Pericolo costante sull'arenile di Miseno: filo spinato lasciato alla mercé di tutti presso i lidi militari. Nessun intervento da parte di Comune di Bacoli e Capitaneria di Porto. L'arenile di Miseno e Miliscola si trasforma in un esteso campo di battaglia, solleticando l'attenzione di cittadini increduli e giornalisti di tv e carta stampata.
Continua la polemica sulla decisione delle forze dell'ordine presenti sull'arenile cittadino, di difendere i propri manufatti in inverno attraverso grossi rotoli di filo spinato lasciati cadere proprio sull'area di confine riservata al passaggio di bagnanti, tra cui numerosi bambini.
Gli stessi che, inavvertitamente, potrebbero ferirsi una volta giunti in contatto con i cavi di difesa, tipicamente bellici e che richiamano alla memoria quando, quest'estate, le forze militari ospitarono presso l'arenile
pubblico anche una portaerei da guerra, rimasta ancorata a poche centinaia di metri dalla battigia per un’intera giornata.
La Petizione Estiva: Spiagge Libere
Una questione particolarmente spinosa, che già decenni fa infiammò il dibattito politico in città, la quale fa il paio con quanto successo la scorsa estate, tra proteste e mobilitazioni popolari. In quei mesi migliaia di persone in strada richiesero con forza la spiaggia libera nonché il rispetto dei regolamenti comunali.
Alla petizione popolare, sottoscritta da ben duemila persone e promossa dal Comitato Spiagge Bene Comune – Area Flegrea, non è ancora giunta alcun tipo di risposta.
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it


wee ma addo' cazz stamm su una spiaggia Iraniana
RispondiEliminawee ma addo' cazz stamm su una spiaggia Iraniana
RispondiEliminaCiro Ceneri ....d'inverno
RispondiEliminai militari tirano fuori che ...l'area è zona militare e difatti è così
(come da info contenute nei miei precedenti commenti) ...poi d'estate le
basi logistiche diventano lidi ......questo è il nocciolo della
questione a cui noi Bacolesi, e non, ci
dobbiamo ribellare .....anche con le liberalizzazioni questa resta una
zona militare ....e, pertanto, se i militari vogliono usufruire delle
ns. spiagge "abusivamente", essendo basi e non lidi, devono ristabilire
la pacifica convivenza con la cittadinanza bacolese esistita per 40 anni
e modificata solo da qualche anno a questa parte coni la famosa
ordinanza sindacale, peraltro illegittima in quest'area ....pertanto,
dobbiamo chiedere il ripristino delle "corde" e delle aree di libera
balneazione preesistenti per 40 anni.....o spiaggia per nessuno ....s'è
le aree miitari non sono basi logistiche ....e i militari sono "abusivi"
allora ......questa estate dovremmo occupare ....anche noi le spiagge
"abusivamente"..
Gamba Terry
RispondiEliminalasciate
libere la spiaggia. nn ci servono più i militari, nn dobbiamo
proteggere più le nostre coste da improvvisi attacchi nemici. esse,
invece, vanno solo protette da una politica clientelare che continua a
garantire privilegi in cambio di voti
Roberto Della Ragione
RispondiEliminaUNA VERGOGNA SENZA FINE : GIU' LE MANI DALLE SPIAGGE LIBERE !!!!!!!!!!!!!!
Mariateresa Gamba ma sono impazziti!!?!?
RispondiEliminaFrancesco Franco Di Fraia ma come se ridotto il mio paese?? che roba è afganistan !!
RispondiEliminaCarlo Sorrentino ma allora!! non capite che Bacoli è un paese abbandonato
RispondiEliminaPascal Cuccurese Io condivido questo link per rendere visibile di cosa sono capaci questa gente anche al nord dove vivo.
RispondiEliminaSergio Travi Ma è zona militare... Voglio vedervi quando i saraceni attaccheranno dal mare...
RispondiEliminaa parte tuti i commenti positivi o negativi che si vogliono fare.............io chiedo e dico a chi ha tirato giù le reti di protezione PERCHE' NON TI CIONCHI LE MANI E TI STAI FERMO NA VOTA E PE SEMP...........in modo che i militari fanno i militari e tu fai la persona perbene????????? poi voglio ricordare a tutti i disfattisti delle spiagge militari, che noi bacolesi facciamo i bagni gratis grazie a loro, perchè altrimenti per accedere alle spiagge private gestite da altri bacolesi dovremmo spendere molti soldini..................capito mi hai.
RispondiEliminaA questo Mario cosi benevole nei confronti di questi "militari balneari" pagati per altro con i nostri soldi dico solo che sono loro che ci devono ringraziare se fanno i bagni gratis con i loro
RispondiEliminafamiliari (peraltro sono una piccola parte, il resto sono tutti "borghesi" PAGANTI) peraltro che
c.... ha di strategico una lingua di terra abitata e urbanizzata! Fanno impresa con il nostro territorio e li dobbiamo pure ringraziare ma per piacere. Salvaguardiamo il nostro bel paese da sta gentagl' e lottiamo per le spiagge LIBERE e MANUTENZIONATE !!!!!!!
Franklyone
RispondiEliminaSarebbe giusto. Il problema però non è "liberare" (da chi?) il
bellissimo arenile, già tentato numerose volte negli ultimi
quarant'anni, ma gestirlo dopo averlo "liberato".
Il popolo bacolese ha dimostrato nel tempo che preferisce la comodità
dell'ingresso gratuito ( nessuno ha MAI negato l'accesso ai Bacolesi)
unitamente all'uso, sempre gratuito, dei servizi (bar, mensa, docce,
locali igienici ecc.) gestiti dai militari.
Insomma: la botta piena e.....critiche feroci e, queste sì, gratuite ai
militari. Gli stessi che, pur nella loro fastidiosa e arrogante
presenza, hanno garantito fin qui l'integrità dell'area. Fosse stata
nelle mani dei Bacolesi, ora sarebbe una cloaca a cielo aperto, al pari
delle altre aree.
annuro
RispondiEliminaChe un pezzo di spiaggia venga recintato con filo spinato e'
scandaloso.L'interrogativo su chi pagherebbe eventuali danni fisici a
malcapitate persone e' piu' che legittimo.Forse l'Esercito ha confuso il
litorale Flegreo con la Normandia...
gianluca.attanasio
RispondiEliminaUna cosa che si commenta da sola! io ci avrei messo anche qualche
MINA ANTI UOMO, non si sa mai potrebbe tornare utile!! Cosa dire, meglio
prendersela a ridere, ma certo chi ha partorito questa idea, e chi l'ha
autorizzata, meriterebbe di marciare per una settimana sotto al sole
cocente del deserto. Ormai in Italia non esistono più regole, ognuno fa
quello che gli pare, e tutto sotto gli occhi impotenti della Politica
Locale che invece di difendere i propri cittadini da abusi (e questo lo
è), dalla mala amministrazione, resta a guardare inerme, arroccata nei
suoi palazzi di potere. Inutile dire che invece del filo spinato
potevano fare una bella ed ecologica palettizzazione, o mettere una
decina di militari a guardia, visto il gran lavoro che fanno
quotidianamente avrebbero speso bene il loro tempo a difendere i confini
di Stato, OPS... di spiaggia. Cari amici, questa è l'Italia, ma io mi
chiedo quando la cambieremo? Io inizierei a chiedere spiegazioni al
Sindaco, nel caso non ne dia, mandatelo a casa! Grazie Gianluca
Attanasio Campione Italiano di Nuoto Paralimpico