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Crac Bacoli, 15 Milioni di Debiti e 20 Milioni di Tasse Non Pagate: I Numeri della "Malapolitica"

Freebacoli: Crac Bacoli, 15 Milioni di Debiti e 20 Milioni di Tasse Non Pagate: I Numeri della "Malapolitica"

sabato 9 giugno 2012

Crac Bacoli, 15 Milioni di Debiti e 20 Milioni di Tasse Non Pagate: I Numeri della "Malapolitica"

Venerdì 25 Maggio si è tenuta presso il Comune di Bacoli un’assemblea dei dipendenti per fare il punto sull’attuale congiuntura economica che vede perfino a rischio il pagamento dei loro stipendi.

Dopo aver utilizzato i fondi del ruolo idrico, come comunicato dallo stesso sindaco in ben due Consigli Comunali, per pagare gli stipendi, corre ora voce che la strategia per poterli pagare si basi tutta sulle previste entrate della nuova, tristemente nota, micidiale tassa sulla casa: l’IMU, il nuovo AIDS che distrugge le difese immunitarie delle tasche degli italiani. Difese immunitarie magari costruite con anni di sacrifici.

Ma di questo potremo averne contezza a breve, visto che entro giugno dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2012.

Come evidenziava il rappresentante sindacale della CGIL, Franco Napolitano, il rischio maggiore è ovviamente per gli impiegati comunali, che da qualche mese sono ormai purtroppo in ansia all’avvicinarsi del giorno 27. Ma è anche la popolazione tutta che soffre e rischia di soffrire ancora di più in futuro, in termini di mancati o diminuiti servizi, come quelli sociali e persino di manutenzione ordinaria.. È pertanto un problema quindi che coinvolge e deve essere ben chiaro a tutta la cittadinanza.

Di seguito pubblichiamo la lettera che la CGIL ha ritenuto necessario inviare all’Amministrazione e ai Consiglieri Comunali.

Ma vediamo di che cifre si tratta e come si è giunti a questo vero e proprio disastro economico e finanziario.

Comune di Bacoli, Tagli dallo Stato per 3 Milioni di Euro


Il Governo centrale sta già tagliando i fondi a tutti i Comuni che devono rientrare nel “patto di stabilità interno”. Per i comuni, come quello di Bacoli che non rispettano tale patto, i tagli sono maggiori e ci sono penalizzazioni aggiuntive ,come ad esempio il blocco totale del turn-over.

Il Comune di Bacoli avrà pertanto un taglio di euro 2.236.682,05 a causa del “Fondo Sperimentale di Riequilibrio” ed in più, avendo sforato il suddetto patto di stabilità nel 2011, ulteriori euro 773.064,00.  Se sforerà di nuovo nel 2012 ci saranno altre penalizzazioni.

In estrema sintesi, il Comune di Bacoli, è sull’orlo del “dissesto finanziario”.

Debiti per 15 Milioni di Euro
Oltre a mettere a rischio il pagamento degli stipendi, il Comune ha debiti, che prima o poi dovrà pagare, verso:

-         Fornitori per circa euro 2.000.000,00. Non pagare i fornitori significa mettere a rischio altre attività e quindi posti di lavoro

-         Regione Campania per canoni idrici (quelli con cui si anticipavano spesso i pagamenti degli stipendi, per mancanza di liquidità) per circa 3.700.000 euro

-         Enel, per circa 1.000.000 di euro.  Poiché il Comune non paga regolarmente, e poiché l’ENEL non può staccare la corrente, è sottoposto al “Regime di Salvaguardia” con tariffe più alte di quelle ordinarie.

-         Ministero per costi di discarica, circa € 2.000.000.

-         Provincia, circa 4.500.000 per oneri TARSU

-         Flegrea Lavoro, circa 1.700.000

Ed inoltre è sempre al limite con oltre € 6.000.000 con le anticipazioni di cassa.

Ma il Bilancio Municipale è Sempre in Pareggio...


Una cosa è sicura: prima o poi questi soldi dovranno uscire dalle casse comunali, che invece sono tristemente vuote

Ma come è possibile che ciò accada, se i bilanci comunali sono sempre in pareggio?

È semplicissimo, perché vengono portati come denaro da incassare somme che non saranno mai realmente incassate, almeno nella loro totalità.
 

Non si può infatti parlare soltanto ed esclusivamente di “ritardati pagamenti” che generano una “mancanza di flussi finanziari”, il problema è essenzialmente economico e si aggrava di anno in anno perché ogni anno non vengono incassate cifre di circa, se non superiori, ai 2 milioni di euro. Vista la situazione sembra quasi ironico, ma tali buchi vengono tecnicamente chiamati “residui attivi”.

