"Eppur si muove". Con questa celebre, discussa e sussurata affermazione il noto scienziato Galileo Galilei abbandonava l'aula del Santo Uffizio Romano. Era il 21 Giugno del 1616 quando il dotto pisano aggirava l'anacronistico ostruzionismo della Chiesa per entrare di diritto nella Storia. martedì 30 giugno 2009
Dopo la Regione, anche la Provincia s'inchina dinanzi all'evidenza!
"Eppur si muove". Con questa celebre, discussa e sussurata affermazione il noto scienziato Galileo Galilei abbandonava l'aula del Santo Uffizio Romano. Era il 21 Giugno del 1616 quando il dotto pisano aggirava l'anacronistico ostruzionismo della Chiesa per entrare di diritto nella Storia. Sui luoghi di lavoro: gli uffici comunali dell'ex Liceo scientifico

Amministratori e consiglieri, divisi su tutto e tutti, ma uniti contro i dipendenti municipali e gli operai della Flegrea Lavoro. Per chi ha il portafoglio pieno e la poltrona comoda, per chi è espressione della democrazia delle clientele e delle connivenze, è facile fare lezioni di retorica perbenista sull’inciviltà degli “ultimi disgraziati”, è facile atteggiarsi incorruttibile inquisitore delle altrui difficoltà, è facile scaricare disservizi e disagi su questi calunniati “papponi” salariati delle già dissipate (da chi ?) casse comunali… La realtà è molto diversa: gli operai si fanno il “mazzo tanto” nella raccolta dei rifiuti operando in condizioni igienico-sanitarie spesso pericolose, mentre i dipendenti sono “confinati” in vere e proprie “topaie”. Con una serie di articoli, mostreremo le effettive condizioni dei tanto accusati e vituperati lavoratori, girando tra i luoghi di lavoro della Bacoli operaia, iniziando dagli uffici comunali dislocati a v. Miseno (settori VI, VIII, XI e XII) nell’ex liceo Majorana.
Con una lettera del 1/04, indirizzata a sindaco e responsabile del X settore (competente la pulizia e la manutenzione degli edifici comunali) i lavoratori protestavano per “lo stato d’indecoroso degrado” dei locali dell’ex Liceo scientifico, denunciando “lavabi e water incrostati e ricoperti di polvere e calcinacci; polvere depositata su scrivanie e computer; pavimenti luridi, mai oggetto di lavaggio; escrementi di topi, ragnatele e scarafaggi” mentre “da tempo non vengono eseguiti minimi interventi di pulizia; odori sgradevoli pervadono gli ambienti; e i bagni sono quasi inaccessibili” concludendo che “il perdurare di tale situazione comporta inevitabili pericoli per la salute di quanti frequentano la struttura (addetti ed utenti)”. Non bastasse, i dipendenti segnalavano che sacchi contenenti immondizia, depositati all’ingresso della struttura “restano lì abbandonati per lunghissimi tempi”. Seguiva il 9/04 un esposto al sindaco, al datore di lavoro Balsamo, all’ufficio sicurezza del lavoro dell’ASL NA 2, alla procura della repubblica di Napoli, col quale, la RSL (i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dei luoghi di lavoro, legge 81/08) segnalava che, dopo sopralluogo, risultavano tutti i siti comunali “in uno stato pessimo e normativamente inadeguati” richiedendo tempestivi e prioritari interventi di riqualificazione e di “messa a norma”, e precisando che “in caso di infortuni o malattie” avrebbero chiesto l’intervento della magistratura penale e del lavoro per “denunciare tutti coloro che per l’indifferenza e l’inerzia sono venuti meno alla responsabilità e al dovere di tutelare i lavoratori”.
Sebbene, come si legge nel comunicato CGIL – CISL – UIL – DICCAP del 4 c.m. “il comune nel 2008 sia stato già sanzionato non avendo garantito a pieno la tutela della salute e la prevenzione dagli infortuni sul lavoro” e sebbene fossero stati ribaditi e richiesti interventi d’urgenza, come è suo solito fare, l’amministrazione ha lasciato correre, disinteressandosi degli obblighi di legge e delle richieste dei lavoratori, provocando, con questo atteggiamento menefreghista e lassista, un generale peggioramento della situazione che, come ricorderanno gli ex studenti che in quei locali hanno frequentato le superiori, era già allora compromessa.
