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venerdì 23 novembre 2012

Beneficenza a Bacoli: Devoluti Altri 435 euro per Curare il Cancro

A qualcuno sono sembrati pochi, eppure i 435 euro devoluti a favore della ricerca sul cancro da Maurizio Nappa, autore di "Numeri 1 per un giorno" rappresentano notevoli sacrifici di svariati mesi passati a racchiudere le memorie autobiografiche di un ex tennista bacolese che ha deciso di raccontare l'impegno che lui, la sua famiglia e gli amici che gli sono stati vicino, hanno sostenuto per contribuire a distruggere "il male nero" incurabile che oggi affligge l'intera comunità mondiale. Un libro fatto di esperienze e ricordi, che è servito ( e continua nel suo scopo ) a reperire fondi devoluti in beneficenza per la causa predetta e del quale oggi vogliamo parlarvi attraverso questo articolo affinchè ne acquistiate una copia e di riflesso partecipiate a questa iniziativa economica per combattere una patologia che purtroppo, ha colpito più o meno tutte le nostre famiglie e continua a mietere numerose vittime.


Note sull' Autore

Maurizio Nappa è un ex abitante del Fusaro, ora residente da 4 anni a Horgen ( Svizzera )che ha deciso di sensibilizzare i lettori sul delicato argomento, rendendo pubblica la propria storia che ha visto scomparire prematuramente due persone a lui molto care ovvero la madre, MariaTeresa Improta ( insegnante della scuola elementare del Fusaro tra il 1974 ed il 2004 ) che l'accompagnava da bambino alle lezioni di tennis e Francesca Catanzaro, sua amica di sempre, con la quale varcò i cancelli di una prestigiosa competizione agonistica. Egli non è un medico ne un ricercatore e le sue competenze specifiche sono limitate, ma nella sua grande voglia di vivere vuole mettere un freno al silenzio ed alla sofferenza, condividendo la sua esperienza al pubblico e facendo in modo che vi siano le condizioni economiche sufficienti affinchè la ricerca scientifica prosegui e non arresti il notevole sforzo di trovre un rimedio per curare definitivamente il cancro in tutte le sue forme.

Così ha deciso di scrivere un libro che per l'appunto ha intitolato "Numeri 1 per un giorno" rievocando gli aspetti di uno sport che sin dalla tenera età l'ha coinvolto emotivamente, appassionandolo e spingendolo a compiere questo nobile gesto: devolvere l'intero ricavato della vendita del libro alla ricerca sul cancro. La prefazione è curata dal noto giornalista sportivo Gianni Clerici, che, con parole toccanti, ricorda il rigore e l'entusiasmo con cui l’autore del testo si occupa di sport. Il libro è un’interessante raccolta di articoli già pubblicati da Maurizio Nappa sulla rivista sportiva Tennis Oggi e per tale motivo si presenta al lettore come una bella sequenza di biografie, in cui prevale la dimensione sportiva.


Qualche cenno sul testo

La caratteristica principale del libro risiede nel suo punto di vista, perchè l'attenzione di Nappa è soltanto per i "non propriamente famosi" per coloro che sono noti meglio ai soli cultori del tennis, come, d'altra parte, suggerisce il titolo del libro. Il testo si compone, infatti, delle biografie di grandi stelle effimere, di campioni forse non totalmente affermati, a volte, inconsapevoli. Brevi ma intensi splendori paralleli alla grande gloria. Ciò che unisce tutti - famosi, non famosi ed autore stesso - è la passione incondizionata per lo sport ed in particolare per il tennis. Un amore infinito al quale sono state sacrificate intere esistenze. Una passione incondizionata che ha motivato e motiva la vita di molti, al di là del risultato raggiunto, spesso, non direttamente proporzionato all'immenso impegno dimostrato. Parliamo dello spirito sano dello sport, quello che spinge atleti e spettatori fedeli a non perdere la speranza a partecipare sempre e comunque alla grande sfida nonostante l'amarezza della sconfitta.

Pur non essendo un'appassionati di tennis, la lettura di Numeri 1 per un giorno vi apparirà sicuramente coinvolgente, scorrevole e leggera, un modo semplice ed efficace per comprendere la profonda evoluzione che lo sport in genere, ma il tennis in particolare, ha vissuto negli ultimi anni. Il testo è totalmente autoprodotto da Maurizio Nappa, ha il costo di € 15.00 ( più spese di spedizione )e può essere acquistato online inviando semplicemente un e-mail a numeri1perungiorno@libero.it Chi invece risiede o passa per Bacoli può acquistarlo presso la libreria "Il punto di partenza" (Via Gaetano De Rosa 117)


Messaggio ai Lettori

"...Ognuno di questi giocatori è stato numero uno, almeno per un giorno, per diversi motivi - spiega Maurizio - c'è chi ha vinto in carriera un solo SLAM, chi il MASTERS di fine anno, chi ha ottenuto un importante successo e chi ha cambiato il corso di un torneo MAJOR. C'è anche chi ha vinto la partita più seria, quella con la vita: mi riferisco a Helen Kelesi e Felix Mantilla, che hanno sconfitto il cancro. In queste pagine trovate la loro storia. Di una sola tennista ho scritto due volte: Gabriella Sabatini. La ragione è semplice, ed è che "Gaby" è stata il mio amore adolescenziale, l'unica atleta per cui io abbia fatto veramente il tifo, perdendo spesso il mio senso critico. In questo libro, che contiene gli articoli pubblicati su "Tennis Oggi" più una serie di pezzi inediti non ho la pretesa di essere esaustivo, Ci sono infatti tanti altri "numeri uno per un giorno" le cui storie meriterebbero di essere narrate. Qui ho riportato le gesta di quelli che mi sono tornati alla mente per primi, ma il racconto potrebbe continuare all' infinito..."

Il libro ( che ha già superato le 350 copie vendute per un totale di quasi 5.300,00 € donati all' AIRC ) viene venduto anche "porta a porta" ed ogni qual volta Maurizio effettua un nuovo versamento, ne pubblica la notizia allegandovi la ricevuta affinchè la sua azione sia svolta in maniera quanto più trasparente possibile. L'ultimo "introito" di una grande lista di versamenti avviati già dallo scorso anno e devoluti all' AIRC ( Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ) ammonta a 435 euro ed è stato effettuato il 25 ottobre scorso.
Ecco il Quarto Versamento risalente al 25 Ottobre 2012



Un sogno che sta diventando Realtà

"...Il 2010 è stato per me un anno difficile, perchè sia mia madre che la mia amica di sempre, hanno perso la loro battaglia contro il cancro. Volevo fare qualcosa per sensibilizzare le persone sul problema cancro e sull’importanza della ricerca per distruggere questo male, e così ebbi l’idea di raccogliere gli articoli pubblicati, insieme ad altri nuovi (tra questi, i ritratti di Noah, Medvedev, Henman, Tauziat…) in un libro, il cui ricavato doveva servire a sostenere la ricerca sul cancro. Non era facile pubblicare un libro del genere, perchè bisognava trovare un editore che realizzasse il mio progetto senza pretendere di guadagnare, bisognava trovare qualcuno che controllasse ogni articolo parola per parola, e poi qualcuno che realizzasse il progetto grafico, la copertina, l’impaginazione. Tutte queste persone avrebbero dovuto lavorare gratis, e ciò sembrava, se non impossibile, per lo meno folle. Ancora una volta sono venuti in mio soccorso gli amici di Tennis Oggi che, assieme alla grande fotografa Laura Baccara che mi ha regalato la copertina e al Maestro Gianni Clerici che ha scritto la presentazione, hanno reso possibile il mio sogno. Abbiamo stampato 1000 copie e sognamo di donare, se tutto andrà bene, 15000 euro a chi, in Italia, si occupa di ricerca sul cancro..."


