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La Bellezza, Un Valore da Riconoscere e Difendere Senza Menzogne: Il Tg3 Esalta il “Pregiato Mitile del Lago Fusaro” - VIDEO

Freebacoli: La Bellezza, Un Valore da Riconoscere e Difendere Senza Menzogne: Il Tg3 Esalta il “Pregiato Mitile del Lago Fusaro” - VIDEO

domenica 8 gennaio 2012

La Bellezza, Un Valore da Riconoscere e Difendere Senza Menzogne: Il Tg3 Esalta il “Pregiato Mitile del Lago Fusaro” - VIDEO

image Quando si ha ancora la capacità di stupirsi dinanzi a dichiarazioni che nascondono il reale dietro la più comoda coltre della “felice menzogna”, allora vuol dire che si è vivi; che si ha ancora fiato nei polmoni, sangue nelle vene e quel briciolo d’indignazione costantemente stimolato da chi non comprendere che il primo passo per risolvere i problemi, è quelli di riconoscerli come tali.

Fare l’inverso, provvedendo quindi a perpetuare le conseguenze della problematica (alla stessa maniera in cui si diramano le crepe su di un muro attraversato da infiltrazioni d’acqua), se spesso è frutto di una cultura “moderata” ma “onesta”, altre volte è il sintomo di un’indegna “captatio benevolentiae” con la quale si cerca di racimolare le braciole cadute da quel tavolo a cui restano comodamente seduti i veri colpevoli di disastri passati, presenti e, già da ieri, ampiamente annunciati.

Ed è proprio per questo che accogliamo con il sorriso tra le labbra l’ultima assurdità lanciata attraverso l’ausilio dei “media sovra locali” e che pensiamo abbia destato l’attenzione di più di qualche flegreo. O, almeno, ce lo auguriamo.

E’ “Slow Food” al Parco Vanvitelliano

Nella giornata di ieri il Tg3 Campania ha mandato in onda un servizio relativo all’iniziativa “Slow Food”, andata in scena nell’ultimo fine settimana presso il Parco Vanvitelliano del Fusaro. A due passi dalla celeberrima “Casina”, dalla Sala Ostrichina, dagli Stalloni e dal rinomato lago Fusaro.

Un evento in sé lodevole e degno di nomea, promosso dall’Assessorato al Turismo e dall’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, battezzato con il titolo "Verso il Mercato della Terra dei Campi Flegrei". Protagoniste dell'evento, per raccontare la biodiversità, le Comunità del Cibo e i Presìdi Slow Food, già raccontati in passati articoli del blog e che intendono, attraverso la rete di associati che si incontrano, si scambiano conoscenze ed esperienze, fare del godimento gastronomico anche un atto politico, sottolineando come dietro a un buon piatto ci siano scelte operate nei campi, sulle barche, nelle vigne, nelle scuole, nei governi.

Tornando così al servizio televisivo, dopo aver ricordato che anche la duchessa d’Inghilterra Kate mangia i carciofi tenendo così fede alla “Dieta Mediterranea”, la palla passava agli organizzatori della giornata che, in pochi secondi, riuscivano nell’ardua impresa di coprire di rose condizioni di putrescenza documentate, nel recentissimo passato, anche dallo stesso Tg regionale.

La Bio-Diversità del Fusaro ed il “Pregiato Mitile”

“Su questo lago c’è l’allevamento del pregiato mitile del Fusaro. In un contesto di questa bellezza che si presta molto bene alla localizzazione del mercato”, asserisce Vito Trotta, responsabile regionale Presidi Slow Food, rifacendosi quindi nuovamente al concetto di bio-diversità.

Ed è in questo preciso istante che, chi ha ancora un po’ di sangue nelle vene, scatta dalla sedia e si avvicina allo schermo per cercare di comprendere se stia ancora guardando un telegiornale o se si sia improvvisamente passati ad una commedia. Quelle, tanto per intenderci, che utilizzano discorsi surreali per scatenare un’irrefrenabile risata.



Sì, assolutamente surreali. Perché che l’Ostrichina, il Parco, la Casina Vanvitelliana, gli Stalloni o lo stesso lago Fusaro siano potenzialmente degli aggregati di bellezza e di fascino, non c’è alcun tipo di dubbio.