Tuttora gli impiegati sono costretti a passare la giornata in strutture fatiscenti e precarie, con pareti e soffitti che perdono acqua e sono corrosi dall’umidità, intonaci pericolanti se non già ceduti, pavimenti divelti e sporchi, per non parlare dei più elementari requisiti di sicurezza regolarmente disattesi… Dell’immobilismo delle istituzioni e dell’aggravarsi delle cose, è conferma il perdurante stato d’agitazione dei dipendenti, proclamato il 4 c.m. da un’assemblea che contestualmente ha votato una “denuncia della situazione della situazione al sindaco, ai consiglieri comunali e all’ufficio sicurezza sul lavoro dell’ASL” ma che, come al solito, non ha avuto risposta né da sindaco né da consiglieri, che su tutto si scannano e s’azzuffano ma che, quando si parla dei diritti delle classi lavoratrici e popolari, fanno “fronte comune”: il fronte reazionario delle parentele, dei favoritismi e della camorra di questa locale piccola-borghesia di merda !
Alla prossima tappa di questo giro della Bacoli operaia e lavoratrice…
ps: la legge prevede che ogn’ente indichi un soggetto che funga da (e sia responsabile come) datore di lavoro. Indovinate un po’ chi è stato nominato per il comune di Bacoli ? Niente poco di meno che Michele Balsamo ! Balsamo, ingegnere-capo, coordinatore XI e XII settori, consulente tecnico di sindaco e consiglio, ed ora anche datore di lavoro… Balsamo ma chi sei ? Superman ?!
Michael Amirans.
La verità negata e il Silvio salva-crisi

lunedì 29 giugno 2009
La Regione Campania riconosce l'inquinamento delle acque del litorale flegreo
La questione relativa all'inquinamento delle acque del litorale domizio-flegreo, continua ad essere oggetto d'indagine sia dei quotidiani nazionali che del TG 3 Campania. Pochi giorni fa l'Arpac confermava la balneabilità delle nostri mari, mentre LegaAmbiente non ha perso un minuto per consegnare, per la terza volta, alla Regione Campania "l'ambitissima" BANDIERA NERA. Un' onorificenza attribuita, con pieno merito, anche al Commissario di governo per le Acque, all' ARPAC, e alle amministrazioni comunali e provinciali ree per l'immobilismo e la pessima gestione degli impianti di depurazione campani. Una mala gestione che va ad aggiungersi alla protesta messa in piedi, solo pochi giorni fa, dai 130 dipendenti del Depuratore di Cuma. Uno sciopero che ha contribuito allo scoppio di una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria, visto che l'acqua putrida e sporca aveva fatto anche proliferare numerose colonie di insetti. La Regione Campania inoltre ha preso atto delle nostre richieste ed ha incaricato la ASTIR SpA ( http://fiacot.wordpress.com/2008/11/29/dalle-ceneri-della-recam-nasce-la-astir/), ex RECAM, società regionale specializzata in bonifiche ambientali, per la predisposizione di un piano per la pulizia dei nostri litorali.
L’incontro è stato poi aggiornato a metà della prossima settimana quando, dopo i necessari approfondimenti ed una importante verifica programmatica con la Hydrogest, attuale gestore dell’impianto di Cuma, la Presidenza ci aggiornerà sulle prossime iniziative tese alla definitiva risoluzione della problematica.
Nel mentre il Sindaco ha revocato l’Ordinanza di sospensione della balneazione lungo i litorali di Monte di Procida: un atto dovuto ed un debito d ‘ufficio a seguito degli esiti favorevoli dei diversi controlli effettuati dall’ARPAC proprio nei giorni immediatamente successivi all’emergenza.
domenica 28 giugno 2009
PD: Partito dei Dimissionari

Non riteniamo opportuno, utile o risolutivo accanirsi nell’analisi specifica dei dati elettorali per scatenare un dibattito che produrrebbe di sicuro inevitabili polemiche che comunque non cambiano un dato elettorale certo ed inequivocabile che vede il Partito Democratico in una grave perdita di consensi, cui l’attuale classe dirigente non è riuscita a porre rimedio.