M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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sabato 10 novembre 2012

VIDEO - Chiusura PSAUT, 20 giorni di Prognosi a Lucia de Cicco: "Notizie Falsate. Ecco la Verità"

L’altro ieri, 7 novembre, una manifestazione pacifica organizzata da medici e cittadini per richiedere la sospensione della delibera Asl NA2 n.881 che dispone la chiusura delle Postazioni di Primo Soccorso del 118 a Varcaturo, Marano, Ischia, Arzano, Afragola si concludeva con il ferimento di Lucia De Cicco ad opera del Dirigente dell'Asl Dott. Giuseppe Ferraro e la denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale di un medico e del marito della Sig.ra De Cicco. 

Situazione degenerata

Ieri, in seguito a notizie imprecise circolate attraverso testate giornalistiche non presenti all'accaduto abbiamo messo a disposizione un video che documenta i fatti e a causa delle dichiarazioni del Dott. Ferraro e, per amore della verità, abbiamo voluto fare un sopralluogo presso l'Ospedale Santa Maria Delle Grazie di Pozzuoli dove i nostri angeli custodi (i medici del 118) saranno costretti a lavorare a causa della delibera che andrà in vigore da lunedì 12 novembre 2012.


Le istanze dei Cittadini

Dalle dichiarazioni rilasciate dal Dott. Ferraro apprendiamo che noi cittadini "vogliamo l'ospedale sotto casa", nel caso di Varcaturo la distanza da percorrere su strada extra-urbana sarà di circa 13 Km, senza mezzi di collegamento e con un cantiere proprio in prossimità dell'Ospedale che in parte è stato sospeso per il ritrovamento di un Ipogeo Romano.

Il Dott. Ferraro non conosce il territorio ed è mal consigliato, l'ultimo cantiere nello stesso posto è durato circa 5 anni e la strada fu riaperta per il giro d'Italia. 

Il Referto medico alla "Schiana"

Lo scenario che si configura è di congestionamento del traffico che allungherà i tempi di percorrenza da e per l'Ospedale, con l'arrivo anche dei codici bianchi che finiranno per appesantire il pronto soccorso, nel totale silenzio della politica. I cittadini continuano a chiedere la sospensione della delibera e la rimozione dall'incarico del Dott. Ferraro. 

Pertanto, sia per illustrare quanto accaduto realmente il giorno 7 novembre, sia per farvi constatare con i vostri occhi la situazione all’Ospedale Santa Maria Delle Grazie in località Schiana, vi proponiamo una videointervista girata in loco alla Sig.ra Luongo e alla malcapitata Sig.ra De Cicco, di cui accludiamo copia del referto medico, con prognosi di 20 giorni, per la violenza da lei subita.

Maria Rosaria Luongo
Alessandro Parisi - Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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giovedì 8 novembre 2012

Protesta contro la Chiusura PSAUT: cittadina aggredita durante la Manifestazione - VIDEO

Già da diverso tempo si vociferava di una possibile soppressione delle attività di primo soccorso ambulatoriale territoriale ( PSAUT ), tuttavia il comunicato ufficiale della Direzione Generale dell' ASL Napoli 2 Nord, inviato alle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali, ha scatenato ugualmente un grande scalpore per quella che si sperava fosse solo un "inciucio di corridoio" ma che si è rivelata una decisione irresponsabile e sprovveduta. 

Una scelta contestata da tempo con polemiche avanzate da tutto il personale medico ( e para ) che interessa le cinque strutture di Afragola, Arzano, Giugliano (Varcaturo), Ischia e Marano, tutte ricadenti nella sfera gestionale della sopracitata azienda sanitaria locale, le cui mansioni saranno delocalizzate ed accorpate dai "pronto soccorso" delle rispettive strutture ospedaliere.

Un servizio indispensabile
Un taglio che - materialmente parlando - si tradurrà, dal prossimo 12 Novembre nella chiusura degli attuali cinque presidi sanitari autonomi, che da diversi anni svolgono la propria attività di osservazione medica breve e piccola chirurgia, riuscendo sia a garantire un servizio utile alla cittadinanza campana che ad evitare il sovraffollamento delle strutture ospedaliere per operazioni minime quali rimozione di punti di sutura, bendaggi, gessi etc... e che vedrà il personale operante essere "trasferito" agli ospedali di Giugliano, Frattamaggiore, Pozzuoli e Ischia, appesantendo l'organico già esistente ed accalcando locali che attualmente già sono sovracarichi di utenza. E questo ovviamente causerà no pochi disagi alla tempistica ed alla qualità dei servizi resi ai cittadini per via di un piano di ricollocazione e riorganizzazione del personale, presentato quasi in concomitanza con la nuova normativa del governo in materia di assistenza (medici di base h 24).


Una scelta a danno dei Cittadini
La preoccupazione maggiore infatti, è che la chiusura degli "PSAUT" determini un danno non indifferente al sistema sanitario emergenziale, aggravando ulteriormente il già martoriato 118, per richieste di assistenza di minore entità ( come quelle di persone anziane affette da malattie croniche che necessitano di cure brevi ma continue ) e la cui bassa efficenza delle prestazioni ( soprattutto dalle nostre parti ) è oramai nota a tutti. Il provvedimento adottato dall’Asl Napoli nord 2 non prevede, tuttavia, alcun taglio o delocalizzazione per la Guardia medica e le postazioni Saut (ambulanza di tipo A – rianimativa), dotata di medico di emergenza, infermiere e autista soccorritore. 

Lo Stop alle attività del presidio sanitario autonomo era stata inizialmente programmata per il mese di Luglio, slittata poi agli inizi della stagione invernale, mentre numerosi operatori hanno continuato a mobilitarsi a riguardo, cercando di sensibilizzare i concittadini con Raccolte Firme, Volantini ed Assemblee Pubbliche ( vedi Marano ) volte ad evitare il provvedimento scellerato che causerà anche un aumento delle spese da parte dei migliaia di cittadini che dovranno percorrere molti più chilometri e affrontare spese per ricevere cure di piccola rilevanza ( senza contare la precarietà del trasporto pubblico per raggiungere le nuovi sedi del servizio )
Guarda il Video della Manifestazione video ripresa dalle telecamere di RoadTVItalia



Con il passare del tempo, alla protesta degli operatori sanitari, si sono unite anche le lamentele di numerose realtà associazionistiche locali come quelle di E.C.O. della Fascia Costiera, fattasi promotrice di un' analoga Raccolta Firme ( che ha riscontrato più di 1500 adesioni ) svoltasi ad Arzano e Varcaturo, diretta a far comprendere alla popolazione che i cinque presidi sanitari garantiscono livelli essenziali di assistenza alla popolazione e sottraggono, complessivamente ai Pronto soccorso, più di 45 mila interventi all'anno, costituendo ambulatori nei quali non è previsto il pagamento del ticket per i codici bianchi, aperti 24 ore al giorno e rappresentanti un filtro per gli ospedali ubicati sul territorio. 

Intanto proprio ieri mattina, alle ore 10:00, si è tenuta una manifestazione pacifica di protesta proprio nei pressi della Direzione generale ASL Napoli 2 di Monteruscello in via Corrado Alvaro 8, per diffondere ulteriormente la grave notizia tra i cittadini e coinvolgerli nella protesta in corso, durante la quale Lucia De Cicco, rappresentante di E.C.O. della Fascia Costiera nonchè attivista particolarmente sensibile all' argomento, è stata spintonata dal dott. Ferraro ( direttore Generale della ASL Napoli 2 Nord ) riportando un forte malessere per il quale è stata trasportata in ospedale tramite un ambulanza come documentato dal video.





M.Rosaria Schiano
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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venerdì 5 ottobre 2012

Allarme Sanità al "Mercato" di Bacoli: Il Comune lo Utilizza per gli Scarichi dei Rifiuti - FOTO

Servendoci del vocabolario on line del sito Treccani.it, ricerchiamo la parola "percolato" e ne ricaviamo la seguente definizione "...liquido che si forma in una discarica di rifiuti e che è fortemente contaminato da sostanze, sia organiche sia inorganiche, provenienti dall’azione solubilizzante esercitata da acque di varia origine ( per es. acque meteoriche di infiltrazione ) sui rifiuti stessi..."

Sembrerebbe dunque, che non sia soltanto l'umido a produrre questo liquido estremamente contaminante, ma anche altro tipo di rifiuti provenienti dalla Raccolta Differenziata.

