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Basta Violenza, 100 Donne Uccise nel 2012: Un Problema anche dell'Area Flegrea

Freebacoli: Basta Violenza, 100 Donne Uccise nel 2012: Un Problema anche dell'Area Flegrea

martedì 27 novembre 2012

Basta Violenza, 100 Donne Uccise nel 2012: Un Problema anche dell'Area Flegrea

In questi ultimi giorni sentiamo spesso parlare, sui media italiani, di "femminicidio" un argomento tornato sotto i riflettori dell' opinione pubblica considerata la data del 25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Pur serbando un profondo rispetto per il valore di questo evento mondiale, che si presenta soprattutto come occasione per riflettere sulle oltre 100 donne uccise in Italia ( solo nel 2012 ) da gennaio ad oggi, intendiamo con quest'articolo, sottoporre all' attenzione dei lettori, un altro problema estremamente delicato e riguardante anch' esso la violenza sulle donne, ovvero tutte quelle aggressioni - fisiche, verbali e comportamentali - che non vedono necessariamanete una tragica fine ma che traumatizzano ugualmente il benessere psicofisico di ogni persona di sesso femminile.

Madri, sorelle, figlie ed amiche che subiscono quotidianamente gesti esasperanti ed oppressivi, non solo dai propri partner, ma che decidono, per i motivi più diversi, di non denunciare nemmeno alla persona più vicina, preferendo rinchiudere angosce e paure in se stesse.

C'è bisogno di parlare 

Molteplici sono state le manifestazioni svoltesi in tutta Italia, in occasione di questa commemorazione proclamata nel "99 dall' ONU per commemorare l'uccisione di alcune attiviste politiche nella Repubblica Dominicana ( 1960 ) e non si riescono a contare le innumerevoli associazioni di donne ( ma anche semplici cittadine ) scese in piazza, domenica scorsa, sia per denunciare l'arretramento dell' Italia nel contrasto alla violenza di genere che per chiedere strumenti di prevenzione concreta del femminicidio.

Non ultimo il corteo tenutosi a Napoli proprio il 25 Novembre scorso dal titolo "Diciamo NO alla Violenza contro le Donne" organizzato e promosso dall' Amministrazione de Magistris in collaborazione con l' Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia, al quale hanno partecipato diversi esponenti della politica flegrea insieme ai rispettivi concittadini.

A rappresentare Bacoli, con il suo gonfalone, c' erano gli studenti dell' Istituto Superiore Polispecialistico "L.A.Seneca" di Torregaveta e l' Assessore Flavia Guardascione, che nel corso della manifestazione hanno letto alcuni passi dell' ultimo libro di Dacia Maraini "L'amore Rubato" ( autrice particolarmente sensibile al tema, omaggiata di recente presso le Stufe di Nerone di Baia con il Premio Miseno )

Aprirsi per non morire dentro 

"...la Violenza contro le donne - spiega l'Ass. bacolese alla Cultura - in qualunque forma e modalità si manifesti è una sconfitta per l'intera comunità civile. Ecco perchè Bacoli si schiera al fianco di quanti combattono e denunciano questa piaga sociale; il coinvolgimento dei giovani è poi un modo per stroncare il fenomeno mediante un cambiamento culturale ed educativo..."

Tematica particolarmente sentita anche nel vicino comune di Pozzuoli, dove proprio oggi, alle 17, presso l' Hotel "Gli Dei" in via coste di Agnano 21 si è svolto il Primo Convegno Pubblico Puteolano sull' argomento, al quale interverranno Teresa Stellato ( Ass. alle Pari Opportunità del Com. di Pozzuoli ) Carmine A. Esposito ( Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli ) la psicologa M.Pia Sansone, Elvira Reale e Clelia Amore ( dello Sportello Antiviolenza dell' Osp. San Paolo ) l'avvocato Emilia Dante ed il primo cittadino Vincenzo Figliolia

Un fenomeno di grave allarme sociale tanto delicato quanto attuale quindi, che come già ribadito in premessa non riguarda solo ed esclusivamente gli episodi che terminano con fatti di sangue, ma coinvolge anche tutte quelle vittime che tra le mura di una casa, di un ufficio o comunque nella vita di tutti i giorni non riescono a denunciare i sopprusi subiti.

C'è bisogno quindi che forze dell' ordine, istituzioni politiche ed esponenti della società civile, trovino un punto d'incontro per abbattere il muro dell' omertà che imprigiona queste donne in una gabbia di silenzio. Vogliamo quindi ricordare a tutte le nostre lettrici che il Comune mette a disposizione un servizio di supporto psicologico gratuito, con uno staff di donne specializzate e pronte ad accogliere le visite delle eventuali cittadine che sentissero il bisogno di usufruire dello Sportello Ascolto anche per consulenze legali sulle aggressioni subite ( attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 18.30 ).

M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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1 Commenti:

Alle 28 novembre 2012 10:27 , Anonymous Anonimo ha detto...

Spingere le donne a denunciare e difendere la propria dignità, quando proprio le auorità dinanzi un episodio del genere molto spesso non sanno come aiutarti. Invogliare le donne a denunciare un sopruso vocale e psicologico, quando proprio le autorità, una volta che denunci ti guarda e ti dice che x la denuncia devi avere il referto medico e dei segni evidenti.Ma se il mio partner o altro mi aggredisce vocalmente ma che segni devo avere??? Denunciarli x poi non avere, se non dopo varie denuncie l'allontanamento dell'aggressore da casa o dai luoghi frequentati dalla vittima.Le donne forse denuncerebbero se avessero piu sicurezze, piu aiuti...Mi sento di commentare perchè questo post mi sta particolarmente a cuore. Sono una ragazza nata in questo paesino flegreo che x tre anni ha subito violenza psicologica e fisica dal ex-ragazzo, e le autorità in un colloquio sapete cosa mi hanno risposto una volta ke avevo deciso di chiedere aiuto ke la decisione migliore sarebbe stata allontanarmi dalla zona a mie spese, perke denunciandolo anke con referto medico e relativi segni sul corpo (abbastanza pesanti, che a distanza di un anno si fanno ancora sentire)loro non potevano allontanarlo da me e dopo una sola denuncia non poteva di certo scattare arresto, anche se ci fosse stato che si passava una notte in cella????E UNA VOLTA USCITO???? Di certo non mi avrebbe nemmeno dato il tempo di denunciarlo nuovamente che mi avrebbe massacrato.Alla fine feci come mi era stato consigliato,sono andata via, cancellato i miei numeri e ritornata a distanza di un anno, ma continuo ad avere paura e girarmi intorno ogni volta che esco di casa... Io voglio sperare di essermi rivolta ad autorità sbagliate, che non hanno saputo consigliarmi ed aiutarmi. Per tale motivo chiedo solo una cosa, aiutataci di piu, ascoltateci di piu, non basta solo consigliarci un supporto psicologico da uno specialista, sarà pure importante ma cercate di aiutarci con pene piu severe e aiuti concreti per permetterci di non vivere piu nell'ansia e nella paura...Siamo esseri umani e come tali abbiamo il diritto di vivere una vita normale....

 

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