In quanto componenti del suddetto consesso riteniamo coscienzioso ed inevitabile, data l’analisi appena eseguita, rimettere il nostro mandato; intendiamo però specificare che la stessa coscienza che ci ha condotti a questa delicata e sofferta decisione ci impone, tuttavia, di non innestare ulteriori elementi d’instabilità all’interno del Partito stesso, a maggior ragione, in seguito alla delicata situazione politico-amministrativa che sta vivendo il nostro Comune, pertanto riteniamo irrevocabile il nostro atto solo a seguito di un qualsiasi esito della circostanza suddetta.
Pensiamo inoltre, che per una seria e adeguata riflessione, sia utile riportare all’attenzione del Direttivo, anche tutte le pur significative adesioni mancate a questo documento non per inconciliabilità con i contenuti portati all’attenzione, ma per la forma da noi adottata."
sabato 27 giugno 2009
L' Informazione a servizio della coscienza civica
Per coscienza s'intende "la capacità di cognizione di quanto avviene in noi stessi e nei nostri rapporti col mondo esterno"; e per civico "ciò che è proprio del cittadino in quanto parte di una società e quindi di uno stato". Fa da sè che la coscienza civica "appartiene dunque all’uomo in quanto tale, perché rispettoso di sé, di quelli che fanno parte della collettività e delle cose che appartengono a tutti". Quando, purtroppo, essa viene a mancare a causa di una politica scoretta e poco interessata alle reali problematiche dei cittadini, vi sono vari modi per riappropiarsi della stessa.venerdì 26 giugno 2009
La salubrità dell'...ARPAC
Partiamo da un dato oggettivo, e diamo uno sguardo alla foto posta alla nostra sinistra. Quest' acqua è verde. Adesso non vi fermate semplicemente alla colorazione del liquido; analizzate con maggiore attenzione. Quest'immagine rappresenta lo stato in cui si trovava il mare di Acquamorta. Tale diapositiva ci dà un'idea di quale fosse la condizione delle acque di Monte di Procida e di Bacoli. Questa foto è stata scattata il 18 Giugno 2009.Ora “facciamo parlare” le carte ufficiali. Passiamo al documento inviato il 14/01/2009 dalla Giunta Regionale della Campania e indirizzato a tutti i Sindaci della zona costiera. L'atto riguarda la balneazione 2009 e fa riferimento alla delibera di Giunta Regionale del 31/12/2008. Dal testo si evince che: Ai sensi dell'art 5, lett. e) del DPR 480/82 i Sindaci devono segnalare tempestivamente, nell'interesse della tutela della salute collettiva e per l'importanza socio-economica che rivestono le attività collegate alla balneazione, le aventuali nuove situazioni di inquinamento massivo delle acque di balneazione ricadenti nel territorio di propria competenza, al fine di consentire i necessari accertamenti.
Prima di continuare con la lettura dell' atto, passiamo dal sollecito generale al caso particolare; torniamo alla foto. Dinanzi a tale scempio l'amministrazione di Monte di Procida grida allo scandalo ambientale e vieta la balneazione in attesa di analisi certe dell' ASL Na 2 Nord e dell' Arpac. Di fronte a tale catastrofe ambientale i politicanti bacolesi dormono profondamente, mentre il primo cittadino si limita ad una telefonata.
Adesso torniamo al nostro documento. Dopo i doveri amministrativi, vengono citate le competenze dell'Arpac: Qualora, nel corso della stagione balneare 2009, a seguito di analisi sfavorevoli, si rendesse necessario vietare temporaneamente alla balneazione un tratto di costa, i Direttori dei Dipartimenti Provinciali dell' ARPAC, daranno immediata comunicazione ai Sindaci dei Comuni interessati.
Con un rapido balzo siamo giunti alle 14:03 del 22 Giugno 2009. I dirigenti dell'Arpac inviano una comunicazione con la quale si trasmettono i risultati analitici relativi ai campionamenti d' acqua di mare effettuati sui punti di balneazione di Bacoli e Monte di Procida. Attraverso tale fax si apprende che " dai risultati delle analisi risulta che tutti i paramentri, per i punti elencati, rientrano nei limiti di legge per la balneabilità delle acque".
Dinanzi all'oggettività dei risultati, il sindaco Iannuzzi è costretto a ritirare il divieto di balneazione; ma intanto si mette al telefono. L'avv. Coppola, invece, resta in attesa di qualche interessante chiamata.
