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Stipendi Negati da Quattro Mesi, E’ Protesta a Baia: 120 Operai Rischiano il Posto di Lavoro - VIDEO

Freebacoli: Stipendi Negati da Quattro Mesi, E’ Protesta a Baia: 120 Operai Rischiano il Posto di Lavoro - VIDEO

domenica 22 gennaio 2012

Stipendi Negati da Quattro Mesi, E’ Protesta a Baia: 120 Operai Rischiano il Posto di Lavoro - VIDEO

image Da una decina di giorni i dipendenti di due storici cantieri navali, i “Cantieri di Baia” e i “Cantieri Postiglione”, aziende con lunghe tradizioni e di grande rilevanza imprenditoriale, hanno dichiarato assemblea permanente denunciando mancati pagamenti dei propri stipendi fin dal mese di ottobre 2011.

I “Cantieri di Baia S.p.a.” (www.baiayacht.it ), storico cantiere specializzato nella costruzione di yacht di lusso e di extralusso, con una ricca clientela in tutto il mondo, dà occupazione ad un centinaio di lavoratori.

L’ultima barca costruita è stata un cento piedi (30 metri) dal valore di circa una decina di milioni di euro, recentemente venduta al Principe del Qatar.

Da allora, a quanto dichiarato dagli amministratori, sembra che manchino altre commesse e che pertanto l’azienda, già in stato di sofferenza da qualche anno, sta incontrando gravi difficoltà.

L’Opportunità Mancata per i “Cantieri di Baia”: Fare Rimessaggio

Gli amministratori inoltre, per non arrecare danno all’ “immagine internazionale” che hanno i “Cantieri di Baia”, sembra non vogliano accettare, come fanno invece altri cantieri, di effettuare operazioni di rimessaggio, che potrebbero invece portare sollievo alle scricchiolanti casse aziendali.

Gli oltre cento lavoratori senza stipendio hanno pertanto deciso di incrociare le braccia e di far sentire la loro voce, seppur con molta compostezza, anche per non danneggiare l’azienda, di cui si sentono parte vitale.

“Restare senza stipendio per 3 mensilità più tredicesima ha portato noi dipendenti oltre il limite della nostra capacità di sopravvivenza. Abbiamo pigioni da pagare e famiglie da portare avanti , è impossibile continuare così.  E questo dopo molti ‘sacrifici’ per l’azienda, perché gli ultimi anni non sono stati sicuramente facili”, commentano i lavoratori in sciopero.

Cantiere Postiglione: Tanto Lavoro e Niente Stipendi

image Sull’altro versante del molo di Baia pure il “Cantiere Postiglione” (www.cantierepostiglione.it ) anch’esso con gloriose tradizioni marinare alle spalle, e attualmente specializzato nei rimessaggi e nella ristrutturazione di barche, incontra, sempre a detta degli amministratori, serie difficoltà.

Anche qui i 15 dipendenti stanno manifestando, poiché non ricevendo alcun pagamento da metà ottobre, (quasi quattro mensilità, considerando anche la tredicesima) sono anche loro allo stremo.

Qui però, stranamente, il cantiere ci appare stracolmo di barche per il rimessaggio, sia di privati che di enti pubblici, quali la Capitaneria di Porto. Con tutta franchezza, almeno per quanto ci è dato di vedere dall’esterno, non ci sembra un cantiere in crisi, essendo pieno quasi al limite della sua capacità.

Le Mancanze del Comune di Bacoli: Soldi Spesi per il Powerboat

Qui gli amministratori affermano, non potendo negare l’evidenza, che i problemi non sono legati al poco lavoro, bensì agli incassi, che sono troppo lenti, sia da parte dei clienti pubblici che di quelli privati.

Tra l’altro i Cantieri Postiglione vantano crediti anche nei confronti del Comune di Bacoli, per la gestione della manifestazione “Powerboat Offhore” tenutasi recentemente nel golfo di Pozzuoli e avente base appunto sul molo di Baia. Il sindaco ha pertanto promesso un rapido sblocco dei fondi, per cercare almeno di alleviare la situazione.

I Lavoratori: “Vogliamo i Nostri Soldi”

Come dicevamo in precedenza, i dipendenti di entrambi i cantieri stanno manifestando pacatamente, cercando di non creare disagi né alla collettività né alle rispettive aziende; chiedono quantomeno il proprio stipendio e l’accesso agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione) fino a quando la situazione non migliorerà, evitando tagli occupazionali.

Dal canto proprio sembra che i titolari delle aziende (non abbiamo avuto possibilità di parlare direttamente con loro) attribuiscano i problemi oltre che alla crisi economica che attraversa il settore nautico, anche alle annunciate manovre del governo Monti.

Alessandro Parisi – Dario Perreca
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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5 Commenti:

Alle 22 gennaio 2012 14:16 , Anonymous Clementinaspinelli ha detto...

in un mondo in cui l'arroganza e la violenza continuano a prevalere su tutto e tutti provo un'immensa ammirazione per questi operai ai quali va un applauso "virtuale" . Tutti, e non solo chi parla per loro, con misura e tanta dignità stanno manifestando l'evidente disagio... NON MOLLATEEEEE!!! 

 
Alle 22 gennaio 2012 19:40 , Anonymous Sciion ha detto...

i tanti soldi che il cantiere Postiglione ebbe circa 4 anni fa dalla Regione x il trasferimento nella zona industriale ad est di Napoli e che contestualmente avrebbe liberato Baia di questo ormai desueto cantiere e probabilmente avrebbe sopportato sicuramente meglio la crisi, che fine hanno fatto? 

 
Alle 24 gennaio 2012 17:49 , Anonymous Ospite ha detto...

Ciro Caputo - Piena solidarietà .....

 
Alle 24 gennaio 2012 17:50 , Anonymous Ospite ha detto...

Lina Merone - condivido

 
Alle 24 gennaio 2012 17:50 , Anonymous Ospite ha detto...

Alfredo Merone - ‎...solidale...

 

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