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Pericolo Frane a Bacoli e Mdp: La Pioggia Punirà le Gravi Colpe della Politica

Freebacoli: Pericolo Frane a Bacoli e Mdp: La Pioggia Punirà le Gravi Colpe della Politica

lunedì 15 ottobre 2012

Pericolo Frane a Bacoli e Mdp: La Pioggia Punirà le Gravi Colpe della Politica

 
Alluvioni, venti freddi ed ovviamente disagi "a cascata".

Sono questi i tre fattori che caratterizzeranno le prossime ore in tutta la Campania e che apriranno le porte alla stagione delle "grandi piogge" tanto attesa.

A lanciare l'allarme è la stessa Protezione Civile regionale, che unitamente agli altri enti metereologici italiani, e dopo aver recepito i dati del Centro Funzionale, hanno notificato alle varie strutture dislocate sul territorio ( come l' Agenzia Regionale Campana Difesa del Suolo - ARCADIS ), l'imminente arrivo dei nubifragi previsti a partire da oggi pomeriggio .

"...Il maltempo che arriverà da domani in Campania è dovuto alla stessa perturbazione che, al momento, si sta avvicinando alle regioni settentrionali e che interesserà poi anche quelle del Centro Italia per raggiungere successivamente il meridione - spiega Edoardo Cosenza, Assessore regionale per la Protezione Civile - Una condizione di maltempo marcato con forti temporali, raffiche di vento e rinforzo del moto ondoso. La fase più acuta delle precipitazioni  è prevista tra la serata di domani e la nottata, mentre da martedì mattina si attende un graduale miglioramento delle condizioni meteo..."

Le Cause dei Rischi 

I dissesti idrogeologico e idraulico infatti, sonofortemente condizionati da molteplici fattori: la densità della popolazione, la progressiva urbanizzazione, l’abbandono dei terreni montani, l’abusivismo edilizio, il continuo disboscamento, l’uso di tecniche agricole poco rispettose dell’ambiente e soprattutto la mancata manutenzione dei versanti, foci, corsi d’acqua e canali di raccolta delle acque piovane, che aggravano sicuramente il dissesto e mettono ulteriormente in evidenza la fragilità del territorio campano, aumentando l’esposizione ai fenomeni ed ai rischi che ne conseguono.

Protezione Civile in Azione 

Intanto, come in altre località meridionali, anche i volontari dell' Associazione di Protezione Civile "Falco", ubicata nella vicina frazione di Cappella, si stanno preparando per accogliere al meglio le eventuali segnalazioni da parte dei cittadini ed attivarsi nel caso ci sia bisogno di prestare servizio alla comunità di Bacoli e Monte di Procida.

C'è mancanza di previsione 

La frequenza di episodi di dissesto idraulico ed idrogeologico, che hanno causato non pochi disagi ai comuni flegrei, impongono una politica di previsione e prevenzione non più incentrata sulla riparazione dei danni e sull’erogazione di provvidenze, ma sull’individuazione delle condizioni di rischio e sull’adozione di interventi per la sua riduzione.

Provvedimenti normativi nazionali hanno imposto la perimetrazione delle aree a rischio, e si è sviluppato inoltre un sistema di allertamento e sorveglianza dei fenomeni che, assieme a un’adeguata pianificazione comunale di protezione civile rappresenta una risorsa fondamentale per la mitigazione del rischio, dove non si possa intervenire con misure strutturali.

Il ruolo della Politica 

Di fondamentale importanza inoltre, sono anche i solleciti a riguardo ( spesso sottovalutati ) delle forze politiche sane presenti sul territorio, come quelli avanzati diverse volte dal Capogruppo consiliare Giuseppe Pugliese, rappresentante di Svolta Popolare.

"...da oggi sono previste piogge copiose e intense per le quali abbiamo proposto interventi mirati alla previsione , prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico - afferma Pugliese - Abbiamo suggerito un protocollo di intesa con i volontari della protezione civile e chiesto la verifica delle criticità e la pulizia di tombini, graticole e caditoie. Visto che la quasi totalità delle nostre proposte è stata disattesa con superficialità e menefreghismo stamattina abbiamo protocollato un altra nota urgente di solleciti e suggerimenti nella speranza che ritorni tra le priorità della amministrazione la tutela dei cittadini e la cura del territorio..."

Sfortunatamente i cittadini di Monte di Procida non sono i soli a risentire di questa "latitanza politica". 