Il primo riesce a contattare un'agenzia di Milano che provvederà alla creazione di un progetto per la bonifica e la sanificazione dell'intero litorale montese. Il secondo ha saputo che Lunedì 29 Giugno si terrà il Consiglio Comunale in cui si voterà il Bilancio di previsione 2009; in cui si deciderà il suo futuro amministrativo.
Il sindaco montese è riuscito a fissare un appuntamento con Antonio Bassolino per chiedere i fondi per la bonifica. Quello bacolese probabilmente scambia due chiacchere amichevoli con il capogruppo del Pd, Franco Macillo, in cerca dei voti per la fiducia.
L'unica cosa che, in questo caso, accomuna i due primi cittadini, è il piacere (o il dispiacere) di parlare a quattr'occhi con un esponente del Partito Democratico. Uno spera di salvare i litorali del suo paese da un disastro ambientale annunciato; l'altro, forse, spera almeno di salvare la poltrona.
Dinanzi alle sconcertanti analisi dell'Arpac, il consigliere comunale Giacomo Perreca, l'ex sindaco montese Pippo Coppola e Annamaria Lubrano, presidentessa dell' associazione "Costa dei Sogni", manifestano il loro profondo disappunto. D'altronde, per comprendere tale rammarico, basta dire che l'Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) è un Ente strumentale istituito dalla Regione Campania, con legge Regionale n. 10 del 29 luglio 1998, per monitorare lo stato di intorbidamento delle acque. Mentre la Regione Campania dovrebbe provvedere alla bonifica di quelle acque nel caso in cui si accertasse il loro inquinamento....
In pratica il controllato (Regione) nomina il suo controllore (Arpac).
D'altronde, per comprendere tale rabbia, basta tenere a mente due dati:
- i prelievi delle acque esaminate dall'Arpac sono stati fatti il 18 Giugno 2009
- Quell' acqua visibile in foto....è verde
Josi Gerardo Della Ragione
lunedì 22 giugno 2009
La strafottenza della servitù amministrativa
Siamo nel lontanissimo paese di Monte di Procida e il calendario segna il 16 Giugno 2009. Una folta delegazione di cittadini inorriditi, decide di rivolgersi al primo cittadino per lamentare il pessimo stato delle proprie acque di balneazione. Dette acque, a livello macroposcopico, impattano negativamente alla vista per lo stato melmoso, maleodorante e per la presenza di rifiuti di ogni genere. L'acqua è verde e nessuno ha voglia di gettarsi in mare.domenica 21 giugno 2009
REFERENDUM 2009
Tra le modalità utilizzate dal costituzionalismo contemporaneo per fronteggiare la crisi dei sistemi rappresentativi (partiti), particolare importanza assume il ricorso agli istituti di democrazia diretta (1-iniziativa legislativa popolare, 2-la petizione, 3- il referendum). Attraverso quest' istituto, da una parte si affida direttamente al popolo( o meglio, al corpo elettorale) l'esercizio di alcune funzioni, consentendogli di assumere delle decisioni immediatamente efficaci nell'ordinamento statale, e dall'altra si assicura la partecipazione popolare alle decisioni che riguardano l'intera collettività colmando in tal modo la distanza tra il popolo e gli organi amministrativi.Il REFERENDUM , il più importante strumento di democrazia diretta, consiste in una consultazione dell'intero corpo elettortale produttivo di effetti giuridici, e si suddivide in numerose classificazioni: in relazione all'oggetto, si distinguono i referendum costituzionali, legislativi, politici e amministrativi. I primi hanno come oggetto un atto costituzionale, i secondi una legge, i terzi una questione politica non disciplinata da un atto normativo, gli ultimi un atto amministrativo.Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento.
Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito
Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’inevitabile effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione. Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza. Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile. L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.
Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica
Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.
In conclusione, vorrei fare un appello a tutti voi: ANDATE A VOTARE.
Non vi suggerisco di appoggiare o meno tali proposte referendarie; voglio essere neutrale. Ma abbiate sempre ben a mente che Il diritto al voto e' anche un dovere. E' una possibilità di democrazia, acquisita con il sangue dei nostri antenati. Disertare le urne, significherebbe abbandonare questo diritto in nome di opinabili scelte opportunistiche.
