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Spiagge Pubbliche, L'Appello dei Comitati: "Bisogna Svegliare il Popolo" - VIDEO

Freebacoli: Spiagge Pubbliche, L'Appello dei Comitati: "Bisogna Svegliare il Popolo" - VIDEO

sabato 8 settembre 2012

Spiagge Pubbliche, L'Appello dei Comitati: "Bisogna Svegliare il Popolo" - VIDEO

E' stata una giornata all' insegna del sano attivismo cittadino e della partecipazione popolare, quella tenutasi Mercoledì 5 Maggio presso l' Istituto IPSAR "G.Rossini" in Piazza Bagnoli. All' interno della rassegna del Forum Sociale Urbano 2012, si è svolto un convegno proposto ed organizzato dall' Associazione partenopea "Una Spiaggia per Tutti" al quale hanno partecipato numerosi cittadini campani ed europei.

Tema principale dell' incontro è stato il concetto di Mare e Spiagge intesi come risorse collettive a disposizione di tutti coloro che vogliono goderne in maniera libera e gratuita.

Un argomento particolarmente sentito da tutte le associazioni partecipanti, reduci da un'estate ricca di mobilitazioni, pubbliche denunce, cortei e proteste svoltesi su gran parte degli arenili italiani. Un utile ed interessante appuntamento servito non solo per gettare le basi per un futuro tavolo di lavoro partecipato tra i gruppi nazionali che si battono a riguardo, ma anche per iniziare a conoscersi, discutere insieme e "fare rete" avviando un efficace dibattito propositivo e democratico.

Uniti su fronte comune
A dare il via al confronto sono stati Massimo di Dato e Aldo Velo, componenti dell' Associazione promotrice "Una Spiaggia per Tutti" di Napoli, i quali hanno evidenziato gli obbiettivi del convegno, puntando l'attenzione sulla necessità di confrontarsi sulle esperienze di ogni realtà associativa e sull' urgenza di coalizzare le vertenze dei vari comitati per creare un forte coordinamento nazionale con il quale rapportarsi sia con le istituzioni italiane ed europee che con controparte ovvero le organizzazioni sindacali degli gestori balneari, i grandi imprenditori nonchè le multinazionali del settore marittimo e ricettivo.


CLICCA QUI PER IL PRIMO VIDEO


Ciò che è emerso dunque, è la volontà generale sia di consolidare i coordinamenti locali, programmando altre iniziative per la stagione autunno/inverno, che realizzare un meccanismo di confronto nazionale attraverso la realizzazione di una piattaforma virtuale.

Lo spazio internet che si intende realizzare, sarà in grado sia di fornire una mappatura delle varie realtà italiane che si mobilitano sul tema Spiagge Pubbliche e che aderiscono all' iniziativa, anche un punto di riferimento legale dove poter consultare tutta la documentazione e le normative giuridiche a riguardo e per poter mantenersi continuamente aggiornati sulle singole vertenze in corso.

Associazioni provenienti da tutta Italia

Dopo questi due relatori, è la volta di Fabrizio Greco, rappresentante del "Comitato Spiagge e Beni Comuni Area Flegrea" il cui intervento è visibile nel secondo video realizzato dalla Redazione Freebacoli ed allegato a quest' Articolo e che ha evidenziato la grave espropriazione dei diritti cittadini per gli spazi pubblici in corso, ad opera dell' attuale sistema legislativo ed economico, e la successiva necessità di informare e coinvolgere la popolazione nella lotta di riappropriazione dei beni collettivi ( tra cui mare e spiagge ).

Dopo aver brevemente illustrato la pericolosità della Direttiva Bolkestein e le conseguenze rischiose che potrebbero condizionare la lotta per le Spiagge Pubbliche, il microfono è passato a Claudio Fusco del movimento "Riprendiamoci le Spiagge" di Ostia, il quale dopo aver descritto la situazione dei litorali romani ( con riferimento a casi scandalosi avvenuti durante le Olimpiadi del 2009 in Roma ) ha concentrato l'attenzione sull' urgenza di coinvolgere maggiormente la cittadinanza, informandola costantemente e scuotendone le coscienze civiche.

Inquinamento Marino da non dimenticare

La parola è successivamente passata a Lia Amato del movimento "Difendere le Spiagge Libere" che ha descritto la sconvolgente situazione della zona balneare tra Sapri e Palinuro, martorizzata da una continua privatizzazione degli spazi pubblici ( non solo marittimi ) da parte di loschi personaggi che operano con il tacito consenso delle autorità e delle istituzioni locali.


CLICCA QUI PER IL SECONDO VIDEO


Situazioni a dir poco paradossali dove sembra che di spiagge pubbliche non ci sia nemmeno l' ombra e soprattutto dove non solo si è costretti a pagare accesso alla battigia, ma addirittura non si ha nemmeno il diritto di consumare merende portate dalle proprie abitazioni.

E' poi la volta di Maurizio Montalto ( Ufficio legale Legambiente ) e Massimiliana Piro ( Comitato scientifico Legambiente ) che hanno "allargato" il dibattito in corso includendovi anche la difficile situazione di inquinamento marino ( documentato dagli esperti di Goletta Verde ) ed l' importanza di puntare i riflettori dell' attenzione mediatica anche al diritto da parte della popolazione di godere di un mare ed una spiaggia non solo pubblici, ma soprattutto sani e puliti.

Il convegno si è poi concluso con un videomessaggio inviato da Manila dell' Associazione "Rumori Sinistri" di Rimini e con uno spazio di libero confronto con il pubblico presente in aula, che ha potuto esternare dubbi, proposte e domande inerenti al tema.

M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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4 Commenti:

Alle 8 settembre 2012 10:11 , Anonymous Anonimo ha detto...

Carmine Savastano
siamo passati dalla pasta e il caffe' dell'epoca laurina, alle sfogliatelle sulla spiaggia... ROBA DA TERZO MONDO---E QUESTA E' UNA PARTE DI QUEL POPOLO CHE DOVREBBE COMBATTERE PER UNA SOCIETA' MIGLIORE!

 
Alle 8 settembre 2012 10:15 , Anonymous tonino fariello ha detto...

eliminare tutte le costruzioni civili e militari sulle spiagge. Risanare il paesaggio. Niente piu` concessioni. Le spiagge al popolo

 
Alle 9 settembre 2012 08:56 , Anonymous Anonimo ha detto...

5 Maggio..Ei fu !

 
Alle 9 settembre 2012 10:36 , Anonymous Luciano ha detto...

CHIEDO SCUSA a tutti coloro agli occhi dei quali risulterò disfattista, ma come già detto altre volte, in fondo in fondo, alla massa piace pagare per ombrellone e lettini (basta vedere la partecipazione esigua alle manifestazioni pro spiagge libere)- Loro vogliono arrivare e trovare tutto a disposizione... tanto non c'è crisi che tenga.... Sono anche io per l'abbattimento delle strutture civili e militari, ma nel momento in cui le spiagge diventassero LIBERE ci vorrebbe la sorveglianza armata per gli incivili che sporcano. Viviamo in un paese dove il senso del bene comune viene messo sotto le scarpe, dove il "popolo" se la prende quotidianamente con le istituzioni, senza capire che le istituzioni siamo noi, che potremmo cominciare dal basso un moto di rivoluzione civica e civile.


(E come qualcun altro ha già scritto, aggiungo anche io: "Viva la Germania, viva Angela Merkel")

 

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