In passato, forse nel futuro, ma no ( e, lo si sottolinea, assolutamente no) nel presente. In quello in cui ci costringono a vivere classi dirigenti capaci soltanto di nascondere la realtà, per il gusto di non affrontarla. Nel medesimo tempo determinato anche da enti anonimi, come l’Assessorato al Turismo o l’Ente Parco Campi Flegrei, che della propria inattività ne hanno fatto un vanto. Un modello di vita da perseguire con costanza.

La Realtà Senza Bellezza: Ecco Come è Ridotta la Nostra Storia

 Il Parco Vanvitelliano si ritrova da mesi in una condizione di assoluta fatiscenza. Molte cose sono andate distrutte, altre sono abbruttite dalla sporcizia. imageI cestini non vengono svuotati da tempo, le panchine sono divenute una merce rara, l’illuminazione è del tutto inesistente ed alcuni vialetti, nonostante i lauti fondi della Comunità Europea, non sono stati ancora stati terminati. In più, mentre su alcune aiuole trovano ristoro pali del tutto arrugginiti e su altre restano adagiate sacche di cemento e oggetti di lavorazione, è già stata abbandonata la secolare fontana ristrutturata e messa a nuovo dalle associazioni del territorio.

Più in là c’è poi una sottospecie di tentativo di pista ciclabile. Chiusa, e mai aperta al pubblico. Anzi c’è di più: non è stata completata per via della presenza lungo le sponde del lago di numerosi abusi edilizi di chiara matrice speculativa messi in essere da chi, su suolo pubblico, ha allargato a dismisura i propri ristoranti.

Gli Stalloni del Parco Vanvitelliano si sono trasformati in un Centro Anziani, luogo di ritrovo per le persone della terza età. Un’idea, che coniuga al sociale il “ventaglio elettorale”, che risulta essere ancor più aspra da digerire se si pensa che il Presidente del Centro, quasi come se si trovasse in una proprietà privata, nega l’utilizzo dei locali alle altre associazioni del territorio.

La Casina Vanvitelliana, pur sempre meravigliosa, è troppo spesso chiusa al pubblico. Così come ad esempio, alla fine del 2011, è rimasta interdetta per due lunghi mesi a causa della mancanza di lavori dal valore di 200 euro.

Il Lago Fusaro, Lì Dove l’Ambiente Fu Sconfitto dall’Uomo

Ma la ciliegina sulla torta, in questo quadro che potenzialmente potrebbe rivelarsi stupendo, è proprio il lago Fusaro. Quello in cui “c’è l’allevamento del pregiato mitile” e che ben s’incastona in un contesto in cui si salvaguardia la bio-diversità.

Ora, se è vero come è vero che con il prefisso “bio” (da “bios”) si indica la “natura” e quindi la difesa dell’ambiente, un disattento telespettatore del salernitano o dell’avellinese, ascoltando le accorate affermazioni del Testa, avrà potuto individuare il lago Fusaro come un’oasi di serenità in cui la mano di Madre Terra ben concilia con quella dell’Uomo.

Ma un bacolese, o meglio ancora un qualsiasi cittadino di Cuma o del Fusaro che quotidianamente ammira ed annusa le nefandezze del lago in questione, tutto ciò non può nemmeno immaginarlo.

Il bacino lacustre del Fusaro è difatti il lago più inquinato dell’intera area flegrea.

Vessato periodicamente – così come documentato anche da un recentissimo servizio proprio del Tg 3 Campania - dalla presenza di scarichi di troppo “autorizzati” pieno di acque reflue, ovverosia di melma. Quella che giunge direttamente dalla condotta comunale e l’altra che confluisce da qualche sversatoio privato ed ugualmente illegale. A ciò si aggiungono gli scarichi industriali, oggetto di contenziosi giudiziaria tra il Centro Ittico Campano, responsabile del lago, e la “Selenia”.

Senza contare che ben due foci su tre sono completamente otturate, non garantendo il ricambio delle acque lacuali con il mare. Un dato che potrebbe addirittura essere concepito come un pregio, se si considera che il litorale da cui dove entrare “acqua marina fresca” è il medesimo su cui scarica da vent’anni liquame e, secondo quanto attestato da ultime sentenze della magistrature, percolato la foce del depuratore regionale di Cuma.