Ebbene il caso presentato in questo articolo, e repentinamente denunciato al comandante dei NOE, ci è stato segnalato da numerosi residenti di via Miseno nonchè da diversi cittadini che, di buon mattino, decidono di recarsi sulla Pista Ciclabile bacolese per le proprie attività ginniche.

Questi, oltre a dover sopportare puntualmente la nauseante problematica che andiamo ad esporvi, hanno avuto modo di essere testimoni di un metodo lavorativo non proprio igienico, applicato dagli operatori della Flegrea Lavoro, società partecipata del Comune nostrano e che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Trasbordo di Rifiuti all'Interno del Mercato

All' interno del vasto parcheggio sito al termine della Villa Comunale infatti, sosta puntualmente ( quindi non è il primo episodio nel quale si verifica tale inconveniente ) un autocarro trasportatore della società sopra indicata, in attesa che i piccoli furgoncini ( gasoloni ) completino i loro giri per le strade cittadine per poi ritornare in loco e riversare al suo interno i rifiuti raccolti porta a porta dall' utenza domestica .


Per cui di primo mattino, dalle 7:00 alle 8:00, se siete della zona, potrete facilmente affacciarvi dai balconi e notare questo "via vai" di mezzi gommati targati Flegrea Lavoro, che pur effettuando un servizio utilissimo ed efficace alla popolazione, rendono ugualmente l'aria irrespirabile. Ma andiamo avanti.

Proprio giovedì mattina, giorno dedicato alla consegna del Multimateriale ( vale a dire piatti, posate e contenitori di plastica, bottiglie di vetro, lattine e barattoli nonchè alluminio e polistirolo) passando per l'area in esame, abbiamo avuto modo di notare che dall' autocarro trasportatore più grande ( quello nel quale vengono "travasati" i rifiuti ) filtrava un liquido malsano e maleodorante che cadeva rovinosamente sul suolo del parcheggio creando le piccole pozze documentate in foto.

Indecente Situazione Igienico Sanitaria

Tale sostanza, contenendo una carica batterica molto elevata, non solo inquina la superfice dello spazio pubblico intaccandone la salubrità, ma rappresenta anche un fattore di contaminazione per i pedoni ( bambini compresi ) che vi passeggiano quotidianamente.

E l'aspetto ancor più grave che ci fa dubitare di questa metodologia ( pur non essendo esperti della materia ) è che tale operazione, che a noi sembra assolutamente non igienica e inadeguata, è svolta all' interno di un' area che il Sabato mattina ospita il mercato rionale del paese, che tra l'altro, fornisce alla cittadinanza anche la possibilità di acquistare alimentari con banconi posizionati in loco, carichi di ogni tipo di vivanda cruda e cotta.

Consapevoli inoltre, delle rigide regolamentazioni imposte dal sistema HACCP in materia di igiene e sicurezza degli alimenti nonchè degli ambienti nei quali essi vengono trattati, ci chiediamo se una simile metodologia sia lecita o meno.

La Nostra Proposta: Munirsi di una Reale Isola Ecologica

In definitiva concludiamo l'articolo innanzitutto rivolgendoci all' amministrazione locale nonchè alle forze dell' ordine preposte affinchè indaghino su questa vicenda e agiscano di conseguenza per risolvere la problematica in corso o quantomeno ci forniscano una valida spiegazione a riguardo.

Inoltre considerato che il parcheggio di via Miseno è quotidianamente utilizzato, per la sosta di autovetture e motocicli, che ugualmente inquinano l'area con gas di scarico, residui dei pneumatici, carburanti, lubrificanti e quant' altro, sarebbe utile se l'attività settimanale del mercato rionale venisse spostata in altra sede sul territorio comunale che di certo non è privo di spazi estesi che potrebbero ospitare un simile servizio.

In alternativa potrebbe rappresentare un'altra soluzione efficace, la realizzazione di un isola ecologica o quantomeno di uno spazio dedicato esclusivamente alla Flegrea Lavoro ed idoneamente attrezzato, per lo svolgimento di tali attività di trasferimento rifiuti.

In attesa di ricevere delle risposte in merito, e denunciato il tutto con apposito mail anche al Nucleo Operativo Ecologico dell'Arma dei carabinieri di Napoli, ci auguriamo che chi di dovere si adoperi almeno per iniziare a disinfettare l'area.

M.Rosaria Schiano
 Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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domenica 19 agosto 2012

Anticiclone Africano in Arrivo: Ecco Cosa Fare per Combattere il Caldo Estremo

Tutti ne parlano ed allo stesso tempo tutti vorrebbero farla sparire. Di cosa parliamo? Di questa nuova, asfissiante ed insopportabile ondata di caldo che ci perseguiterà in questa Settimana. E Bacoli, pur essendo una località balneare, non sarà di certo risparmiata.

A lanciare l'allarme è la Protezione Civile campana, guidata dall' Assessore Regionale Edoardo Cosenza, il quale ci comunica che dal pomeriggio di Sabato scorso, le temperature raggiungeranno i livelli di guardia almeno fino alla fine del mese.

Passeremo quindi, le ultime due settimane di Agosto all' insegna dell' afa, con massime che potranno raggiungere persino i 40°.

A causa di questo nuovo "anticiclone africano" quindi, il predetto assessore ha emanato un avviso di criticità presso la Sala Operativa Regionale che ha invitato gli Enti locali nonchè le Forze dell' Ordine ad attivare le procedure di propria pertinenza per le fasce sociali più esposte ( donne, bambini, anziani ed in generale tutti coloro che non godono di condizioni di salute ottimali ).

L' aspetto più critico di tale situazione ci è dato dall' elevato tasso di umidità presente nelle ore notturne, unico momento della giornata nel quale, fino a poco tempo fa, era possibile trovare un piccolo sollievo "refrigerante". L' umidità infatti, oltre ad influire negativamente sull' organismo umano per svariati motivi, altera anche la percezione che lo stesso ha del caldo, rendendo insopportabili anche le temperature al di sotto dei 35°.


Servirsi del Condizionatore ma con Moderazione

Ed e per questo che ognuno si arrangia come può, cercando di contrastare il caldo con rimedi non sempre "salutari".

E' il caso della diffusissima aria condizionata, i cui impianti hanno raggiunto quasi tutte le abitazioni cittadine ed attività commerciali, ma che non sempre si rivela completamente benefica. Emicranie, Crampi Muscolari e Dolori articolari sono solo alcuni dei sintomi più ravvisati dai soggetti che non possono proprio fare a meno di utilizzarla, e che sempre più spesso si recano anche al Pronto Soccorso per via di insufficenza respitatoria.

Il Ministero della Salute mette a disposizione dei lettori un utile opuscolo sul corretto utilizzo dell' Aria Condizionata che potrete visualizzare cliccando su questo LINK Leggermente meno dannoso l'effetto "rinfrescante" del buon vecchio ventilatore oppure, se ci troviamo all' aperto, dell' obsoleto ombrellone.



Cosa Fare quando si Esce di Casa

Ed è soprattutto fuori dalle mura domestiche che bisogna fare più attenzione, evitando l'esposizione diretta al sole e le attività sportive nell ore più calde ( 12:00 - 18:00 ).

Un ottimo rimedio per non "collassare" è rappresentato anche dal bagnarsi spesso con acqua fresca ed occupare luoghi quantomeno ombreggiati se proprio si ha la necessità di uscire nella predetta fascia oraria.

Altro aspetto da non sottovalutare sono gli indumenti che indossiamoo: abiti leggeri, chiari e in fibre naturali ( come lino e cotone ) nonchè l'utilizzo di cappelli ed occhiali da sole ci aiutano sicuramente a sopportare meglio il "solleone". Senza dimenticare che ogni qual volta che abbiamo intenzione di esporci alla luce diurna per un lungo periodo di tempo, dovremmo quantomeno assicurarci una crema solare o una lozione idratante con le quali proteggere la nostra pelle.