Per l'appuntamento del Referendum 2009 le urne sono accessibili dalle ore 8 di oggi sino alle 22, mentre nella giornata di lunedì sarà posssibile votare dalle ore 7 sino alle 15.
Volpins
mercoledì 17 giugno 2009
Le dimissioni del Re...scacco matto alla "politica" bacolese!

Ma andiamo per ordine.
Alle ore 19:00, il presidente del Consiglio Comunale, Mariano Scamardella, dà inizio ai lavori dell' organo legislativo. L' ordine del giorno è strutturato in ben 10 punti, tra i quali emergono per importanza: La Discussione sul Bilancio Consuntivo 2008 e la Discussione sul Bilancio Preventivo 2009. Prima di procedere con il Consiglio, è utile però capire cosa s' intende per Bilancio: "Il bilancio non è soltanto un insieme di numeri o uno strumento riservato agli esperti: esso influisce sul vivere quotidiano dei cittadini, dà l'impronta alla comunità e stabilisce le priorità in tanti settori diversi: dagli aiuti sociali al turismo, alla scuola, alle opere pubbliche, alle opportunità economiche e culturali ecc."
Una motivazione non chiara; una spiegazione incompleta.
lunedì 15 giugno 2009
Viabilità bacolese: l’ennesima porcata
Era notte e mi accingevo a fare definitivo ritorno a casa, quando passando nuovamente sulle due vie mi accorgo che è stato steso anche il secondo strato di asfalto e di fatto i lavori conclusi.
Due strade asfaltate in sole 24 h, cosa mai vista a Bacoli, e dopo un inverno intero a scansare buche, difficile da accettare.
Il giorno seguente dovevo assolutamente capire il perché di quei lavori, parlo in giro con un po’ di gente ed ecco saltare fuori la verità:
sabato 13 giugno le “First Lady” del G8, tra cui Michel Obama e Carla Bruni, sono in visita a Bacoli per ammirare le bellezze del castello aragonese di Baia.
Di fatti sabato mattina c’è stato il finimondo con l’intera area di passaggio delle “lady”, bloccata al traffico.
Spero che le “grandi personalità” siano state contente dello spettacolo che hanno visto e soprattutto delle strade che sono state per loro appositamente asfaltate, gli hanno fatto vedere la Baia, messa a nuovo da zio Antonio, tutta bella e perfettina, ma non il degrado che attanaglia questo paese, non Punta Epitaffio crollata, non la pineta abbandonata a Cuma, non il resto delle strade del paese. ….e la provincia e il comune, che “piangono soldi” ogni giorno, come hanno fatto presto a sistemare due strade che tra 4 mesi torneranno a essere peggio di prima visto “l’arronzataggine” con cui sono stati fatti i lavori, altri soldi buttati al vento, i nostri soldi!!!
….e per cosa ?!?! …. per una scampagnata dei nuovi dittatori padroni del mondo! Assurdo!!! ….quando poi…. noi che ci viviamo 365 giorni l’anno in questo paese dobbiamo continuamente subire lo schifo perpetuo. Basta!!!
venerdì 12 giugno 2009
L'inefficienza di pochi, deturpa l'immagine dell'intero servizio pubblico...
giovedì 11 giugno 2009
Cacche di piccioni e fiori nel cimitero compromettono la salute pubblica e privata!! I rifiuti tossici no?

Noi di Freebacoli,negli ultimi mesi,stiamo portando avanti una battaglia,assieme agli altri comitati e associazioni bacolesi,per far si che il nostro territorio venga bonificato dai rifiuti tossici scaricati anni addietro dalla ditta Pellini.Come tutti sapete,della famosa delibera 18 che prevedeva tale bonifica,nulla è stato applicato,nonostante i nostri dipendenti della giunta comunale abbiano avuto una anno di tempo per cominciare a far si che tali zone interessate venissero bonificate.
Sia alla regione,che alla provincia,non è arrivata una sola richiesta di bonifica o quant’altro dal comune di Bacoli.
Tutto questo dovrebbe far aprire gli occhi a tutti i 27000 dormiglioni,perché,tale negligenza da parte della giunta comunale,fa capire come stia a cuore la nostra salute alle istituzioni.
Ci sono studi dell’OMS, e non solo,che attestano che Bacoli fa parte dei comuni di fascia 5(con più alto tasso di mortalità per tumori e malformazioni congenite),e la nostra amministrazione cosa fa?