La Nostra Posizione: La Mobilitazione delle Coscienze per Riconquistare e Difendere la Bellezza

Un vero e proprio cimitero dell’ambiente dove alla bio-diversità, letteralmente soffocata anche dagli ingenti sbancamenti di sabbia che sono stati effettuati decenni fa presso i fondali del bacino lacustre di periferia, imagesi sostituisce la scelus-omogeneità, dove il termine “scelus” (da scelus-eris) sta per “scelleratezza; misfatto; delitto”.

Proprio quello che continua a perpetuarsi laddove anziché esistere bellezza e prosperità, si permette la morte dell’ecosistema ambientale. Lì dove, nonostante questa immane bomba ecologica, si permette tutt’oggi la coltivazione di mitili.

Lì dove l’unico aspetto ad essere effettivamente “pregiato”, anziché la fetida cozza “porta-voti”, è e continuerà ad essere la mobilitazione delle coscienze di coloro che, dinanzi a cotante mistificazioni del reale, balzano dalla sedia e, indignandosi, trovano ancora la forza per affrontare le problematiche del presente senza alcun bisogno di dover nascondere il capo al pari degli struzzi.

“Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. Bisognerebbe ricordare alla gente che cosa è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla. La bellezza? E' importante la bellezza. Da quella scende giù tutto il resto", asserisce l'attore Luigi Lo Cascio interpretando  nel film "Cento passi" un pensiero del compianto Peppino Impastato.

Ed è proprio per questo motivo che la ricerca della bellezza (quella vera e reale) non può più essere considerata una scelta su cui dividersi. Essa è divenuta nient'altro che un obbligo, da perseguire con quotidiana determinazione.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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6 Commenti:

Alle 8 gennaio 2012 14:04 , Anonymous Nando ha detto...

Ma Trotta è scemo o è colluso???

 
Alle 8 gennaio 2012 17:51 , Anonymous Ospite ha detto...

Pozzuoli Crea - condivido con la salute non si scherza

 
Alle 9 gennaio 2012 00:49 , Anonymous cugino di campagna ha detto...

propongo un piccolo "sequel" all'intervista del trotta...lui medesimo, accompagnato con il gozzo da un addetto alle coltivazioni, si avvicina ai "resti", scippa un bel cozzecone grondante di deiezioni purulente, lo apre con il coltellino, sempre con il coltellino  accomoda il frutto in una sola valva, delicatamente, mentre lo guarda voglioso, strizza  qualche goccia da uno spicchio di limone, poi si  zuca avidamente il vibrio-cozzecone con gli occhi socchiusi...poi, guarda dritto nella telecamera, e ripete le cazzate dette durante la trasmissione..così impara !!! 
né, trotta, ma fusse 'nu poco uddiccì ?!?

 
Alle 9 gennaio 2012 09:56 , Anonymous Massimo ha detto...

Ho visto anche io quel servizio e sono rimasto basito... è sotto gli occhi di tutti che quello splendido lago è una fogna a cielo aperto e non capisco come un giornalista possa parlarne quasi come se fosse un luogo fatato... Forse NON in questo caso, ma in alcune occasioni, questo tipo di notizie vengono pagate da chi le commissiona. Quando ad esempio al tg si danno notizie del tipo: "E' uscito il nuovo album di...", "il nuovo libro di...", "Inaugurato l'evento....", questi si chiamano "Redazionali"... Sono praticamente delle pubblicità a pagamento sotto forma di notizie...

 
Alle 9 gennaio 2012 11:20 , Anonymous Ospite ha detto...

Gabriele Di Stefano - Ho
avuto la stessa reazione, vedendo quel servizio... Oltre a condividere
tutte le vostre riflessioni non posso non individuare un ennesimo
esempio di "marketing senza prodotto" (conseguentemente privo di ogni
efficacia ai fini dello sviluppo), approccio per il quale Slow food (non
solo quello flegreo...) è tristemente famoso......E, a proposito di cozza,
consiglierei di dedicare molta più attenzione alla cozza di Miseno,
radicalmente differente da quella del Fusaro: quella sì che è un
prodotto d'eccellenza.

 
Alle 9 gennaio 2012 15:34 , Anonymous Sciion ha detto...

come sicuramente ne siete a conoscenza esiste una ordinanza sindacale COPPOLA che ne impone il rispetto e grazie a quella che molte barriere estetiche sono state eliminate; ricordo la contrapposizione e lo scherno che ne facevano sia i gruppi di potere( vedi litorale di miseno-miliscola) sia la sinistra "concertatoria" che per gran parte siede tuttora nel consiglio comunale

 

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