Il Caldo si combatte soprattutto "dall' interno"

Ma se quanto affermato sin' ora rappresenta un utile consiglio per contrastare il caldo, gli Esperti ci confermano che senza ombra di dubbio il rimedio migliore ( ed anche quello più naturale ) consiste in una corretta alimentazione. Bere almeno 2 litri d' acqua al giorno ( limitando bevande dolci, gassate e alcolici ) aumentare il consumo di frutta, verdura, pesce e cibi freddi sono solo alcune semplici regole nutrizionali che, almeno d'estate, bisognerebbe osservare.

Molteplici sono gli effetti spiacevoli che il Caldo è in grado di provocare sulle persone, tuttavia se avvertite malori che siete in grado di affrontare con l'aiuto di qualcuno è sempre meglio evitare di contattare le già intasate linee telefoniche del pronto soccorso.

Altrimenti se pensate si tratti di qualcosa di più grave è meglio chiamare i numeri di emergenza ( 118 ) oppure recarsi in Ospedale. Come LINK di riferimento per restare aggiornati su tutte le info pubblicate dal Ministero della Salute vi invitiamo a consultarne il Sito Ufficiale dove potrete anche controllare i bollettini meteo quotidiani.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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giovedì 16 agosto 2012

Possibile Alga Tossica a Punta Pennata. Il Comune vieta la Pesca senza troppe Spiegazioni

La parola Ostreopsis Ovata vi dice niente? Si tratta di una microalga marina che appartiene alla famiglia delle Ostreopsidaceae e che normalmente prolifera solo in mari caldi e tropicali ma che tuttavia, grazie ad una serie di cambiamenti atmosferico-climatici è riuscita a svilupparsi anche nelle acque italiane. I fattori che ne favoriscono la crescita, è la presenza nelle acque di fosforo e azoto, la mancanza di correnti di interscambio nonchè l'aumento della termperatura marina. Quando si verifica la fioritura dell' alga, è possibile riscontrare sulla superfice dell' acqua, la presenza di chiazze schiumose dalla colorazione anomala e talvolta dalla consistenza gelatinosa.

Pur essendo un alga non visibile ad occhio nudo, la Ostreopsis Ovata è capace di depositarsi sulle superfici rocciose e sabbiose dei fondali ( a partire da 1,5 mt. di profondità ) determinando anche la morte degli altri organismi che vi sono presenti per via della diminuzione di ossigeno che ne caratterizza la crescita. I mesi di Luglio ed Agosto sarebbero quelli più critici nei quali la microalga si sviluppa e la presenza della stessa è riconoscibile ispezionando scogliere e pareti rocciose sottomarine, nelle quali sarà possibile trovare ricci di mare privi di aculei, stelle marine senza tentacoli, patelle e "denti di cane" che si staccano facilmente dalle superfici su cui sono soliti crescere e cozze deteriorate.

Ancora non ricordate niente? Eppure noi bacolesi non siamo nuovi alla visita di questa microalga tossica! Già nell' Agosto 2011 infatti, la Ostreopsis Ovata raggiunse le nostre coste facendone innalzare il livello di tossicità tanto da far allarmare gli amministratori locali che hanno quindi ritenuto opportuno adottare delle misure cautelari per evitare la contaminazione ( rileggi il nostro Articolo cliccando su questo LINK )


L' Alga tossica arriva anche a Bacoli
La Ostreopsis Ovata è dunque una microalga tossica che, sull' essere umano può provocare sintomi che spaziano dalla leggera irritazione delle mucose respiratorie e congiuntivali ( raffreddore, tosse, febbre etc... ) sino ad arrivare a conseguenze più preoccupanti quali nausea, vomito e dermatite. La modalità con la quale si contrae tale intossicazione sarebbe l' inalazione di aerosol marino ovvero la respirazione di aria contenente microparticelle in sospensione della stessa
Giustamente vi starete chiedendo come mai vi abbiamo passato tutte queste informazioni "tecniche" ? ( reperite sul sito del Ministero della Salute presso questo LINK )
Ebbene, cari lettori, la risposta ci viene fornita dall' Ordinanza n° 90 del 14 Agosto 2012 con la quale il Sindaco Ermanno Eschiano

VISTA la delibera di Giunta Regionale n° 377/2011 ( con la quale è stato approvato il piano di monitoraggio del P.R.I. 2011/2014 sulla presenza di Ostreopsis Ovata presente sulle Coste della Campania)

VISTA la nota n° 9670/A del 14 Agosto 2012 del Dipartimento di Prevenzione dell' ASL Napoli 2 Nord relativa alla nota n° 2012.0619166 della stessa data, da parte del Settore Veterinario dell' Assessorato Regionale alla Sanità nella quale si comunicava che da campioni di organismi marini prelevati nelle acque di Punta Pennata, è stata evidenziata la presenza di una biotossina presumibilmente prodotta dalla Ostreopsis Ovata

CONSIDERATA la necessità di adottare misure cautelari a tutela della salute pubblica quali il divieto di pesca di taluni prodotti ittici per autoconsumo ed effettuare correttamente la comunicazione del rischio ( comunicazione che, almeno per quanto riguarda la popolazione, è avvenuta in maniera superficiale e senza fornire alla stessa informazioni specifiche sulla tossicità e sulla sintomatologia )

CONSIDERATO altresì che gli esami effettuati sin' ora hanno dimostrato che la presenza della biotossina algale riguarda limitatamente gli organismi marini presenti sugli scogli e negli specchi acquei vicini alla costa ( senza interessare le aree di produzione di mitili bivalvi quali gli impianti certificati )

RITENUTO necessario, per la salute pubblica vietare dal sito di Punta Pennata, la raccolta, anche a livello amatoriale per autoconsumo, di prodotti ittici che potrebbero essere contaminati dalla biotossina algale

ORDINA Il divieto di raccolta di echinodermi ( Ricci di Mare ) Frutti di mare selvatici ( molluschi bivalvi e gasteropodi ) e crostacei ( granchi ) nella località di cui sopra, sino a 100 mt. di distanza dalla costa. 

Ed i pesci? Che differenza c'è tra le specie marine precedentemente citate ed i pesci? Forse questi ultimi sono immuni dalla biotossina algale? Sfogliando la medesima pubblicazione di riferimento, approvata dal Consiglio Superiore di Sanità veniamo a sapere che

"...nelle aree interessate dal fenomeno delle fioriture di Ostreopsis ovata, dovrebbe essere posta maggiore attenzione nel pianificare le attività di sorveglianza. In determinate circostanze potrebbe essere necessario emettere ordinanze di limitazione o divieto di pesca professionale. Le Autorità competenti dovrebbero, inoltre, promuovere le misure per evitare la raccolta e il consumo di questi prodotti a livello amatoriale. Tale controllo dovrebbe comprendere oltre ai molluschi bivalvi, anche crostacei e pesci, in particolare nei siti dove Ostreopsis ovata si sviluppa..."

Come dicemmo l' anno scorso se nel mare sono presenti tossine, tutti i suoi abitanti ne pagano le conseguenze, e che siano mitili, pesci, polpi o crostacei, poco importa. Ma forse questo concetto non vale per le acque amministrate da "Mò Vengo & Company"
Non basterebbe quindi, laddove fosse certificata la presenza di Ostreopsis Ovata, limitarsi al divieto di pesca di Punta Pennata poichè per l'appunto, anche la balneazione, l'accesso all' area o la navigazione potrebbero rappresentare occasioni di contatto con le particelle tossiche "volanti", essendo momenti in cui è facile respirare area marina contaminata.

Conclusioni
L' Ordinanza sindacale del primo cittadino bacolese sta avendo in queste ore ampio spazio mediatico, diffondendosi anche sul web grazie ai maggiori social network e canali giornalistici. Tuttavia ci è parso quantomeno superficiale informare la cittadinanza solo ed esclusivamente riguardo al divieto di pesca senza citare alcun riferimento specifico riguardo alla tossicità della microalga, alla modalità di intossicazione, alla sintomatologia che ne deriva e sulle possibili azioni di pronto intervento che si devono applicare in caso di contagio. Forse si teme più per l'attività turistico-balneare che per la salute pubblica.

