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Deep Drilling Project nei Campi Flegrei: Le Posizioni degli Scienziati "Pro-Trivellazioni"

Freebacoli: Deep Drilling Project nei Campi Flegrei: Le Posizioni degli Scienziati "Pro-Trivellazioni"

domenica 19 agosto 2012

Deep Drilling Project nei Campi Flegrei: Le Posizioni degli Scienziati "Pro-Trivellazioni"

Continuano senza tregua nonostante le perplessità dell' opinione pubblica, le trivellazioni a Bagnoli nell' ambito del progetto "Deep Drilling Project" ossia "Progetto di Perforazione Profonda" voluto, avviato e guidato dall' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e che prevede la realizzazione di due pozzi all' interno dell' area vulcanica della predetta frazione napoletana. 

L' iniziativa fu presentata nel 2008 a Poznan ( Polonia ) all' interno della Conferenza Mondiale per i Cambiamenti Climatici, durante la quale Enzo Boschi, membro del comitato scientifico dell' INGV dichiarò

<<...Quello che ci proponiamo di fare è cogliere contemporaneamente due opportunità offerte dall’area dei Campi Flegrei: una migliore conoscenza del suo sistema di alimentazione magmatico e dell’interazione fra il magma e gli acquiferi profondi dell’apparato vulcanico, e uno sfruttamento pratico di una parte dell’energia in esso immagazzinata…>>

Il primo dei due pozzi arriverà ad un livello di 500 metri nel sottosuolo, mentre l'altro, stando ai comunicati ufficiali, pare debba raggiungere la quota di 3 chilometri e mezzo di profondità. Gli obiettivi "di facciata" sono molteplici, primo fra tutti la creazione di un sistema di pre-allarme per gli abitanti del territorio, che nelle immediate vicinanze del cantiere, raggiungono il mezzo milione di persone .

Come già documentato in un recente articolo (  LINK ) la Redazione Freebacoli si pone come obiettivo quello di ascoltare entrambe le fazioni contrapposte, ovvero coloro che sono a favore del progetto e quelli che lo bocciano "senza appello" temendo una possibile reazione vulcanica successiva alle trivellazioni. 

Ed è per questo che oggi vogliamo portare all' attenzione dei lettori, una recente intervista rilasciata dal Dott. Giuseppe de Natale, componente dell' INGV nonchè responsabile del progetto, che sta portando avanti in collaborazione con il dott. Ulrich Harms del "German Research Centre of Geosciences" di Potsdam. Dando quindi, la possibilità ai lettori di informarsi su entrambe le correnti di pensiero, siamo sicuri che questi ultimi siano più che capaci di farsi un opione a riguardo ed esprimersi di conseguenza.


Gli obiettivi del Deep Drilling Project

Completata la prima fase "esplorativa" la parte finale del progetto ha finalità più pratiche, e consisterebbe nel tentativo di sfruttare il calore del sottosuolo come fonte di energia ( geotermia ): una frontiera già "sognata" negli anni '70 con le prime perforazioni dell'ENI. 

Il punto di arrivo, se le condizioni del territorio lo consentiranno, sarà l'installazione di un impianto geotermico ad alto rendimento.

<<...Per fortuna è molto raro che ci sia una eruzione – ha dichiarato Giuseppe De Natale – ma data la densità abitativa anche la più piccola fuoriuscita creerebbe gravi rischi alla popolazione. Anche la struttura geologica del sito è molto particolare – ne esistono solo una decina simili in tutto il mondo – ed è per questo di particolare interesse scientifico. Il vulcano causa anche il bradisismo, un fenomeno di innalzamento e abbassamento del suolo che non siamo ancora in grado di spiegare...>>

Come avrete avuto modo di sapere dal web, la ricerca sarebbe già dovuta partire nel 2010, ma l'allora Sindaco Iervolino bloccò tutto sul nascere per due ragioni: la zona di Bagnoli è un ex polo industriale, ora bonificato, e c'era chi contestava la creazione del cantiere in una zona destinata ad usi più ecologici. 

Ma a destare non poche perplessità era soprattutto la possibilità che fossero le trivellazioni stesse a causare una eruzione; l'ex sindaco dichiarava infatti: <<...Senza la certezza che non ci sono pericoli non si trivella da nessuna parte. Quando si va a 'sfruculiare' un terreno vulcanico bisogna assicurarsi che non succeda nulla...>>

Obiezioni respinte con forza da De Natale, che ricorda come il proprio istituto si trovi sul suolo del territorio coinvolto. L' Ok definitivo è arrivato l'anno scorso con le elezioni del Sindaco de Magistris, il quale attualmente non ha ancora preso alcuna posizione ufficiale a riguardo nè tantomeno ha degnato la Cittadinanza di spiegazioni dettagliate ed esaustive. 

