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Alga Tossica da Miseno a Pennata, Vietata la Raccolta dei Mitili: Ancora Salve le “Cozze del Fusaro”

Freebacoli: Alga Tossica da Miseno a Pennata, Vietata la Raccolta dei Mitili: Ancora Salve le “Cozze del Fusaro”

mercoledì 3 agosto 2011

Alga Tossica da Miseno a Pennata, Vietata la Raccolta dei Mitili: Ancora Salve le “Cozze del Fusaro”

image Con una ordinanza emessa il giorno 3 Agosto 2011 (Clicca Qui), il Sindaco Ermanno Schiano ha vietato il consumo di molluschi, mitili, granchi e ricci di mare presso le località di Punta Pennata e Miseno Faro a causa della presenza, come si può leggere direttamente dalla stessa, di ”biotossina prodotta presumibilmente dall’Ostreopsis ovata, microalga tossica rilevata nelle acque antistanti i diversi tratti del litorale campano”.

Insomma il livello di tossicità delle coste bacolese è giunto a valori così elevati da far addirittura allarmare gli amministratori locali, che hanno quindi ritenuto opportuno imporre il divieto di pesca sia per i pescatori amatoriali sia per i rivenditori locali di molluschi e frutti di mare.

Sorge spontanea a questo punto una domanda: perché i mitili non si possono pescare, e i pesci, seppur pescati nello stesso lago o nello stesso specchio d’acqua contraddistinto dalla presenza di tossine, si? In più ci si chiede se siano state disposte adeguate attività di monitoraggio per valutare anche eventuali rischi correlati alla balneazione.

Infatti secondo una pubblicazione del Ministero della Salute, approvato dal Consiglio Superiore di Sanità (Clicca Qui), dispone che “nelle aree interessate dal fenomeno delle fioriture di Ostreopsis ovata, dovrebbe essere posta maggiore attenzione nel pianificare le attività di sorveglianza. In determinate circostanze potrebbe essere necessario emettere ordinanze di limitazione o divieto di pesca professionale. Le Autorità competenti dovrebbero, inoltre, promuovere le misure per evitare la raccolta e il consumo di questi prodotti a livello amatoriale. Tale controllo dovrebbe comprendere oltre ai molluschi bivalvi, anche crostacei e pesci, in particolare nei siti dove Ostreopsis ovata si sviluppa.”

Non è dunque chiara la modalità con la quale i pesci siano stati “abbonati” alla libera pesca e al libero consumo, sia da parte di pescatori amatoriali sia da parte di professionisti e rivenditori locali.

Se nel mare sono presenti tossine, tutti i suoi abitanti ne pagano le conseguenze, e che siano mitili, pesci, polpi o crostacei, poco importa.

Ma l’aspetto più grave di tale ordinanza, interessa un argomento che più volte la Redazione di Freebacoli ha trattato ed ha posto come uno dei problemi principali da risolvere sul territorio: l’inquinamento del Lago Fusaro.

Il lago Fusaro da decenni è una discarica a cielo aperto: liquami di ogni tipo, scarichi fognari, metalli pesanti, e rifiuti chimici vengono costantemente image sversati nelle acque del lago dimenticato ed abbandonato, forse per interesse, forse per incuria, dall’amministrazione comunale e dall’inciviltà pubblica. E’ di conseguenza inammissibile che venga posta un’ordinanza di divieto di pesca per Punta Pennata e Miseno Faro per colpa di un’alga marina (probabilmente anch’essa dovuta all’inquinamento criminale perpetuato in quelle zone) e non si sia preso ancora alcun provvedimento per ciò che accade ogni giorno al Fusaro, e che è sotto gli occhi degli abitanti della zona e dei passanti. Come infatti già abbiamo denunciato mesi fa (Clicca Qui) oltre all’illegale sversamento di liquidi fognari abusivi e di rifiuti tossici nel suddetto lago, il Comune di Bacoli continua a non farsi carico di controllare che il divieto di pesca posto nei pressi del lago sia rispettato, permettendo che pescatori abusivi mettano in vendita prodotti ittici tossici e quindi inadatti al commercio.

Pertanto ci auguriamo che oltre ad ordinare divieti di pesca parziali e limitati a determinate aree, l’amministrazione guidata dal sindaco Ermanno Schiano disponga un controllo attivo e costante intorno alle zone interessate ai divieti di pesca, e che soprattutto provveda ad avviare le procedure necessarie alla bonifica delle aree attualmente inquinate, ed individuare e quindi condannare i responsabili di tali scempi, che tuttora danneggiano l’immagine della città e calpestano l’orgoglio dei cittadini.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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8 Commenti:

Alle 4 agosto 2011 13:56 , Anonymous Anonimo ha detto...

Annalisa Fusco
O MIO DIO!!!!!!!!!!giuro non toccherò più nemmeno un solo mollusco

 
Alle 4 agosto 2011 14:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

gli allevamenti di mitili del cuzzecaro udc del lago fusaro sono immuni perchè l'alga si rifiuta di viverci...troppa merda !

 
Alle 4 agosto 2011 15:37 , Anonymous Anonimo ha detto...

Maria Mari
BHE CERTO PER L ALGA TOSSICA CE STATO IL DIVIETO X IL LAGO FUSARO NO, COSI SE NN MORIAMO X L ALGA LO FACCIAMO X IL TIFO.... EHHHHHHH O L UNO O L ALTRO....

 
Alle 5 agosto 2011 08:27 , Anonymous Anonimo ha detto...

Salve a tutti,stamattina tra sonno e veglia mi pare di aver sentito in qualche tg il divieto di balneazione e pesca per alcuni giorni causa un alga tossica che sistende da bacoli a nisida..Potreste riportare quest'articolo??Grazie!!

 
Alle 5 agosto 2011 10:41 , Anonymous Anonimo ha detto...

Guia Fulfaro
Io ieri mi sono fatta un'impepata con le cozze di Posillipo e stamattina sto fresca e tosta. E anche qui c'è l'ordinanza.

 
Alle 5 agosto 2011 11:08 , Anonymous Anonimo ha detto...

Tutta questa preoccupazione popolare(chiedo comunque scusa)la trovo inutile, non avete ancora capito che quando al popolo arriva la notizia, abbiamo già ingerito molluschi,mitili,pesci,....merda e quant'altro? Pensate veramente che un'alga si riproduca in una notte? Pensate veramente che chi ha forti interessi di potere o economici sul territorio si interessi al fabbisogno morale e fisico dei poveri cittadini?Se credete ancora alle favole iscrivetevi al sito WWW.allocchiaboccaperta.it

 
Alle 5 agosto 2011 11:12 , Anonymous Anonimo ha detto...

chiunque abbia ricci di mare, molluschi bivalvi della zona di Bacoli, li porti a me le analizzerò di persona.
La palitossina, presumibilmente, prodotta da Osteopsis ovata è pericolosa per inalazione di aerosol contaminato; non ci sono al mondo casi di intossicazione per consumo alimentare di molluschi contaminati dalla tossina altrimenti la palitossina sarebbe aggiunta alle altre 4 già compres nel regolamento comunitario. L'ordinanza sindacale ha solo fini precauzionali ed è un dato dovuto
Franco Scamardella

 
Alle 6 agosto 2011 07:59 , Anonymous Anonimo ha detto...

..a me, invece, portatemi solo taratufi e fasolare, ve li analizzo a sautè...diciamo che per ogni kilo, il campione da analizzare sarà di tre quarti...un quarto ve lo restituirò a verifica avvenuta, il resto ce lo analizziamo con calma io ed ermanno...

 

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