Ci auguriamo altresì che lo staff di governo, oltre che emanare ordinanze parziali e momentanee, che per mancanza di controllori che la facciano rispettare quotidianamente si rivelerà l'ennesima "carta volante", lavori attivamente anche e soprattutto per bonificare i siti che attualmente si presentano altamente inquinati da ben altro tipo di rifiuti pericolosi ( vedi Lago Miseno e Fusaro )

Dalle pagine del sito del Ministero della Salute veniamo a conoscenza che è possibile subire un intossicazione da Ostreopsis Ovata anche semplicemente inalando aerosol marino in prossimità della costa interessata ed è per questo motivo che la Redazione Freebacoli senza voler trasmettere alcun allarmismo ritiene necessario informare la cittadinanza nella maniera più completa ed esaustiva possibile




Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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mercoledì 25 luglio 2012

Protesta al Depuratore di Cuma. Parisi: "Acque Inquinate, Cittadini Pagano 3 Volte" - VIDEO

Nel mio breve intervento al depuratore di Cuma, ho affermato che noi cittadini delle Province di Napoli e di Caserta siamo puniti ben tre volte: 

 La prima perché siamo costretti a vivere in un ambiente inquinato, la seconda perché paghiamo questo inquinamento in termini di malattie e la terza perché arrivano poi multe per infrazione dei vari regolamenti europei, multe che siamo costretti sempre noi a pagare, invece dei pessimi politici ed amministratori che hanno creato questo sfascio, questo disastro ambientale.


VIDEO della Manifestazione al Depuratore di Cuma/Licola 
di Sabato scorso 21 Luglio - parte I -


Nei giornali di questi giorni tristemente troviamo tutti questi tre suddetti elementi.
L’allarme mucillagine ed inquinamento nel golfo di Napoli, specialmente nell’area Flegrea, da Ischia a Bacoli. Allarme che si ripete tristemente tutti gli anni appena inizia il caldo. Quello che è scioccante è il vedere che tutti i responsabili si mostrano stupiti che il fenomeno si sia ripetuto ancora una volta. E così appaiono titoli quali “Da Ischia a Pozzuoli Bagnanti e Sindaci in Rivolta” [Il Mattino 13 luglio]

Allora mi domando: ma dove erano questi Sindaci qualche mese fa? Perché non erano insieme, fascia tricolore e gagliardetti cittadini, a guidare cortei per pretendere concrete azioni di bonifica e risanamento?

Tante promesse, zero interventi
Non comprendo se vogliano davvero prenderci i giro, ma come potrebbe un mare guarire senza che sia stato effettuato alcun intervento, anzi, continuando con lo sversamento di reflui non trattati o trattati soltanto in maniera approssimativa? Se non è stato fatto alcun intervento per migliorare le fognature ed i depuratori, per impedire i numerosi scarichi abusivi, come potrebbe la situazione cambiare da sola?
E invece addirittura qualche sindaco proclamava il netto miglioramento delle acque e l’intenzione di richiedere la “Bandiera Blu”. Capite, “Bandiera Blu” non “Bandiera Marroncino Scuro” come il colore delle acque di Cuma! È vero che viviamo sotto la protezione di San Gennaro, e che per lui qualsiasi miracolo è possibile, ma talvolta il povero Santo sembra inerme contro l’insulsa protervia di chi dovrebbe avere a cuore le nostre sorti. 

Sempre nei giorni scorsi sono apparse anche altre le altre due notizie relative all’inquinamento nelle succitate province.Leggiamo, ad esempio, sul Corriere del Mezzogiorno: “Più tumori-killer nella provincia partenopea e di Caserta”.
 
 E l’articolo poi spiega che uno studio del Pascale ha trovato che “il tasso di mortalità standardizzato per patologie tumorali è cresciuto del 27,4% negli uomini e del 23,5 nelle donne” per la provincia di Napoli, città esclusa, e a “Caserta l’incremento è stato del 28,4% negli uomini e del 32,7% nelle donne” . E l’articolo continua dicendo: “impossibile non interrogarsi sul fatto che questi dati abbiano in qualche modo una connessione con l’inquinamento del suolo e delle acque”

I politici sbagliano ed i cittadini sono costretti a pagare
Ed infine, sempre dal Corriere del Mezzogiorno: “Acque reflue, condanna della UE. Inadempienti molte località turistiche del Sud: ci sono Capri e Ischia”

E, io aggiungo, ovviamente, anche Napoli Nord. Per chi non ne fosse a conoscenza, ciò significa a breve una diffida per l’Italia e, in caso di mancati provvedimenti correttivi, una multa, come quella che pende sulle nostre teste per la spazzatura.
Multa che non pagheranno, come precedentemente detto, i politici e gli amministratori colpevoli, bensì i cittadini , o direttamente con nuove tasse o indirettamente con minori servizi.
Mi sono chiesto molte volte: ma non sarebbe più opportuno punire chi non ha amministrato bene o, molto più spesso ha speculato sulle emergenze ambientali? Si potrebbe, ad esempio, interdirli dalla vita pubblica e colpire i loro patrimoni familiari. Perché deve essere invece sempre il comune cittadino, vittima di questa situazione, a pagare nuovamente?  

Sentite cosa dice a proposito il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, parlando della maggiore incidenza dei tumori nelle nostre aree, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno lo scorso 21 luglio

“Le colpe non sono da imputare all’assenza dello Stato, quanto all’assenza di capacità di governo di quei territori”. E, ancora: “Vorrei far emergere di chi sono le responsabilità di intervenire, facendo subito in modo che chi ha queste responsabilità se le assuma davvero e le eserciti”. Ed infine rispondendo a chi gli chiede il commissariamento: “Coi commissariamenti chi ha le responsabilità in genere ne viene liberato. Deve invece accadere l’opposto”.

VIDEO della Manifestazione al Depuratore di Cuma/Licola 
di Sabato scorso 21 Luglio - parte II -


Sono passati già 5 mesi, ma ancora nessuna notizia dal Ministro Clini
Essendo Clini un ministro della Repubblica, ed avendone pertanto i poteri, ci auguriamo che alle parole faccia seguire a breve i fatti. Qualche timido tentativo di responsabilizzazione lo sta compiendo da qualche tempo la Corte dei Conti che, sempre come abbiamo letto sui giornali negli scorsi giorni,ad esempio in un’ agenzia Reuters, “ha notificato il sequestro conservativo di 17 immobili e 15 conti correnti”a “otto ex assessori e 11 ex dirigenti comunali” coinvolti a Napoli in fitti pagati per immobili non utilizzati.
Ma finora tutti questi appaiono ancora, anche se nella direzione giusta, soltanto come dei timidi tentativi di responsabilizzare chi amministra la cosa pubblica. La regola dovrebbe invece essere quella semplicissima che si applica in Italia soltanto nel settore privato, ma in altri Paesi anche nel pubblico: “chi sbaglia, paga”, e sarebbe estremamente auspicabile una legge in tal senso. 

Lo scorso 5 marzo si tenne un convegno, organizzato da Marevivo, dal titolo “Il Mare di Napoli: Morte o Rinascita”, a cui parteciparono ,tra gli altri il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il Senatore Dalì, Presidente Commissione Ambiente del Senato, l’assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano,il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, convegno a cui abbiamo dato sul nostro blog, vista l’importanza dell’evento, ampia risonanza ( verificabile presso questi LINK1 e LINK2 )
Aumenta l'inquinamento, aumentano le malattie
In tale convegno, a cura dell’Ing. Gualtiero Parisio, della direzione scientifica di Marevivo, fu presentata una tabella intitolata: “Il Golfo di Napoli nella morsa degli scarichi killer”, che riportiamo di seguito, in cui si esamina lo stato dei vari scarichi diffusi e lo stato degli impianti di depurazione nel Golfo di Napoli.
Per limitarci alle nostre zone, per i Regi Lagni su 5 impianti di depurazione, uno solo, quello di Nola è a norma. Per l’Alveo Camaldoli, come ben sappiamo, dei 2 impianti di depurazione, quello di Cuma non è a norma e quello dell’ASI di Giugliano, non è praticamente mai andato in funzione. 