- Vieta l’introduzione di fiori freschi nel Cimitero comunale per il periodo estivo che va dal 1 giugno al 31 agosto ;
- Vieta la somministrazione di qualsisi alimento a piccioni che si trovano sul suolo bacolese,pena multa che va da 25 a 500 euro,e ordina a tutti i cittadini,qualora avessero nelle facciate dei loro edifici nidificazioni di piccioni,di eliminarle!!!!!!!
isolata.
Allora,non riesco a capire che senso abbiano queste ordinanze,che si annunciano come “eroine della salute pubblica”che viene compromessa da fiori morti e cacate di piccioni,mentre,per i rifiuti tossici,nulla è stato fatto,e le persone,tra le quali anche bambini,ci lasciano per colpa di negligenze(comune)e carognate altrui(Pellini-Lubrano).
mercoledì 10 giugno 2009
Basta un poco di pioggia...e l' acqua vien sù...

lunedì 8 giugno 2009
LA VITTORA DELL' ASTENSIONISMO

Ticket Barzelletta
Sabato 30 Maggio è ripreso, nella più totale confusione, il posto di blocco che sarà presente ogni week and per impedire l’accesso ai motocicli e concederlo a pagamento alle automobili.
In teoria il progetto ticket avrebbe dovuto perfezionarsi col tempo, cercando di trovare soluzioni sempre migliori per metterlo in esecuzione, peccato che avvenga esattamente l’inverso, ogni anno è sempre meno giusto e sopportabile.
Quest’anno, a differenza dei passati, sono i vigili urbani sul piede di guerra, infatti non sono più loro gli addetti all’ordine e al controllo presso il posto di blocco, questo perché ci sono stati dei tagli alle spese del comune.
Sono state quindi assunte delle guardie giurate, che insieme ai controllori e venditori dei biglietti, lavorano affinché anche quest’ anno il comune possa racimolare soldi, ovviamente non offrendo come sempre nessun servizio in cambio, tipo parcheggi e navette gratuite per i turisti che vogliono raggiungere il litorale.
La cosa più bella di questo progetto quest’anno, è che le guardie giurate, non avendone facoltà, non possono multare le persone che forzano il posto di blocco, risultato: molti ragazzi con motorini passano tranquillamente semplicemente dando un po’ di gas in più. Il resto delle persone invece, che chiede di poter accedere con modi educati viene respinta.
In realtà si è pensato di far rispettare l’ordinanza facendo multare le persone entrate senza permesso, direttamente nella zona ZTL, con l’aiuto dei vigili urbani che prestano regolare servizio senza aggiunta di pagamenti straordinari quali avevano diritto presidiando il posto di blocco. Il risultato di tale espediente però è ovviamente negativo perché è praticamente impossibile multare la maggior parte delle persone che entrano senza permesso.
Non c’è ne democrazia ne giustizia portando avanti in questo modo tale progetto, le cose o si fanno bene e in maniera corretta o non si fanno proprio caro Antonio.
Basta con questa barzelletta!!!
Fabiol1
sabato 6 giugno 2009
PAROLE, parole, PaRoLe....
"Faremo, diremo, sistemeremo, provvederemo..."Sono state queste le locuzioni maggiormante utilizzate dai rappresentanti della "politica" locale, durante la serata di Mercoledi 3 Giugno 2009, dedicata al Confronto Pubblico per le lezioni della Provincia di Napoli. Una serata in cui i candidati di vari partiti di centro destra, di centro sinistra ed estrema sinistra , hanno potuto presentare una cospicua parte del proprio programma elettorale. Ai candidati è stata concessa la possibilità di fare tre interventi, di circa otto minuti cadauno, intervallati da una fase centrale dedicata alle domande dal pubblico.