Come più volte documentato dai nostri articoli, i disagi che anche Bacoli deve subire ogni qual volta si verificano temporali anche di lieve entità, costituiscono scene "da terzo mondo" ( allagamenti, fiumi di melma riversata in strada, tombini malfunzionanti, blocchi della circolazione veicolare, danneggiamenti alle strade etc... ). 

Non ci resta quindi che attendere le prossime ore per aggiornarvi sulle conseguenze che questa nuova perturbazione arrecherà al paese con la speranza che le forze dell' Ordine ed i Volontari della Protezione Civile riescano a minimizzare i disagi dei cittadini.

M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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10 Commenti:

Alle 15 ottobre 2012 13:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

Andrea Di Natale
e quarto non è assolutamente messa meglio: si salvi ki può in caso di pioggia

 
Alle 15 ottobre 2012 13:17 , Anonymous Anonimo ha detto...

certo che il titolo è proprio una seccia...

 
Alle 15 ottobre 2012 13:47 , Anonymous Anonimo ha detto...

Giuseppe Pugliese

Stamattina sono stato al comune,ho cercato di parlare con qualche amministratore,non c'era nessuno.Ho parlato con il segretario comunale,con il responsabile di p.c. e con il comandante dei vigili,ho cercato di dare,oltre alle indicazioni formalizzate a protocollo, anche dei semplici suggerimenti operativi,ho proposto tra le altre cose di cercare di effettuare una turnazione notturna dei vigili e d
ei tecnici comunali,di approfittare della disponibilità e della operatività della protezione civile locale.Purtroppo sembravo uno di quei predicatori invasati che cerca di persuadere persone che sono molto poco propense ad ascoltarlo,resto convinto che i soldi ,il tempo,le attenzioni spesi nella prevenzione dei rischi non sono mai inutili,tuttavia spero che stavolta abbiano ragione loro ,e che l'indifferenza e la totale tranquillità degli amministratori possa trovare giustificazione nei fatti.

 
Alle 15 ottobre 2012 16:46 , Anonymous Anonimo ha detto...

Gli Chalet a Mdp, quelli sì che versano in uno stato di pericolo imminente. L'operazione parcheggi è buona, anche se si stanno facendo fare lauti affari ai prorprietari delle zone di terreno attigue, mi auguro che siano parcheggi autorizzati e che paghino la tarsu, l'iva, etc.etc. Ci si dovrebbe proccupare dello stato degli chalet, trovargli una nuova collocazione perchè ormai fanno parte del tessuto economico di MdP, però ad oggi è veramente rischioso sdersi all'interno di quei locali. Questo appello va anche ai gestori (tutt abrava gente) affinchè non mettano in pericolo l'incolumità dei clienti e sopratutto non rischino, in caso di disgrazia, di andare anche a poggioreale.

 
Alle 15 ottobre 2012 17:10 , Anonymous Anonimo ha detto...

Si infatti... tra l'altro per aumentare il numero di coperti, si sono spinti ben oltre il limite di sicurezza. Non oso immaginare cosa succederebbe se quei sostegni cedessero... Ma sicuramente tra poco qualcuno ci riempirà di insulti, dicendo che siamo invidiosi, che siamo contro lo sviluppo... ecc. ecc.

 
Alle 15 ottobre 2012 17:35 , Anonymous Anonimo ha detto...

Paolo Rubeis

Da BACOLESE del nord:...mi viene da piangere leggere comm sta' guaiat il mio paese..........SENZA PAROLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 
Alle 15 ottobre 2012 17:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

ce vo na bella rattata

 
Alle 15 ottobre 2012 18:41 , Anonymous Anonimo ha detto...

La tarsu spetta a chi fa la monnezza, non ai parcheggi.

 
Alle 15 ottobre 2012 20:17 , Anonymous Anonimo ha detto...

non vi preoccupate ci pensa il x sett.re,cosi ci a garantito il sindaco.

 
Alle 17 ottobre 2012 10:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

tanto il destino di quegli chalet è segnato, è sotto gli occhi di tutti che sono costruiti in una zona pericolosa. Rispetto agli anni scorsi il problema non potrà essere risolto facilmente, i soldi da destinare per il rischio idrogeologico in Italia sono pochi e ci sono aree, vedi cinque terre in Liguria, dove c'è n'è più bisogno. Questo non è altro che il risultato di una politica scellerata che ha permesso di costruire, (presumo in modo abusivo altrimenti chi ha autorizzato ne risponderà), là dove non si doveva.

 

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