Questo banalmente significa che, se al momento prevedono di tamponare il buco con le entrate dell’IMU, pur con questa entrata aggiuntiva, tra qualche mese la situazione sarà la stessa, ed in aggiunta le tasche dei nostri concittadini saranno più vuote.

Tengo ad evidenziare che, come fatto notare nella suddetta assemblea dal rappresentante della CGIL, già a Bacoli l’occupazione è in contrazione, con la crisi dei cantieri, di altre ditte come quella delle pulizie della Selex e, se ora vengono messi in forse anche gli stipendi dei comunali, è tutta l’economia del paese che ne risente, anche il commercio.
 

Soldi Non Incassati per 20 Milioni di Euro
 

I due milioni circa di euro di cui parlavamo sopra, vanno a sommarsi al buco degli anni precedenti ed il buco totale, per le sole partite correnti, supera ormai i 20 milioni di euro.

Esaminiamo quali siano i maggiori mancati incassi accumulatisi negli anni:

-         ICI: circa 1,7 milioni

-         Tarsu: circa 10 milioni

-         Multe: circa 4 milioni

-         Ruoli idrici: circa 2 milioni

-         Transazioni cooperative: circa 2 milioni.
 

La Tarsu, La Tassa Non Pagata

Come si vede il buco maggiore è rappresentato dalla TARSU.

Come abbiamo visto in precedenza, alla Provincia è destinata una quota della Tarsu, che però il Comune finora non ha versato (l’altra cospicua parte è per pagare la Flegrea Lavoro).

Se la Provincia di Napoli, come dovrebbe avvenire per legge, inizierà a riscuotere, tramite la sua società Sistema Ambiente Provincia di Napoli  S.p.A. (S.A.P. NA), direttamente la TARSU, chiaramente la situazione di illiquidità del Comune si aggraverà, perché questi soldi non transiteranno più tramite le sue casse, e quindi non ne potrà più gestire i flussi, ritardando i pagamenti, come avviene oggi, sia nei confronti della Flegrea Lavoro che della Provincia.
 

Non voglio annoiare con i numeri ma, spesso, i numeri parlano e ci danno indicazioni, se non si esaminano, si corre il rischio di giungere a conclusioni erronee.

Se si vanno ad esaminare i maggiori “residui attivi” o “buchi neri” che dir si voglia, ci accorgiamo che si presentano delle stranezze.

Annus Horribilis, Buchi Neri Senza un Perchè

Ad esempio a fine 2010 di sola Tarsu relativa agli anni dal 1997 al 2010 dovevano essere incassati ben 9milioni 380milaeuro. Generalmente, a parte il penultimo anno, 2009, la cifra annua non pagata si aggirava tra i 300 e i 900 mila euro.

Nel 2005 schizza ad oltre 1,4 milioni di euro. Perché?

Non è dato di sapere, ma qualcosa deve pur essere successo, ed ovviamente c’è qualcuno che sa. Lo stesso dicasi  per l’IRPEF, che nel 2007 fa registrare un picco di insoluti (pardon, residui attivi, sono proprio un cattivo e mi confondo con le parole) di oltre 800.00 euro, contro i 70-200.000 degli anni seguenti.
ù

I mancati incassi da Polizia Municipale, contro una media di 300-400 mila euro negli anni seguenti, nel 2007 sono, (sempre come da bilancio consuntivo  2010, che è l’ultimo), di quasi 1,9 milioni di euro.

Cosa è successo nel 2007 e questi soldi saranno realmente recuperati?

Perché altrimenti, invece di residui attivi dovrebbero essere trattati come buchi neri (tecnicamente crediti inesigibili) e stornati dal bilancio.

Manca la Volontà Politica di Risolvere il Problema

L’unico rimedio reale per uscire fuori dalla crisi è far pagare chi non paga da anni e pervicacemente insite a non pagare. Risulta particolarmente ostico comprendere come si possa arrivare a queste cifre enormi quando se noi, poveri comuni mortali, quando non paghiamo anche pochi euro c’è Equitalia che ci bussa immediatamente alla porta.

Il dubbio, ma è solo un dubbio, perché non ci è dato di conoscere chi realmente sia chi sta conducendo il paese allo sfascio, (sebbene sia stato pubblicamente accennato più volte che si tratta soprattutto dei grandi, di chi deve ingenti cifre), è che non ci sia la volontà politica di riscuotere questi soldi.

Io ritengo che dovremmo fare come coraggiosamente ha fatto la Grecia e pubblicare l’elenco di quei cittadini infedeli che sottraggono risorse ad altri cittadini, molto spesso più poveri di loro.
 

Come ritengo pure che bisogna ben comprendere perché in alcuni anni i mancati pagamenti per alcune voci di entrata, specialmente per le suddette Tarsu, Irpef e Polizia Municipale, siano stati di gran lunga superiori alla media.

