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Elezioni in Sicilia, Il "Boom" è dell'Astensionismo: I Partiti Governano Senza Voti

Freebacoli: Elezioni in Sicilia, Il "Boom" è dell'Astensionismo: I Partiti Governano Senza Voti

mercoledì 31 ottobre 2012

Elezioni in Sicilia, Il "Boom" è dell'Astensionismo: I Partiti Governano Senza Voti

Una domanda che avrei sempre desiderato porgere, con tutto il rispetto dovuto sia alla persona sia all’Istituzione che rappresenta, al nostro Presidente della Repubblica, domanda che mi nasce spontanea dal profondo dell’animo e che formulo  in maniera assolutamente non retorica, ma realmente  per comprendere,   è: “ma quando Lei, e tanti altri, parlate di “Antipolitica” , cosa realmente intendete con questa parola e cosa intendete per “Politica”?

Per me e per tanti altri, la “Politica” è cura della città, della Regione o dello Stato che sei stato chiamato, con spirito di servizio, a governare. Inutile ricordare che, ad esempio, la parola “Ministro” deriva dal latino “Minister”, colui che rende un servizio.

Non voglio parlare in questa sede degli scandali che emergono purtroppo quotidianamente e che ci fanno capire come questo spirito di servizio manchi in molti di coloro che sono stati chiamati al governo di enti locali, regioni o stato e di quanti si fregiano del titolo di “Onorevole”, ma voglio puntare l’attenzione alle recentissime elezioni della Regione Sicilia.

Le Percentuali di Voti, Partito per Partito

Dai dati reperiti dai giornali, che ho rielaborato, appare che ci sono stati 1.915.830 voti validi su un totale di 4.078.830 aventi diritto, quindi una percentuale del 46,97%. I dati finali ufficiali potranno essere leggermente differenti, ma il senso  non cambia. Oltre il 53% dei cittadini aventi diritto al voto, non ha votato o ha votato scheda bianca o ha annullato la scheda.

La coalizione che ha vinto (PD, UDC, MP, e Unione Consumatori), non ha avuto quindi il 30,4%, come ci propinano i mass media, bensì soltanto il 14,31% dei voti dei cittadini.

Il PDL si ferma intorno al 6% e la sua  coalizione non raggiunge il 12%.

Lo stesso fenomeno 5 Stelle, che almeno rappresenta qualcosa di nuovo, non raggiunge il 7%.

È con questi numeri che il vincitore si prepara a governare e le opposizioni si preparano ad esercitare il loro ruolo di antagoniste. E l’oltre 53% che ha espresso il proprio disaccordo, cosa sono, tutti antipolitici?


Non ritengo proprio, anzi penso che abbiano assolutamente espresso, con forza, una posizione fortemente politica. Hanno detto: “Vogliamo essere governati, ma non abbiamo fiducia in chi, molto spesso da decenni, promette di fare qualcosa per il nostro Paese ma poi, regolarmente, non lo fa”. 
Il Grido del Popolo ai Partiti: "Jatevenne"
         
La sfiducia non è nei confronti di una Politica in senso astratto, ma verso  coloro che non hanno voluto o saputo esercitare nella maniera corretta il proprio ruolo e che quindi indegnamente si fregiano del nome di “Politico”. Sono loro quelli che realmente fanno quotidiana pratica di “Antipolitica”.

E, ad iniziare oggi dalla Sicilia,  bisogna dare ascolto non, come alcuni dicono, ad un segnale di “antipolitica”, bensì, al contrario, ad un’espressione forte di una volontà politica, compatta e maggioritaria, ad un plebiscito di cittadini che dice: “andatevene a casa!”

Il Popolo è davvero sovrano, oppure anche questa è soltanto una frase retorica, sfruttata da qualche politico o politicante a sua maggior convenienza? E allora cosa fare, come tener realmente conto di chi grida con forza che non si fida di certi politici?

Semplicissimo.

La Sicilia Ha un Governo Senza la Maggioranza

In caso non si raggiunga il 50%+1 degli aventi diritto, bisogna fare come si fa per i referendum, non rendere valida la tornata elettorale. Si dovrebbe quindi procedere alla nomina di un commissario, non per pochi mesi, ma per tutta la durata prevista dalla legge, e rispettare così la volontà del Popolo Sovrano che ha detto di non aver fiducia non nella Politica, bensì in  nessuno dei candidati.

Sarebbe anche un bel risparmio e forse molti cosiddetti “Politici” inizierebbero a comprendere che per risollevare le sorti di questa Nazione, serve davvero uno spirito di servizio.

In ogni caso, poi, è indispensabile introdurre il concetto di “RESPONSABILITÀ” di chi è chiamato a cariche elettive e soprattutto di chi amministra e governa. I soldi, la fatica ed il sudore di tanti onesti italiani vanno rispettati.

Legalità e Trasparenza nel Settore Pubblico

L’Italia è un paese di lavoratori molto mal gestito da politici e governanti; è ora di smetterla, è ora che ciascuno si assuma le proprie responsabilità. Qualche timido  tentativo in tal senso lo sta recentemente iniziando a fare la Corte dei Conti, che ha bloccato in via cautelativa alcuni patrimoni personali di amministratori e funzionari che avevano mal gestito (vedi ad esempio, ma non è l’unico, il caso dei fitti del Comune di Napoli), ma si tratta ancora di interventi sporadici.

C’è bisogno di leggi che costringano alla responsabilità nel settore Pubblico, così come avviene nel Privato. Soltanto così l’Italia potrà uscire dall’empasse in cui si trova e soltanto così si darà ascolto al forte richiamo di tanti cittadini che, politicamente, hanno scelto di non votare.

Alessandro Parisi
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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5 Commenti:

Alle 31 ottobre 2012 15:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

Questo è il risultato del grillismo ingovernabilità, si dovrà ritornare alle urne, in alternativa una bella accozzaglia disomogenea su programmi e idee.
Complimenti.

 
Alle 31 ottobre 2012 19:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

Sig. Alessandro se Lei fà lo stesso raggionamento risulta quasi simile per l'elezione di De Magistris.

Basta pensare che al primo turno la coalizione capitanata da De Magistris non raggiungeva il 20% del totale degli elettori e solo al secondo turno con l'appoggio incondizionato e senza apparentamenti dei voti del P.D. SEL e minimamente dall'UDC raggiungeva il 38%.

Questo capiterà più spesso.


infopd

 
Alle 31 ottobre 2012 20:34 , Anonymous Anonimo ha detto...

I cittadini non sono andati a votare ed i risultati questi sono.Adesso da chi lo volete?

 
Alle 1 novembre 2012 15:13 , Anonymous Anonimo ha detto...

Gli elettori prima hanno preso dai soliti ignavi e adesso si lamentono.

Perchè chi ha costriuto abusivamente non riferisce chi è stato il costruttore o fravcatore o gmt o ing o vigile o consigliere che gli ha dato l'ok a procedere già sapendo chi doveva essere l'avvocato di riferimento.

Guardiamo la posizione patrimoniale di questi soggetti:

GMT;
IGG;
Costruttori/Fravcatori;
Avvocati che hanno delle bellissime ville verifichiamo fiscalmente qunto hanno dichiarato e se il guadagno giustifica il avlore dei beni.
Vale la stessa considerazione per i vigili e i tecnici comunali.

Peppino di cuma

 
Alle 1 novembre 2012 16:32 , Anonymous Anonimo ha detto...

Domenico Scotto Di Perta
e allora viva il movimento cinque stelle viva beppe grillo

 

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