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Pericolo Antenne WIND, Diffidato il Comune di Bacoli: Manca la “Valutazione d’Impatto Ambientale”

Freebacoli: Pericolo Antenne WIND, Diffidato il Comune di Bacoli: Manca la “Valutazione d’Impatto Ambientale”

sabato 21 gennaio 2012

Pericolo Antenne WIND, Diffidato il Comune di Bacoli: Manca la “Valutazione d’Impatto Ambientale”

image C’è chi, in attesa di applausi e interessi, esulta nella speranza di distogliere l’attenzione da temi scottanti e chi, carte e leggi alla mano, tiene ancora alta la tensione su quella che potrebbe rappresentare una vera e propria “bomba ambientale” per i cittadini del centro di Bacoli e di Cappella: l’avvocato Giacomo Perreca diffida il sindaco Ermanno Schiano e l’amministrazione tutta in relazione alla possibile installazione di antenne telefoniche in località “via Cerillo”.

E’ una storia senza una “vera” fine, quella che congiunge il territorio di Bacoli con le inquinanti antenne Wind. Difatti, dopo i proclami circa la bocciatura del progetto inviato dalla Wind alla Commissione Edilizia cittadina, l’avvocato bacolese (interprete del sentimento e della preoccupazione di centinaia di famiglie), ha riscontrato una nuova anomalia nel procedimento relativo alla “questio” in esame.

A mancare è, incredibilmente, ciò che viene riconosciuto con l’acronimo VIA (valutazione dell’impatto ambientale), che doveva essere effettuata da parte della Regione Campania, ma che non è mai avvenuta.

La valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura amministrativa di supporto per l'autorità decisionale finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dell'attuazione di un determinato progetto.La valutazione sulla compatibilità ambientale di un determinato progetto è svolta dalla pubblica amministrazione, che si basa sia sulle informazioni fornite dal proponente del progetto, sia sulla consulenza data da altre strutture della pubblica amministrazione, sia sulla partecipazione della gente e dei gruppi sociali.

In questo contesto con "impatto ambientale" si intende un effetto causato da un evento, un'azione o un comportamento sullo stato di qualità delle componenti ambientali. Gli impatti ambientali mostrano quali modifiche di stato ambientale possono produrre le azioni e le pressioni antropiche. imageNella VIA si cerca quindi di stimare quali sono gli impatti, cioè le modifiche, positive o negative, degli stati ambientali di fatto, indotti dall'attuazione di un determinato progetto.

Tra l’altro un obiettivo importante delle procedure di VIA è quello di favorire la partecipazione della gente nei processi, e quindi, mancando essa, viene a cadere l’inter iter amministrativo e autorizzativo.

Una “vacatio” sostanziale la quale ha spinto il medesimo legale a diffidare istituzioni e tecnici comunali “affinché, in considerazione della illegittimità del procedimento amministrativo instauratosi senza che sia stata attivata ed esaurita la preventiva procedura di VIA, si provveda all’immediata archiviazione del procedimento amministrativo teso al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Huawei Technologies Italia s.r.l. per conto della S.p.A. Wind Telecomunicazioni per l’installazione di una stazione radio in Bacoli (Na) alla Via Selvatico ed a ridosso di Via Cerillo”.

La Redazione di Freebacoli pertanto, onde meglio comprendere gli sviluppi di una faccenda che oltre ad essere tortuosa mette a rischio la salute delle decine di alunni della scuola Gramsci A, pubblica di seguito l’atto stragiudiziale redatto e protocollato dall’avvocato Giacomo Perreca, annunciando sin da ora che l’intera problematica sarà ancor meglio illustrata alla cittadinanza attraverso un apposito convegno pubblico.

Per saperne di più (Clicca Qui).

Atto stragiudiziale di invito, diffida e costituzione in mora

L’avv. Giacomo Perreca, con studio in Bacoli (Na) alla Via A. De Curtis n. 55, e con residenza in Bacoli (Na) alla Via Cerillo n. 35 – C.F.: PRRGCM55B09A535P, il quale ai sensi di legge indica il numero di fax 081/5236528 e l’indirizzo di posta elettronica certificata giacomoperreca@avvocatinapoli.legalmail.it, con il presente atto,

nel riportarsi integralmente a quanto già dedotto e censurato con il precedente atto stragiudiziale di invito, diffida e costituzione in mora notificato il 01.12.2011, nonché al secondo atto di diffida a firma dei cittadini notificato il 12.12.2011, ed alle successive comunicazione del 13.12.2011,

Premesso che

image  1) Si è di recente appresa la notizia che la Commissione Locale per il paesaggio ha espresso parere negativo al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Huawei Technologies Italia s.r.l., per conto della S.p.A. Wind Telecomunicazioni, per l’installazione in Bacoli (Na) alla Via Selvatico, di una stazione radio costituita da traliccio, antenne, parabole, e cabinato per la custodia degli impianti;

2) Ciononostante, il Responsabile del procedimento, Geom. Giovanni Guardascione, rendeva noto che il procedimento amministrativo sarebbe ugualmente proseguito con l’invio del carteggio alla Soprintendenza dei Beni Paesaggistici per il parere vincolante ai fini del rilascio della richiesta autorizzazione paesaggistica;