Mai Pubblicati gli Stipendi dei Dirigenti

Altro punto indispensabile è quello di comprendere bene che non si deve affossare, magari volutamente, il pubblico, per poi dare ai privati, ma bisogna far funzionare bene, ed è possibile, la macchina pubblica. E per fare questo, chi ha compiti decisionali, deve rispondere delle decisioni che prende o che talvolta preferisce non prendere. Questa è una strada che, seppur timidamente, la Magistratura Contabile ha iniziato a percorrere.
 

Ed infine, sembra incredibile che, come già più volte segnalato, contravvenendo alle disposizioni di legge, non vengano aggiornate sul Sito Istituzionale del Comune di Bacoli le retribuzioni dei dirigenti, ferme all'anno 2008.
 

Forse, ed in questo caso li comprendiamo, si vergognano.

Alessandro Parisi
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

6 Commenti:

Alle 9 giugno 2012 12:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

Gennaro Lombardo
‎. . .

 
Alle 9 giugno 2012 12:37 , Anonymous RSU CGIL BACOLI ha detto...

Al Sindaco Comune di Bacoli

Ai Consiglieri Comunali e Partiti Politici



Lettera aperta sulla grave crisi del Bilancio comunale e i tagli al personale



Come è noto il Comune nel 2012 ha sforato il patto di stabilità. Saranno i cittadini a pagarne le conseguenze con la riduzione di servizi e della spesa sociale (circa 2 milioni e 500 mila euro). Si preannunciano anche difficoltà per gli stipendi dei dipendenti e funzionari. La Giunta, con delibera n.40/12, inoltre ha decurtato, senza il consenso sindacale, il fondo del salario del personale di circa 350.000 euro. Una riduzione di 1230 euro annue pro capite a dipendente. Un pesante taglio in busta paga, che penalizza ulteriormente i lavoratori comunali che da 5 anni aspettano invano gli adeguamenti contrattuali, con un potere d’acquisto, vicino alla soglia della povertà, come da studi Censis ed Istat.

Purtroppo pagano sempre e solo i lavoratori e i pensionati, a partire dalle scelte del governo nazionale a quello locale, in un clima di gravissima crisi economica e sociale. In uno scenario dove vengono inseriti pericolosi elementi di maggiore possibilità di licenziamenti e forme di mobilità anche nel pubblico impiego.

Va ricordato che a Bacoli negli anni cresce l’evasione fiscale : (circa 15 milioni di euro tra Tarsu, Multe, Acqua, Tosap etc ). Solo una corretta politica di lotta ai “soliti noti” (parassiti della società come dice lo spot in TV) porterebbe ad un risanamento del Bilancio e ad una maggiore possibilità di cassa.



Tutti i delegati sindacali non si sono limitati a dire No ai tagli sul salario. Abbiamo ribadito la necessità di una efficiente politica di riassesto del Bilancio, con una diligente attenzione alle spese. Vedi anche la Flegrea Lavoro e il C. Ittico. Diciamo Si alla riorganizzazione e alla razionalizzazione delle spese degli istituti contrattuali. Tutto finalizzato alla lotta a chi evade, elude o non paga i tributi, anche attraverso un “progetto unico” che coinvolga tutti i dipendenti.



Pertanto, avendo già chiesto, senza esito un incontro con l' Amministrazione e trattandosi di materia che interessa l'intera cittadinanza, chiediamo che su questo argomento ci sia un confronto, anche, pubblico, per trovare soluzioni comuni per il bene collettivo e scongiurare il pericolo di dissesto finanziario.



Le RSU- CGIL Comune di Bacoli

 
Alle 9 giugno 2012 14:27 , Anonymous Anonimo ha detto...

Antonio Carannante
Politicanti Bacolesi e finti imprenditori andatevene a casa e restituite la refurtiva con tanto di interessi!!!

 
Alle 10 giugno 2012 16:30 , Anonymous Anonimo ha detto...

antonio carannante è fans di grillo,parla come lui
MOVIMENTO 5 STELLE A BACOLI quello ci vuole

 
Alle 10 giugno 2012 19:45 , Anonymous Anonimo ha detto...

fin quando per scopi puramente elettorali (voto di scambio) si consente che il paese sia depredato da pochi affaristi (imprenditore è una parola troppo nobile), depredato nelle finanze, evasione bella buona e non perseguita, nelle risorse, spartizione del territorio (vedi Centro Ittico Tarantino) allora non c'è futuro

 
Alle 10 giugno 2012 22:38 , Anonymous Anonimo ha detto...

con questa amministrazione e sopratutto questa maggioranza non c'è più nulla da discutere e da proporre. DEVONO ANDARE A CASA

 

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