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Acropoli di Cuma, Mancano Finanziamenti per gli Studenti: Stop agli Scavi

Freebacoli: Acropoli di Cuma, Mancano Finanziamenti per gli Studenti: Stop agli Scavi

domenica 26 agosto 2012

Acropoli di Cuma, Mancano Finanziamenti per gli Studenti: Stop agli Scavi

Ad ogni passo il nostro territorio ci offre una notevole quantità di cultura. 

Viviamo in un’area poco valorizzata ma da un’enorme importanza dal punto di vista storico ed archeologico.

La ricchezza dei Campi Flegrei è affascinante, basti pensare ad esempio alla storia di Cuma, colonia ellenica più antica della Magna Grecia e sede del mito della Sibilla Cumana, citata anche da Virgilio nell’Eneide. 

La storia sembrava ormai abbandonata a se stessa, almeno fino a quando non abbiamo avuto notizia di un evento che non va assolutamente trascurato.

Gli Scavi e la Scoperta

Sono infatti trascorse due settimane dalla straordinaria scoperta fatta durante gli scavi all’acropoli di Cuma di un monumento risalente al VI sec. a.C. effettuata da un’équipe di studiosi di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli, coordinati dal professore di archeologia classica Carlo Rescigno e dalle sue collaboratrici Rosaria Sirelto e Eliana Vollaro. 

Questi ultimi hanno portato alla luce tracce evidenti dei resti di un tempio risalente, secondo il parere degli esperti, a 2.500 anni fa, contemporaneo ai vicini templi di Giove e di Apollo.

La scoperta di questo terzo edificio porta a riconsiderare la teoria che il promontorio Cumano fosse luogo di culto praticato in primis dai pagani e successivamente dai fedeli del rito cristiano.

Reperti Bellici della II Guerra Mondiale

E tanti altri potrebbero essere gli edifici sepolti nei pressi del Monte di Cuma ma dato che la ricerca non riceve i dovuti finanziamenti sarà difficile immaginare il futuro sviluppo degli scavi. 

Inoltre il sito presenta importanti reperti della II guerra Mondiale come divise, armi e oggetti militari di vario tipo che testimoniano come il luogo, data la posizione strategica, fu protagonista per le vicende belliche che hanno colpito la nostra zona durante il conflitto tanto da essere utilizzato come bunker per cannoni ed altre armi. 

La questione ultima presenta però qualcosa di familiare: il problema - o meglio, l'enorme dispiacere - è quello di disporre di un grandissimo ed interessante patrimonio culturale che se solo fosse valorizzato quanto merita sarebbe sicuramente ulteriore fonte di guadagno e d'orgoglio per la nostra città.

Sta di fatto che innumerevoli tesori si trovano ancora sepolti.

Mela Costigliola
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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7 Commenti:

Alle 26 agosto 2012 14:24 , Anonymous Anonimo ha detto...

Antonio Scotto di Luzio
Naturalmente condivido i giudizi espressi nell'articolo in merito alla ricchezza archeologica del nostro territorio e alla necessaria valorizzazione della stessa, perchè diventi per noi un vanto.
Per questi motivi, nonostante la grave crisi economica nazionale che stiamo attraversando, mi piacerebbe che il ministero dei beni culturali intervenisse con ulteriori finanziamente al fine di consentire all'equipe di scavo di completare il lavoro veramente encomiabile.

 
Alle 26 agosto 2012 14:29 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giovanni Lombardi

se si doveva costruire un parcheggio su, i soldi sarebbero usciti!

 
Alle 26 agosto 2012 14:58 , Anonymous Anonimo ha detto...

Niente paura cari amici,c'è Flavia che valorizza tutto!Ahahahahah

 
Alle 26 agosto 2012 15:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

FrancyErika Colella
non ci sono paroleeeeeeeeeeeeeeeeee

 
Alle 26 agosto 2012 18:30 , Anonymous raffaele tiano ha detto...

Scusate ma il nuovo assessore non lavora in soprindentenza?

 
Alle 26 agosto 2012 20:41 , Anonymous Anonimo ha detto...

Lavora ahahahahahaha,se questo si chiama lavoro.Ma datele una zappa e una distesa di campi di pomodoro così la finisce di perdere tempo!

 
Alle 26 agosto 2012 23:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cesare Ampolo
Vorrei ricordare che stiamo parlando del primo insediamento continentale della Magna Grecia. A Cuma dobbiamo la nostra cultura e, elemento non trascurabile, il nostro alfabeto. E' la culla della nostra civiltà.

 

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