Il silenzio confusionario del primo cittadino napoletano quindi, ha permesso che ad oggi si partisse con le perforazioni senza nemmeno essere adeguatamente preparati con un Piano di Emergenza Civile.

Harms e de Natale: non c'è nessun pericolo

Il primo pozzo dunque, sito nell' area che ospitava la Ex Italsider di Bagnoli permetterà di recepire informazioni più specifiche sul fenomeno del bradisismo e costerà intorno ai 500mila € diventando così un osservatorio sismologico sperimentale capace di rilevare con estrema sensibilità anche il più minimo fenomeno sismico. 

Ma se anche tutto ciò fosse vero, bisogna ammettere che il "piatto forte" sul quale tutti cercano di mettere le mani e che rappresenta la vera eventuale ricchezza è questa famosa geotermia. 

La necessità di spingere la ricerca nell’individuazione di energie rinnovabili con il raggiungimento d’importanti traguardi entro il 2020, ha spinto l’INGV a entrare in azione nel settore della perforazione industriale, assicurando un impegno scientifico alla società Eurobuilding S.p.a. che già nel 2005 avviò indagini e studi sul vulcano sottomarino Marsili ( Mar Tirreno )

Un passo importante anche in vista degli obiettivi europei di raggiungimento della quota del 20% di fonti di energia alternative entro il 2020. 

Il progetto potrebbe dunque dare anche un contributo alla ricerca per uno sfruttamento geotermico delle aree vulcaniche italiane, consentendo di valutare le migliori tecnologie di produzione energetica dal calore raccolto dai fluidi cosiddetti ‘supercritici’, a temperature cioè ben maggiori di 400 gradi, con rendimenti nella produzione di energia elettrica fino a dieci volte superiore rispetto ai fluidi normalmente utilizzati, ad esempio negli impianti di Larderello, in Toscana, a 300 gradi circa.

<<...Negli anni Settanta e Ottanta, in pieno bradisismo - ci spiega de Natale - ci furono perforazioni da parte di Enel e Agip anche piuttosto profonde per scopi geotermici. Si arrivò a 3.050 metri di profondità, ma le risorse trovate non erano sfruttabili con i criteri di allora perché si prevedevano centrali troppo grandi e inoltre l’Italia in quel momento era concentrata sul nucleare. La maggior parte delle conoscenze che abbiamo sul vulcano di Campi Flegrei si deve a quei pozzi, che pero’ avevano uno scopo diverso da quello del nostro progetto. Nel caso del Deep Drilling Project, è la prima volta invece che si fa una perforazione per scopi scientifici, per creare un osservatorio in profondità che studi il vulcano. Per la popolazione, inoltre, non c’è nessun pericolo, perché in questi anni sono già stati fatti dei pozzi che hanno raggiunto alcune camere magmatiche, ma non è successo assolutamente nulla...>>

In definitiva, volendo concludere l' Articolo e senza aggiungere nessun altra nozione che potrebbe influenzarvi ci ricolleghiamo al quesito iniziale:

E' possibile, secondo voi, avviare simili progetti che per quanto validi ed avanguardistici possano essere, partono senza alcun tipo di pianificazione preventiva tra cui i piani di emergenza civile, rischiando quindi, nel migliore dei casi e nella più bassa delle probabilità, di lasciare impreparati ad possibili eventi catastrofici migliaia di abitanti dei Campi Flegrei ?
A voi l'ardua sentenza

M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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11 Commenti:

Alle 19 agosto 2012 12:29 , Anonymous Anonimo ha detto...

Antonio Magnone
Ma sicuramente il De Natale essendo titolare del progetto,da cui penso ci guadagnerà anche economicamente,non direbbe mai che non è possibile trivellare,poi in caso di calamità vai a mettere le cose in relazione,chi lo dimostrerà mai,poi una volta avvenuta la catastrofe il guaio è fatto ed appartiene a chi lo subisce.

 
Alle 19 agosto 2012 12:32 , Anonymous Anonimo ha detto...