3) Consolidata giurisprudenza amministrativa ha in più occasioni, analoghe al caso di specie, sottolineato la necessità, in tema di richiesta di autorizzazione da parte di società di telecomunicazioni finalizzate all’installazione di una stazione radio, di procedere preventivamente alla c.d. VIA – valutazione dell’impatto ambientale da parte della Regione;

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 3960 del 28.7.00 ha operato un netto distinguo tra la procedura di valutazione dell’impatto ambientale ed il procedimento di compatibilità della infrastruttura di cui è richiesta l’autorizzazione con le norme relative ai rischi sanitari per la popolazione; in particolar modo, il supremo consesso ha sancito l’autonomia del procedimento di VIA rispetto ad ogni altra valutazione concernente l’incidenza della infrastruttura sulla salute pubblica e di competenza delle Asl; riportando testualmente quanto sancito dal Consiglio di Stato nella su citata statuizione si evidenzia che: “che il precetto del comma 2 dell’art. 2 bis del D.L. 115/97 convertito nella L. 189/97 che prevede per l’installazione di infrastrutture opportune procedure di impatto ambientale, è autonomo da quello di cui al comma 1, attinente alla compatibilità con le norme relative ai rischi sanitari per la popolazione, cui non può essere ridotto; che la valutazione di impatto ambientale è una locuzione tecnico – giuridico di significato univoco, designante un procedimento presupposto a quello di rilascio della concessione edilizia…..”;

4) Il procedimento di VIA ha la finalità di garantire una corretta gestione del territorio ed in quanto tale rientra nella materia urbanistica e si distingue nettamente, secondo quanto anche statuito dal Consiglio di Stato, dalla procedura di stima della compatibilità dei campi elettromagnetici con i valori limite di esposizione della popolazione, operata dalla Asl;

image 5) A tale conclusione si perviene considerando, oltre alla diversa collocazione dei due procedimenti nell’ambito del dato normativo, anche in ragione della circostanza che è ontologicamente diversa la valutazione dell’impatto ambientale rispetto alla previsione della compatibilità elettromagnetica delle onde con la salute pubblica, in quanto, a ben vedere, la tutela dell’ambiente, pur avendo, il fine ultimo della difesa dell’individuo, non si esaurisce con la mera soppressione degli effetti nocivi diretti, giacché essa è volta a garantire il benessere della popolazione anche attraverso la salvaguardia del territorio;

6) Il decreto lgs n. 152/2006, nel recepire le direttive comunitarie finalizzate alla prevenzione e riduzione dell’inquinamento e nel riorganizzare in maniera unitaria la legislazione ambientale vigente in Italia, ha prescritto all’art. 4 comma 4 e 5 che “la valutazione di impatto ambientale riguarda i progetti ed interventi che, per la loro natura o dimensione, possano avere un impatto importante sull’ambiente ed è preordinata a garantire che gli effetti derivanti dalla realizzazione ed esercizio di dette opere ed interventi sull’ecosistema siano presi in considerazione durante la loro progettazione e prima dell’approvazione o autorizzazione dei relativi progetti, e comunque prima della loro realizzazione. La procedura per la valutazione dell’impatto ambientale costituisce, per i progetti di opere ed interventi ad essa sottoposti, presupposto o parte integrante del procedimento ordinario di autorizzazione o approvazione. I provvedimenti di autorizzazione o approvazione adottati senza la previa valutazione di impatto ambientale, ove prescritta, sono nulli.”

Tutto ciò premesso, il sottoscritto,

INVITA, DIFFIDA E COSTITUISCE IN MORA

image 1) Il COMUNE DI BACOLI, in persona del Sindaco p.t., dott. Ermanno Schiano, elett.te dom.to presso la CASA COMUNALE alla VIA LUNGOLAGO n. 6- 80070 BACOLI (NA);

2) Il Geom. GIOVANNI GUARDASCIONE, quale responsabile del procedimento amministrativo instauratosi a seguito della su citata richiesta inoltrata dalla Huawei Technologies Italia s.r.l. per conto della S.p.A. Wind Telecomunicazioni, elett.te dom.to presso L’UFFICIO TECNICO – EDILIZIA PRIVATA DEL COMUNE DI BACOLI, presso la CASA COMUNALE – BACOLI (NA),

affinché, in considerazione della illegittimità del procedimento amministrativo instauratosi senza che sia stata attivata ed esaurita la preventiva procedura di VIA, si provveda all’immediata archiviazione del procedimento amministrativo teso al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Huawei Technologies Italia s.r.l. per conto della S.p.A. Wind Telecomunicazioni per l’installazione di una stazione radio in Bacoli (Na) alla Via Selvatico ed a ridosso di Via Cerillo.

Con avviso che in mancanza di Vs. adempimento, si adira l’Autorità Giudiziaria anche in sede penale.

Bacoli, 11.1.12

avv. Giacomo Perreca

2 Commenti:

Alle 22 gennaio 2012 09:39 , Anonymous Ospite ha detto...

Tina Formisani
uffà non si finisce mai.

 
Alle 22 gennaio 2012 09:46 , Anonymous Ospite ha detto...

Olga Schiano Lo Moriello spero
che l'antenna non venga istallata, ma purtroppo la VIA verrà sostituita
da una dichiarazione di leggittimità da parte del CRIA regionale , poi
vedrete, è una vergogna ma la regione lavora " per loro "

 

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