A questo vanno aggiunti tutti gli scarichi illegali di cui non è dato di sapere in dettaglio. Non ci risulta che, tranne forse qualche allacciamento di qualche comune all’impianto di depurazione del Sarno, sia stato effettuato alcun intervento. 

E allora, se continuiamo a sversare liquami e altri veleni, spesso di origine industriale, come i metalli pesanti, come pretendiamo che la situazione da sola possa migliorare? Nel suo intervento nel convegno di Marevivo il Ministro Clini prese l’impegno che nel giro di un mese, quindi entro il 5 aprile, avrebbe discusso con la Regione Campania e con gli altri Enti interessati, un piano organico di disinquinamento.
Francamente non abbiamo letto nessuna notizia del genere poi sui giornali, ma questo, almeno ce lo auguriamo, non esclude del tutto la possibilità che tale piano sia stato presentato, e cercheremo di reperire informazioni a riguardo. 

Sempre in occasione del convegno di Marevivo presentammo anche al Ministro Clini un documento a firma delle Associazioni Freebacoli, Amici Miseno, Comitato per la Tutela della Salute Pubblica e Comitato Poggio, che riportiamo di seguito, in cui chiedevamo urgenti interventi per la soluzione dei problemi che stanno uccidendo il nostro, una volta splendido, mare.
È nostra ferma intenzione non fermarci e pretendere che, come promesso, si dia il via ad una seria bonifica, da iniziare immediatamente, per non doverci trovare ancora una volta, la prossima stagione estiva, con gli stessi irrisolti problemi.

Alessandro Parisi
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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lunedì 9 aprile 2012

Il TG2 Arriva sul Lago Fusaro, Freebacoli Mostra i Crimini Che Uccidono la Nostra Terra: Guarda il Servizio - VIDEO

image Il lago Fusaro, in tutto il suo putrescente inquinamento, approda sulle sponde del TG2 Nazionale: inquinamento e degrado soffocano il bacino lacustre tra la foce/discarica, le Grotte dell’Acqua abbandonate e lo scarico del “troppo pieno” del sistema fognario del Comune di Bacoli.

La Redazione di Freebacoli pubblica di seguito un servizio su una delle zone più tetre dell’area flegrea andato in onda nell’edizione di oggi, giornata di “Pasquetta”, delle ore 13:00 del telegiornale a diffusione nazionale di Rai 2

Il documento televisivo di verità e di denuncia, realizzato dal giornalista Gianpiero Scarpati in collaborazione con l’associazione Freebacoli, ha immortalato la fatiscenza in cui è costretto a convivere il lago più esteso (ed anche più vituperato) dell’area flegrea, riportando nuovamente alla ribalta sovra-regionale il “dramma Fusaro”.

La Vergogna Nazionale: Dalle Acque Termali alla Melma nel Lago

Ad accompagnare la troupe del TG2, grazie al lavoro di sensibilizzazione di Legambiente Area Flegrea e, nel particolare, del responsabile di Bacoli Gennaro Illiano, una rappresentanza del gruppo di Freebacoli rappresentata da Josi Gerardo Della Ragione e Mariarosaria Schiano (RosyChef).

Il tour, ben documentato dal servizio, parte dallo scarico municipale di troppo pieno del lago sito in via Cuma, passando per la pista ciclabile mai completata nonostante lauti finanziamenti della Comunità Europea, le abbandonate Grotte dell’Acqua (da cui fuoriesce acqua termale a 38 gradi di temperatura costante) e, dopo una panoramica delle visibili boe con cui viene portata avanti (a fasi alterne nel corso dell’anno) attività di miticultura proprio all’interno del lago Fusaro, la foce di Torregaveta completamente otturata da rifiuti, detriti e liquame.

La Mobilitazione Popolare Contro le Politiche Criminali di Chi Mette a Rischio la Salute dei Cittadini

Una cloaca a cielo che, grazie alla mobilitazione popolare (tra cui si segnalano anche le battaglie del Coordinamento delle Periferie che in queste settimane sta seguendo il processo – CLICCA QUI - contro due responsabili dell’Ufficio Tecnico Comunale accusati proprio per il disastro lacuale), più e più volte è stata riportata alla ribalta delle cronache televisive.

Basti pensare, tanto per porre due esempi, alla celeberrima trasmissione di Anno Zero (CLICCA QUI) che aprì proprio con uno zoom sullo scarico comunale (da cui venne fuori l’ormai noto “Mo Vengo” del sindaco Ermanno Schiano), ed al servizio realizzato dal TG3 Campania (CLICCA QUI) a cura del giornalista Ettore de Lorenzo accompagnato da Alessandro Parisi, rappresentante dell’associazione di Freebacoli.

La Nostra Denuncia Contro i Crimini Perpetuati sulla Nostra Terra

Questa è quindi la denuncia reale della società civile contro un degrado inqualificabile figlio di politiche incresciose, scellerate e criminali (in quanto promotori del crimine di messa in pericolo della salute pubblica) di chi, minacciando la salubrità dell’ambiente mette di riflesso a repentaglio le condizioni di salute e la vita stessa di migliaia e migliaia di cittadini.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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martedì 20 marzo 2012

A Bacoli Si Corre Contro il Cancro, Domani Va in Scena la Maratona Nazionale: 20 Tappe per la Ricerca

image Completare 20 maratone in 29 giorni, una per ogni regione d’Italia. Questa è la sfida che Luca e il suo team hanno deciso di intraprendere per raccogliere fondi da destinare alla lotta contro il cancro.

Un viaggio di circa 844 km,da percorrere in giro per l’Italia, che farà tappa anche a Bacoli.

- Le 20 maratone: domani tappa a Bacoli

La sfida è cominciata questa domenica con la maratona di Roma e si concluderà con la maratona di Milano in programma per Domenica 15 Aprile.

Una delle tappe in programma si svolgerà domani a Bacoli, con partenza fissata alle ore 7 in Villa comunale.

Il percorso, costituito da un circuito di 7km (ripetuto 6 volte,per coprire i fantomatici 42 km e 195mt), si snoderà tra il centro storico e il litorale di Miseno-Miliscola.

image La manifestazione sarà aperta a tutti,così come è rivolto a tutti l’invito a partecipare e ad accompagnare i corridori anche solo per pochi metri.

- L’iniziativa

L’obiettivo è di raccogliere fondi da destinare al “Cancer Council Australia NSW” che aiuta i pazienti colpiti da cancro ed ha come missione principale la ricerca e la prevenzione .

Per sostenere l’iniziativa: http://www.outruncancer.com/it/support-our-cause/

Perché il cancro non aspetta nessuno. Ha cominciato la sua corsa da un po’ di tempo e sta a noi ora colmare la distanza.

Marco Di Meo
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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martedì 6 marzo 2012

Scandalo Sanità Anche a Bacoli, Coinvolto Ex Dirigente dell’ASL NA 2 NORD: Indagati Medici della “Schiana”

imageDall’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli all’ASL NA 2 Nord di Bacoli: il blitz sulla sanità campana coinvolge anche l’area flegrea.

Sono 13 i provvedimenti cautelari contro medici e paramedici accusati di concussione, abuso d'ufficio, falso e truffa a danno della pubblica amministrazione. Tra gli arrestati anche il primario ortopedico, Paolo Jannelli.

Un arresto in carcere, 2 arresti domiciliari, tre divieti di dimora in Napoli e 7 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Oltre a questi ci sono 42 decreti di perquisizioni domiciliari emessi dalla procura di Napoli nei confronti di personale medico e amministrativo di varie strutture ospedaliere napoletane, tra cui l'ospedale Cardarelli, nonché di alcuni dipendenti della Casa di cura privata “Villa del Sole”.

I reati contestati sono l'associazione per delinquere finalizzata alla concussione, abuso d'ufficio, falso e truffa in danno alla pubblica amministrazione. Le indagini sono state coordinate dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock.