Per cominciare, noi organizzatori, abbiamo chiesto ai politicanti lì presenti, di spiegarci in che modo affronterebbero (una volta eletti) tre, tra le più importanti problematiche bacolesi di competenza provinciale: i pericolosi costoni sempre più a rischio cedimento, l' assetto viario deficitario (in particolare via Montegrillo), e l' ignobile e scadente raccolta differenziata ( che a Bacoli a stento raggiunge il 6 %..http://www2.microambiente.it/sitosir/ ).A questo punto è cominciata la solita passerella tipica della politica nostrana, fatta di tante parole, numerose promesse , ma di scarsissima progettualità;
- Giuseppe Scotto di Luzio (Rifondazione "Comunista") ha ricordato le sue imprese passate, i suoi trascorsi al parlamento italiano e il ruolo decisivo che ebbe per il passaggio dell' allora Centro Ittico Tarantino ( adesso Centro Ittico Campano) da proprietà demaniale a proprietà del Comune di Bacoli ( http://www.centroitticocampano.it/cennistorici.html ). Inoltre ha affermato di voler istituire un Bilancio Partecipato che è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita della propria città (per comprendere la complessità di tale impresa andate su http://it.wikipedia.org/wiki/Bilancio_partecipativo)
- Margherita Perugina ( Sinistra e Libertà) ha dichiarato di voler rilanciare l' economia dell' area flegrea e ha posto l' attenzione sulla problematica occupazionale, causa primaria di dissocupazione e povertà. Al suo posto è poi giunta Anna Illiano, la quale ha ricordato che la rinascita di Bacoli passa solo attraverso la lotta contro la criminalità organizzata. Una Malavita che si è rifatta viva solo pochi giorni fa attraverso una sparatoria notturna presso un noto locale del litorale bacolese ( http://essedigi.wordpress.com/2009/05/21/sparatoria-contro-stabilimento-balneare-a-bacoli/ )
- Tullio Gambardella ( Udeur) ha manifestato sia la sua forte voglia di fare sia la volontà di mettersi alla prova per il bene del paese. Inoltre ha criticato la politica scellerata adottata da un centro-sinistra che da anni governa sia la Regione Campania, sia la Provincia di Napoli, sia il Comune di Napoli, e da un anno anche il Comune di Bacoli (http://www.agoravox.it/Intervista-a-Coppola-il-viaggio.html); una gestione caratterizzata dal continuo sperpero di denaro pubblico. Infine ha cercato di distinguere la sua figura di politico onesto ed inesperto da quella del candidato alla Provincia per la PDL, Luigi Cesaro ( http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-boss-disse:-date-a-Cesaro/2041537&ref=hpsp )
- Carlo Giampaolo ( Partito Democratico ) ha fatto le veci dell' assente candidato quartese Geppino Esposito. Il presente, ha innanzitutto criticato il governo Berlusconi per non aver risolto il problema rifiuti in Campania, additando pochissime responsabilità allo storico governatore del PD, Antonio Bassolino ( http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=151819 ); ricordando a tutti la battaglia che il suo partito sta portando avanti per far partire la raccolta differenziata a Bacoli. Non sono mancate, infine , le solite frasi di circostanza, con le quali il PD continua (incredibilmente) a dichiararsi l'unica opposizione del paese.
- Domenico Savio (Partito Comunista Italiano Marxista Leninista) candidato alla presidenza della Provincia, ha voluto ricordare che il suo partito, nato nel lontano 1921, è l'organizzazione politica d'avanguardia della classe operaia e di tutti i lavoratori i quali, lottano per l'indipendenza e la libertà del paese, e per la costruzione del socialismo in Italia e nel mondo intero. Infine ha illustrato la proposta di modifica del Terzo condono avanzata dal Partito, nella quale si chiede la possibilità di poter condonare col condono-ter anche le prime case di necessità costruite nella aree soggette a vincolo paesaggistico
- Di Meo Antonio ( Udc ) ha fatto le veci del candidato quartese Buonanno Lino. Il suo intervento è stato incentrato su una dura critica contro il PD locale, ma in genere contro l' intera politica bacolese caratterizzata da un Consiglio Comunale indegno e squallido. Ha inoltre preferito non cadere nella trappola delle promesse inutili, preferendo di fare una sincera e oggettiva diagnosi della disastrosa condizione in cui si trova la nostra Bacoli
- Silvio Ceneri ( Italia dei Valori) è intervenuto soltanto nella parte finale della serata poichè era stato impegnato in vari comizi elettorali. Ha affermato che il suo programma verte su una continua collaborazione tra il suo partito e la gente, e proprio per tale motivo si prodigherà, sia se verrà eletto sia se dovesse uscire sconfitto da questa tornata elettorale, per ottenere la bonifica del territorio, facendo in tal modo rispettare la famosissima delibera 18 del 18 Aprile 2008 ( http://www.comune.bacoli.na.it/pdf/0018cc08.pdf )
Il confronto si è poi concluso verso le ore 23:00 con i dovuti e sinceri ringraziamenti al ristorante "La Villetta" che ha ospitato l' evento. Nel concludere è utile ricordare che le dichiarazioni dei politicanti locali sono state riprese da una videocamera poichè il nostro fine era sia quello di informare gli elettori attraverso un incontro democratico, sia di continuare nella nostra opera di controllo e monitoraggio, nella speranza ( a dir poco utopistica) che le varie promesse fatte in una piovosa serata d' inizio estate possano divenire realtà.....