Rosy Moriello
Se nei Campi Flegrei volessero realizzare una Centrale Geotermica come quella mostrata in foto che si trova in Toscana, potrei anche passarci sopra. Sfortunatamente quì da noi non esistono simili distese disabitate...CI SONO CASE OVUNQUE!!! NON PRENDIAMO QUESTO PROBLEMA "ALLA LEGGERA"...rischiamo di pentircene e di pagare a caro prezzo!

 
Alle 19 agosto 2012 12:48 , Anonymous Anonimo ha detto...

Vincenzo Ferrara
Gli eventi catastrofici potrebbero riguardare non solo i cittadini flegrei nè quelli della campania, ma a detta degli studiosi , l'intera italia e parte dell'europa!

Quindi bisogna fermare sti pazzi.....

 
Alle 19 agosto 2012 13:59 , Anonymous Anonimo ha detto...

Fermiamoli!!! Per evitare che trivellino costruiamo case abusive su tutto il vulcano dei campi flegrei! Così non avranno spazio per trivellare!! Muoviamoci!!

 
Alle 19 agosto 2012 16:58 , Anonymous Anonimo ha detto...

Dopo la crisi del comunismo.
Dopo la crisi del capitalismo.
Oggi assistiamo ad un altro cane che si morde la coda.
Oggi assistiamo all'ambientalismo che va contro l'ambientalismo!!!

A me non fa paura la perforazione. A me quello che interessa è sapere chi dovrà gestire quest'energia se trovata.
Eni o un privato che fa l'affare???
Signori apriamo gli occhi, è questo il vero affare... e il silenzio del sindaco arruvutatore è legato proprio a questo forse! Ricordate le parole ufficiose di Aurelione??? Chissà...

 
Alle 19 agosto 2012 17:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

Scusate lo spazio per l'ipermercato dei compagni... con tanto di snodo superstrada ci è uscito e nessuno ha detto nulla...

ora che si farebbe un iniziativa veramente greeen... ma fatemi il piacere!!!

 
Alle 20 agosto 2012 07:30 , Anonymous Anonimo ha detto...

Perchè i miei occhi vedono solo ARMAGHEDON?

Mi dite come facciamo a fermarli?

 
Alle 20 agosto 2012 13:40 , Anonymous Anonimo ha detto...

Vorrei soltanto capire qual è la qualifica di chi si prende la presunzione di parlare di armaGHEDon, catastrofi, apocalissi e giudizi universali per l'Italia e l'Europa intera nel caso in cui si facessero i suddetti studi. Personalmente, non parteggio per alcuna delle due fazioni perchè non ne so abbastanza, anzi non ne so praticamente nulla in materia, come credo valga per i catastrofisti o per i "perforazionisti" dei commenti di cui sopra. E non credo che prenderò posizione finchè le cose staranno in questo modo. Abbiate l'umiltà di informarvi e di non depennare il parere di studiosi seri con discorsi come "è tutto un magna-magna", "moriremo tutti" etc. etc.


...e soprattutto, andiamoci piano quando fantastichiamo su "piani di emergenza civile":
1. http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_pde.wp?contentId=PDE12771
2. http://www.epressonline.net/joomla/napolinews/47-notizie/2387-pronto-il-nuovo-piano-di-emergenza-comunale-della-protezione-civile.html

3. ricordatevi che stiamo parlando di una zona come la Provincia di Napoli, la cui densità di popolazione media è di circa 2000 abitanti/Km^2, con punte di 12000 (sì, dodicimila) in comuni come Portici, e suppongo sia superfluo ricordare quanto siano belle e scorrevoli le Nostre strade. L'unico piano realmente efficace sarebbe il teletrasporto.

 
Alle 20 agosto 2012 16:16 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mi domando se per redigere un piano di evacuazione si debba essere a conoscenza del numero esatto di abitanti, delle abitazione e dell'urbanistica nel suo complesso. Secondo me sì. E allora mi domando di nuovo: come fai a conoscere la situazione urbanistica di un territorio dove l'abusivismo edilizio la fa da padrone? (e viene difeso da gente che sostiene di volerlo difendere il territorio)

 
Alle 21 agosto 2012 07:47 , Anonymous Anonimo ha detto...

Se I PARERI DEGLI ESPERTI SONO DISCORDANTI vuol dire che NON VI SONO CERTEZZE!
E là dove non è possibile fornire risposte sicure NON SI RISCHIA!
P.S.UNICA decisione saggia presa dalla Jervolino!

 
Alle 23 agosto 2012 15:08 , Anonymous Anonimo ha detto...

...mhhh...jervolino chi ?!?

 

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