Comincia qui una piccola rubrica di promemoria fra rifiuti e degrado in terra nostrana

Uno studio dell’OMS, inerente a un periodo di tempo compreso fra il 1996 e il 2002, prendeva in esame 196 comuni fra la provincia di Napoli e Caserta e analizzava le percentuali di mortalità generale, la frequenza di determinate neoplasie e l’incidenza di malformazioni congenite alla nascita.
I risultati, sebbene non si voglia fare dell’allarmismo, sono certamente da considerarsi attentamente.
Bacoli risultava essere in fascia 5, cioè uno dei 8 comuni analizzati con il più alto tasso d’incidenza per determinate patologie.
Per dare qualche dato si va da una percentuale di mortalità generale del 9% in più per gli uomini e del 12% in più per le donne, si passa per il tumore dei polmoni (7 e 9% in più), dello stomaco (16 e 17%), del fegato (29%), fino ad arrivare alla percentuale delle malformazioni congenite alla nascita, soprattutto del sistema nervoso centrale e del tratto genito urinario, che toccano un 83%.
La cosa che colpiva maggiormente era che le aeree che presentavano una più alta incidenza neoplastica erano quelle agricole, cioè quelle meno industrializzate
Questo il razionale per cui si cominciò a pensare ad una correlazione diversa da quella industriale che potesse incidere sulla trasformazione genica e quindi sul processo neoplastico.
In seguito allo studio, poi, si scoprì :
- la presenza della cava Lubrano, situata in via Castello
- si parlò di una zona sospetta tra il monte Cuma e Licola, famosa per essere territorio appartenente al clan Nuvoletta
- e di un terzo sito a Monte di Procida, al di sopra della spiaggia di Torregaveta (anche se l’Arpac, dopo un sopralluogo, smentì la veridicità della notizia).
Al prossimo lunedì, con l’inquinamento dei fondali del lago Fusaro
Redazione Freebacoli


































C’è melma ovunque e nonostante ciò l’acqua continua a scorrere a vuoto. Perché il Comune non effettua la manutenzione ordinaria? In queste zone – conclude un residente - non passa mai nessun addetto municipale per provvedere alla pulizia dello spiazzale”. Domande alle quali potrete trovare un'inequivocabile risposta riguardando con attenzione le foto poste alla vostra attenzione