L’Arresto Eccellente di Paolo Jannelli

Tra gli arrestati figura il primario di ortopedia dell'ospedale “Cardarelli”, Paolo Jannelli, condotto in carcere nella giornata di oggi. Agli arresti domiciliari il fratello del primario, Gabriele, e l'amministratore della casa di cura «Villa del Sole», Marco Von Arx. Secondo l'accusa gli indagati dirottavano verso la clinica privata pazienti dell'ospedale “Cardarelli” che attendevano di essere operati.

L'inchiesta nasce da controlli della Guardia di Finanza su una serie di prestazioni sanitarie.

 imageSuccessivamente gli inquirenti hanno delegato ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità la parte dell'indagine relativa ai ricoveri e agli interventi chirurgici. I carabinieri hanno quindi accertato che i pazienti per essere operati nella struttura privata pagavano anche diverse migliaia di euro a fronte di interventi che potevano essere eseguiti a carico del Servizio sanitario nazionale.

I magistrati Curcio e Woodcock contestano a Jannelli che la seconda divisione di ortopedia dell'ospedale Cardarelli di Napoli fosse stata trasformata in un “vero e proprio centro di reclutamento di pazienti gestito dal primario”.

Le Motivazioni della Retata

“I pazienti - sostengono i pm - venivano dirottati alla casa di cura Villa del Sole, di proprietà, tra l'altro, dello stesso Jannelli. I pm spiegano che Jannelli dopo aver prospettato sistematicamente ai degenti tempi lunghi di attesa per poter essere sottoposti alle cure e soprattutto agli interventi necessari, induce gli stessi a trasferirsi presso la casa di cura Villa del Sole, approfittando delle loro condizioni fisiche precarie, del loro stato di soggezione e di diminuita capacità di discernimento, così sfruttando ai fini di lucro la sua condizione di preminenza ed altresì costringendo persone deboli a lui affidate per la professione svolta a prendere decisioni che altrimenti non avrebbero preso”.

Nell'ambito dell'inchiesta, un chirurgo ortopedico di 36 anni, che vive e lavora ad Arezzo, è stato denunciato per peculato in concorso. Secondo l'accusa, quando lavorava al Cardarelli di Napoli, dove è rimasto fino al 2010 per poi trasferirsi ad Arezzo, avrebbe sottratto i ferri chirurgici in dotazione alla struttura pubblica e li avrebbe utilizzati per eseguire operazioni presso la casa di cura campana “Villa il Sole”.

I l divieto di dimora nel comune di Napoli è stato applicato nei confronti di Umberto Bocchetti, Mario Chiantera, ortopedico del Cardarelli, e Giuseppe Trotta, anch'egli dirigente medico della Divisione di ortopedia dello stesso ospedale.

La Mala Sanità in Terra Flegrea

image Ma il ciclone ha investito anche l’area flegrea: l'obbligo di presentazione è stato disposto per Gennaro Devoto (ex sindaco DS di Pozzuoli), ortopedico dell'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, Vincenzo D'Aniello, anch'egli ortopedico a Pozzuoli, Carlo Carli, ex dirigente medico dell'Asl Napoli 2 presso il distretto di Bacoli attualmente in pensione;

Dalle indagini è emerso, tra l'altro, che venivano presentate all’ Asl Napoli 2 false dichiarazioni nelle quali si autocertificava il numero degli interventi compiuti, includendone alcuni svolti da altri medici. In alcuni casi i medici che si erano attribuiti gli interventi erano addirittura in ferie o in servizio presso altre strutture. In tal modo percepivano dalla Asl compensi non dovuti.

Gli inquirenti hanno accertato inoltre che nella casa di cura Villa del Sole venivano eseguiti interventi di chirurgia estetica, non rimborsabili dal servizio sanitario nazionale, che erano invece fatti passare per interventi rientranti nei cosiddetti livelli essenziali di assistenza (LEA). Nel capo di imputazione risulta che sono 83 gli interventi estetici rimborsati indebitamente.

Emblematico il racconto della signora Antonietta, di anni 78,  che ricoverata per una frattura scomposta del femore, era stata abbandonata su un letto senza prospettiva di essere operata, non le era stata praticata alcuna assistenza e non le era neppure stata messa in trazione la gamba.

Il Racconto dei Cittadini Coinvolti

La donna ha riferito in particolare che quando vide per la prima volta il prof. Paolo Iannelli, il primario di ortopedia all'ospedale Cardarelli, questi le disse che non poteva fare nulla e che poteva operarla in ospedale solo dopo 10 o 15 giorni, dal momento che c'era una lunga lista d'attesa e mancavano infermieri e anestesisti.

imageViceversa presso la clinica Villa del Sole avrebbe potuto operarla anche il giorno dopo per 4000 euro. La anziana donna ha spiegato agli inquirenti che non avendo la disponibilità dell' intera somma si era fatta prestare duemila euro dal fratello.

Obbligo di presentazione anche per Ettore Dell'Anna, otorinolaringoiatra dell'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, Clara Belluomo Anello, dirigente del reparto di terapia intensiva del Primo Policlinico di Napoli, Michele Chiariello, medico anestesista presso Villa del Sole e Luigi Angrisani, direttore dell'Unità operativa di chirurgia dell'ospedale San Giovanni Bosco.

A breve scatterà anche il provvedimento di sospensione per tutti i destinatari delle misure cautelari disposte dal gip presso il tribunale di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sul reparto di ortopedia dell'ospedale Cardarelli. Lo ha annunciato il direttore generale del Cardarelli, Rocco Granata. Un'inchiesta interna è stata già disposta dalla direzione generale dell'ospedale.

Le Parole del Ministro della Salute

“E’ stato colpito il malaffare in sanità. Chi non rispetta le regole ruba la salute ai cittadini - dichiara il ministro della Salute, Renato Balduzzi - l'operazione, conferma l'esistenza di aree di illegalità e corruzione all'interno delle strutture del servizio sanitario nazionale. Bisogna però tenere altissima la guardia  perché‚ le tentazioni sono molteplici, e l'operazione di Napoli è emblematica perché‚ ha permesso di far luce su una rete preoccupante di medici, paramedici e amministratori sanitari e assicurare alla giustizia professionisti che hanno inquinato le relazione tra medico e paziente costruendo un sistema di illegalità nelle prestazioni sanitarie in regime di intramoenia”.

image Il ministro della Salute plaude dunque all'azione dei carabinieri e della Guardia di Finanza che, conclude, “conferma in sanità l'esistenza di un sistema di controllo diffuso e raffinato che permette di colpire il malaffare: Chi non rispetta le regole ruba la salute ai cittadini, oltre che le risorse al Sistema sanitario nazionale”.

“E’ Solo la Punta dell’Iceberg”

Emblematiche invece le dichiarazione del Codacons, e potrebbe quindi prospettare ben altri arresti eccellenti. “È solo la punta dell'iceberg di un fenomeno molto esteso. Il dirottamente di pazienti alle cliniche private, per interventi che potrebbero essere eseguiti negli ospedali a carico del Ssn, non è certo una prassi nuova e sconosciuta, e rappresenta un evidente danno sia per i cittadini che per la sanità pubblica - afferma il presidente Carlo Rienzi - Il fenomeno può essere bloccato solo introducendo per i medici il lavoro a "tempo pieno" all'interno dei nosocomi. Per tale motivo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, deve rispettare il termine del 30 giugno per porre fine alla "intramoenia allargata", ossia la possibilità per i medici ospedalieri di fare visite private fuori dal nosocomio, se la struttura ospedaliera non ha spazi per l'attività privata. Solo così sarà possibile mettere fine a pratiche scorrette che arricchiscono medici e cliniche private e danneggiano i cittadini e la Pubblica Amministrazione”.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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martedì 14 febbraio 2012

Scompaiono i Rifiuti all’ASL di Cappella, Primo Risultato Dopo le Segnalazioni: L’Obiettivo è la Normalità - FOTO

image Poche parole e qualche foto per ricordare, anche ai più scettici, che le denunce alle autorità competenti spesso portano a risultati concreti: piccoli, forse minuscoli, ma pur sempre passi in avanti verso una “realtà” meno assurda e più normale: ripulito l’androne dell’ASL Napoli 2 Nord sito in via Mercato di Sabato al confine tra i comuni di Bacoli e Monte di Procida.

