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“La Mafia Non è Invincibile”, Giovanni Falcone Simbolo di Legalità: Bacoli Ricorda i Vent’Anni dalla Strage di Capaci

Freebacoli: “La Mafia Non è Invincibile”, Giovanni Falcone Simbolo di Legalità: Bacoli Ricorda i Vent’Anni dalla Strage di Capaci

venerdì 17 febbraio 2012

“La Mafia Non è Invincibile”, Giovanni Falcone Simbolo di Legalità: Bacoli Ricorda i Vent’Anni dalla Strage di Capaci

- “Ricordare per educare al futuro. Giovanni Falcone: legalità, valore morale” -

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Domani, Sabato 18 febbraio (ore 10,00) nel Salone dell’Ostrichina (Complesso Vanvitelliano) al Fusaro proiezione del film “Giovanni Falcone” di Giuseppe Ferrara e interventi di Antonio Curzio (preside Istituto “Falcone”), Aldo Policastro (Magistrato di Napoli), Giuseppe Ferrara (regista).

Coordina Giuseppe Scotto di Luzio (presidente associazione culturale “L’Albero del Riccio”).

Il poeta Mimmo Grasso, Michele Amoroso e gli alunni dell’Istituto Falcone reciteranno poesie e brani su Giovanni Falcone


Le sue parole “più durature del bronzo”

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“La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”

“L' importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Altrimenti non è più coraggio, è incoscienza”

“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”

“L' impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata è emotivo, episodico, fluttuante. Motivato solo dall'impressione suscitata da un dato crimine o dall'effetto che una particolare iniziativa governativa può suscitare sull'opinione pubblica”

“Il coraggioso muore una volta, il codardo cento volte al giorno”

“In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”


“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere”

“La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione”

“Lo stesso meccanismo di espulsione, praticamente, che si ritrova tra gli eschimesi e presso altri popoli che abbandonano i vecchi, i malati gravi, i feriti perché intralciano il loro cammino in una terra ostile, mettendo in pericolo la sopravvivenza di tutti. In un gruppo come la mafia, che deve difendersi dai nemici, chi è debole o malato deve essere eliminato”

“Perché rievoco questo episodio? Perché dimostra ancora una volta quanto siano abili, decisi, intelligenti i mafiosi, e quanta capacità e professionalità è necessaria per contrastare la violenza mafiosa. La mia grande preoccupazione è che la mafia riesca sempre a mantenere un vantaggio su di noi”.


Giovanni Falcone

«Medaglia d’oro al valor civile. Magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, consapevole dei rischi cui andava incontro quale componente del 'pool antimafia', dedicava ogni sua energia a respingere con rigorosa coerenza la sfida sempre più minacciosa lanciata dalle organizzazioni mafiose allo Stato democratico. Proseguiva poi tale opera lucida, attenta e decisa come Direttore degli Affari Penali del Ministero di Grazia e Giustizia ma veniva barbaramente trucidato in un vile agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificando la propria esistenza, vissuta al servizio delle Istituzioni.»

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4 Commenti:

Alle 17 febbraio 2012 18:21 , Anonymous Anonimo ha detto...

Pasquino Di Quarto
Sempre contro tutte le merde mafiose del mondo!

 
Alle 17 febbraio 2012 19:13 , Anonymous Anonimo ha detto...

Gennaro Savio
Mafioso è il sistema economico e sociale capitalistico che legalizza il disumano sfruttamento dell'uomo sull'uomo, che divide la società in classi sociali tra ricchi e poveri, discriminati e raccomandati. Senza abbattere questo infame sistema sociale, è impossibile scoffiggere le mafie.

 
Alle 17 febbraio 2012 19:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nadia Penniello
mafiosa è anche la doppia morale all'italiana ch porta a credere che gli illegali siano sempre gli altri e che la criminalità si nutra lontano da noi, di mega traffici di droga e prostituzione, invece l'illegalità è anche vicino a noi e si nutre di ogni ricevuta fiscale mancata, di ogni borsa o cd taroccati comprati per fare i fighi con l'alibi morale che così aiutiamo il povero africano che in altre occasioni prendiamo a calci nel sedere, ogni auto stereo a 20 euro per strada facendo finta di non sapere che è rubato, di ogni brano o film scaricati illegalemente, di ogni

 
Alle 17 febbraio 2012 19:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nadia Penniello
la mafia si nutre anche di ogni ingiustizia vista e dimenticata per paura di inimicarsi il caporaletto, o di ogni eccezione chiesta al suddetto in barba alle regole, e anche qui non penso solo alla corruzione ad alti livelli ma anche ai piacerini e piacerucci che fanno tanto " quanto sono potente", in barba al sorteggio mi metti mio figlio nella sezione migliore?sai l'istruzione... e il mio lo metti a fare il militare in un posto più comodo?sai poverino...

 

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