro di bacoli ??? ma ce lo fate, il piacere ??? per non parlare della restante masnada di cialtroni, incapace anche di mascherare i loro infimi scopi di ottenere vantaggi personali...elezioni presto, subito, e se anche stavolta i bacolesi dimostrassero di voler perseverare nella loro pecoraggine, allora mettiamoci l'anima in pace

 
Alle 12 maggio 2012 09:39 , Anonymous Anonimo ha detto...

Annamaria De Masi
Purtroppo la crisi c'è in tutto il paese ...e la regione Campania sta peggio delle altre..

 
Alle 12 maggio 2012 10:24 , Anonymous Anonimo ha detto...

E' vero c'è la crisi ma è altrettanto vero che parecchi di questi operai che ora protestano quando erano in cantiere ritardavano il lavoro e se la prendevano comoda provocando spesso ritardi in consegne di imbarcazioni che comportava penali per il cantiere.
In passato che vi era tanto lavoro una mano lavava l'altra ma ora che è rimasta solo una mano.....

E mi dispiace dirlo ma il proprietario del cantiere si è reso conto della situazione e fa pulizia così si impara a fare il proprio dovere e non a pretendere solo i diritti.

Questo vale anche per la SELEX del fusaro in cui i nullafacenti sono ancora tanti.


E' FRNUT A PACCHIA.

 
Alle 12 maggio 2012 14:41 , Anonymous Anonimo ha detto...

Buongiorno,
La crisi colpisce tutti, il lavoro nel bel paese non viene tutelato permettendo alle aziende di importare i prodotti a basso costo, basso costo che deriva dalle scarse leggi che tutelano ambiente e lavoratori. (questo e' un altro capitolo)
Veniamo ai fatti concreti :
1) l' azienda e in difficolta economiche oppure sfrutta l'opportunita` crisi per terzializzare all'estro per ottenere maggiori profitti?
2) se il problema e' finanziario i 300 dipendenti devono formare una coperativa e formalizzare un fitto di ramo d'azienda e metter in campo le proprie professionalita' a tutela del proprio lavoro e futuro, coinvolgere in prima persona i dirigenti validi e rilanciare il cantiere.
3) importante sara' la scelta dei rappresentanti in consiglio di amministrazione e in produzione.

La squadra sara' determinante per le opportune verifiche di stato reale di salute della societa e delle possibilita' attuativa della nuova forma societaria.

Smettetela di perdere tempo a scioperare tanto in Italia siete abbandonati a voi stessi! !!!!!!!
VI FARANNO PERDERE TEMPO PER POI SCOMPARIRE O PER FINIRE DI FARE GLI AFFARACCI LORO

BUON LAVORO

 
Alle 12 maggio 2012 14:45 , Anonymous Anonimo ha detto...

Pur condividendo in parte quanto scrivi ti ricordo che l'errore peggiore e fare un filo un fascio........ Quando si scrivono accuse cosi pesanti dovresti avere il coraggio di firmare, troppo facile sparare sentenze nascosto nell'anonimato.
PS non sono dipendente di nessuna azienda citata....
Saluti e non prendertela rispondendo in modo inopportuno
DV

 
Alle 12 maggio 2012 15:46 , Anonymous Anonimo ha detto...

spero che finisca la pacchia anche per te allora
e che magari si faccia pulizia come dici tu anche nel posto dove lavori tu!!!

 
Alle 12 maggio 2012 16:55 , Anonymous Anonimo ha detto...

ma i cantieri di baia sono una piccola azienda privata, nota per la capacità degli artigiani che vi prestano opera, facilmente controllabili dall'imprenditore ; viceversa la selex, fin da quando era selenia, enorme azienda pubblica, notoriamente era appaltata dai politici, e molti dipendenti furbacchioni ne hanno approfittato per sgraffignare lo stipendio senza lavorare ;
i più avveduti, invece di lavorare, si sono sbattuti con impegno per farsi eleggere consiglieri comunali, e coronare così definitivamente il sogno del pelandrone

 

Posta un commento

Il Decalogo dei Commenti, ovvero.. Piccole Regole per un Vivere Civile:

1 - Se il tuo commento non viene pubblicato in maniera subitanea, ATTENDI. Possibile che la Redazione non sia online.

2 - Se scrivi parolacce, ingiurie, offese, se imprechi, se auguri strane morti e il tuo commento non viene pubblicato, NON STUPIRTI

- Corollario al punto 2 - Continuare a offendere la Redazione non aumenterà le possibilità di pubblicazione del commento

3 - Se ti lanci, da anonimo, in una sorta di denuncia verso terzi, accusando questo o quello di associazione a delinquere e/o di altri misfatti e il tuo commento non viene pubblicato, NON MERAVIGLIARTI. Puntare il dito contro la Redazione accusandola di omertà o di connivenza è, ti sembrerà strano, inappropriato. Noi ci assumiamo la piena responsabilità di ogni parola pubblicata, mettendo, SEMPRE, i nostri nomi e cognomi… tu?

4 - Se esprimi un concetto non c’è bisogno di altri mille commenti per avvalorarlo. Soprattutto se ti fingi ogni volta una persona diversa.

5 - Firmare un commento, segno di civiltà e responsabilità verso le proprie opinioni, è sempre cosa gradita. A maggior ragione se corrisponde alla tua vera identità

SE AVETE PROBLEMI NELL'INSERIRE I VOSTRI COMMENTI, INVIATELI A: freebacoli@live.it

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page