Si risolve nel migliore dei modi una delle ultime segnalazioni urlate dalla cittadinanza indignata e veicolate attraverso il nostro blog, afferenti allo stato di degrado che, per ben dieci giorni consecutivi (si, proprio dieci), ha caratterizzato l’androne principale di uno dei luoghi dediti alla cura sanitaria della popolazione locale. Di una cerchia di persone superiore alle 40mila unità.

Leggero miglioramento che rappresenta senz’altro nient’altro che il primo input verso il soddisfacimento delle basilari esigenze utili ai dipendenti dell’ASL ed alla cittadinanza per poter usufruire al meglio dei locali di Cappella.

Non abbassiamo la testa, non facciamolo mai. Perché quando si esigono diritti, e lo si fa con costanza e determinazione, spesso raggiungere risultati non è affatto impossibile.

Prima…

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… Dopo

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Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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domenica 5 febbraio 2012

Sanità Tra i Rifiuti, Grossi Problemi per l’ASL di Bacoli-Mdp: Un Servizio da Esigere - FOTO

Distretto sanitario n. 55 A.S.L. NA 2 NORD-Bacoli – Monte di Procida: La guardia alla Guardia
 
image Struttura sanitaria lasciata nell’abbandono, recando disagi all’utenza in difficoltà ed allo stesso personale medico: urge l’intervento delle istituzioni locali.
 
Il Distretto n. 55 di Guardia medica è una struttura periferica dell’ASL Napoli 2 Nord dove vengono svolte quotidianamente da medici competenti le attività di continuità assistenziale ovverosia ricevono le problematiche sanitarie dei cittadini tra Bacoli e Monte di Procida per dare una soluzione appropriata.
 
Un notevole bacino d'utenza pari a 40.000 persone, che d'estate raddoppia se non triplica: un impresa considerando i soli 8 medici che si dividono i turni con la presenza costante di soli 2 medici a gestire il servizio.
 
L’edificio si trova nella frazione di Cappella a confine col limitrofo Comune di Monte di Procida e, sebbene sia stato ristrutturato da poco, non gode di un’ottima funzionalità ed accoglienza.
 
Si entra in un grosso spiazzale dove il cancello stranamente è sempre aperto h24 anche se non si capisce il motivo poiché il citofono esterno, e non quello interno, è dotato di videosorveglianza; poi si entra nell’atrio, ad accoglierti persiste una discarica di scatoloni ed altri materiali da decine di giorni che rendono  impraticabile l’accesso ad una persona in carrozzina.
 
Un Film dell’Orrore ai Danni del Servizio
 
image Salite le scale ed arrivati al primo piano ci si ritroverà dinanzi prima ad un altro piccolo deposito di vari materiali e poi all'ingresso che volge all’interno del distretto sanitario, dove alla sala d’aspetto ti accolgono ben 2 schermi super piatti da 50 pollici l’uno, roba da cinema d’extralusso.
 
E la pellicola in corso, una volta entrati all’interno dell’area di “lavoro”, è senza dubbio quella di un film “horror”.
 
Dopo un paio di stanze ecco che si aprono le porte dei locali dove i medici eseguono il servizio. Uno stanzone dove c’è solo un lettino, tre poltrone improvvisate di cui 2 per allettati e 1 sfondata, non idonei per la visita ambulatoriale ed una scrivania priva di computer dove non si capisce come si rilasci un qualsiasi certificato, se a detta dei più oramai il processo per la prescrizione è completamente telematico, o meglio dovrebbe risultare invalido il certificato di malattia inoltrato all'INPS/INAIL scritto a penna( d. lgs. n.150/2009); e per finire un freddo siberiano nonostante l'edificio sia dotato di termosifoni del tutto spenti e solo con un climatizzatore che in un ambiente con una vetrata inesistente serve a poco se non ad aumentare il costo dell'energia elettrica.
 
image A ciò si aggiunge un telefono che al momento della telefonata non mostra neanche il numero da cui proviene la chiamata. Al massimo, se tutto va bene, squilla.

 
I Compiti della Guardia Medica
 
Il servizio di continuità assistenziale (guardia medica) interviene negli orari in cui il medico di famiglia non è tenuto ad esercitare l’attività, ma interviene solo nel caso in cui il bisogno sia non differibile, cioè per le situazioni di malattia che non possono essere rinviate il giorno successivo al proprio medico curante e si sostanzia in un consiglio telefonico, invio a domicilio del medico o inoltro della richiesta al 118 in casi d’emergenza.
 
I medici del servizio di guardia medica godono di una discrezionalità per effettuare visite domiciliari come ribadito più volte dalla Corte di Cassazione (sentenza n.12143/2009) :’’ l'Accordo Nazionale per la Medicina Generale afferma che il medico di guardia deve rimanere a disposizione per effettuare gli interventi domiciliari territoriali che gli saranno richiesti e che è tenuto ad effettuare al più presto tutti gli interventi richiesti dagli utenti''.
 
imageOrbene, afferma la Corte, se è vero che in linea di principio il medico ha il diritto di valutare, sulla base della sintomatologia che gli viene riferita, se sia o meno necessaria la visita domiciliare, è anche vero che il giudice può sindacare questa discrezionalità del medico e verificare se nel concreto si siano verificati i presupposti per un rifiuto di un atto dovuto dal pubblico ufficiale per ragioni di sanità.
 
Solitamente sono due i medici che gestiscono il servizio in completa autonomia, cioè hanno più mansioni: di 'portierato', perché rispondono al citofono e ricevono il cittadino, e poi lo visitano e gli prescrivono una qualsiasi cosa a mano da scrivano: questo quando tutto va bene.
 
  Poi si presenta l’ipotesi in cui il cittadino chiama al distretto, il medico risponde, e solo dopo un’attenta analisi a domande multiple (tipo di problema di segni e sintomi ed ora della loro comparsa) ritiene se consigliare una cura via telefono oppure di recarsi presso il domicilio dell’utente con la propria auto.
 
Poi capita che alle 3 di notte arrivano due chiamate ed entrambi i medici si recano presso le dovute abitazioni ed il distretto resta completamente chiuso.

 
imageAbitualmente i medici del distretto 55 prescrivono farmaci, trascrivono certificati medici per lavoro e visite domiciliari ma difficilmente effettuano urgenze gravissime e nel caso, invitando l’utente a chiamare il 118.

 
Cosa chiedere e cosa non chiedere
 
Il Medico eroga:
 
● Prescrizioni farmaceutiche per una terapia non differibile e per coprire un ciclo di terapia non superiore a 48/72 ore;
 
● Certificazione di malattia limitatamente ai giorni coincidenti con i turni festivi e prefestivi e notturni del Servizio di Continuità Assistenziale.
 
Il Medico non eroga:
 
imagePrestazioni infermieristiche non correlate alla visita medica;
 
●  Ripetizioni di ricette in terapie croniche;
 
● Trascrizioni non differibili su ricettario S.S.N. di prescrizione di altri medici;
 
● Certificati per attività sportiva;
 
● Certificati per rientro scolastico;
 
● Certificati di malattia a lavoratori non turnisti;
 
● Punti di sutura;
 
● Prescrizione di esami diagnostico-strumentali o di visite specialistiche.

 
La nostra proposta

 
Che entrambi i Comuni di Bacoli e Monte di Procida, in collaborazione con l’A.S.L., forniscano al distretto 55 un servizio di portierato/segreteria h 24 e imageun computer con annessa stampante per i certificati telematici e per avviare questo processo di semplificazione informatica con un sito idoneo solo per il distretto 55, una pulizia costante dello stabile con annessa raccolta differenziata, la riparazione del cancello principale dato che è l’unico dotato di videocitofono ed infine locali riscaldati.
 
Ad essere chiesta è la riconquista d’efficienza, efficacia e civiltà, cose attualmente inesistenti in aree dove i cari sindaci Schiano e Iannuzzi, entrambi in contatto con l’ASL per attività di tipo lavorativo, conoscono meglio dei Municipi in cui mal eseguono il proprio mandato amministrativo.
 
Dario Perreca & Tito Di Muro
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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