Infine, dopo aver ascoltato gli interventi dei vari candidati, anche io mi sono fatta un' idea sul chi votare alle prossime elezioni; e per questo vi dico: "Italiani!!.Elettori, inquilini, coinquilini, condomini, casiliari....quando sarete chiamati alle urne per compiere il VOSTRO DOVERE, ricordatevi di votare un solo nome....ANTONIO LA TRIPPA, italiano vota ANTONIO LA TRIPPA, vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio...italiano vota LA TRIPPA!!!" (http://www.youtube.com/watch?v=ery3NjSjOOA )
Josi Gerardo Della Ragione
giovedì 4 giugno 2009
Ermanno Schiano

Parliamo dell’esempio locale…. per la nostra circoscrizione (Bacoli – Quarto – Monte di Procida) uno dei candidati a consigliere provinciale più gettonato è Ermanno Schiano.
Nato a Bacoli nel 1967 è dirigente medico dell’ospedale “San Giuliano In Campania“ A.S.L. Napoli 2. Nel 1995 diventa membro di “Alleanza Nazionale” e consigliere comunale di Bacoli dal 1995 al 2002. Inoltre è stato eletto consigliere provinciale alle ultime consultazioni elettorali del 2004. Dopo lo scioglimento di AN ha aderito al Popolo delle Libertà.
In una video intervista rilasciata il 21/05 a FreeBacoli divisa in I , II , III parte il dott. Schiano ha affermato che si batterà per una presenza maggiore della provincia nei confronti dei cittadini e che si impegnerà su due questioni fondamentali come quella viaria e dell’ edilizia scolastica, lavorando affinché si costruiscano due nuove scuole, una a Quarto e una a Monte di Procida che andrebbe a sostituire la sede del sociale già presente. Per quanto concerne Punta Epitaffio, Schiano afferma che ci sarebbero già i fondi per la messa in sicurezza del costone e che i lavori dovrebbero terminare l’estate prossima cioè tra 12 mesi circa, sulla frana del costone al Poggio invece ci dice che anche in questo caso i fondi sono già stanziati ma che è la “macchina burocratica” che non funziona, se verrà eletto tutto verrà risolto entro 2 mesi.
Sul problema ambientale e la ormai famosa delibera n. 18, il candidato provinciale ci dice che il comune di Bacoli non ha mai sottoposto alla commissione ambiente della provincia alcun che e che quindi lui non era a conoscenza nello specifico dei fatti.
Nell’ultima parte dell’intervista si parla del rapporto tra la politica ed il malaffare, la domanda era se il dott. Schiano era a conoscenza di ciò che i giornali dicono di Luigi Cesaro e la sua sospetta vicinanza ai clan casertani. La risposta non c’è stata, o per meglio dire, si è deviati su Bassolino che non aveva nulla a che fare con la domanda.
La domanda successiva che viene posta richiama Berlusconi e il caso Mills, si chiedeva se non fosse più corretto che il Presidente del Consiglio si facesse processare in modo da uscirne a testa alta. La risposta è stata, che al contrario, avere un presidente processato significherebbe una perdita d’immagine e quindi una catastrofe economica per l’Italia. …. peccato che l’immagine, l’Italia, con Silvio Berlusconi, l’ha già persa da tanto tempo, tutti i paesi d’Europa sono scandalizzati da ciò che accade, solo nel nostro paese si fa finta di niente.
Durante il convegno al Villa Vatia prima dell’intervista:
“Seguiremo la linea di Berlusconi che ci ha dimostrato che lo stato c’è anche per quanto riguarda la crisi economica, l’emergenza rifiuti, prendendo impegni che hanno portato a risolvere la stessa, nonché risolvendo il problema del termovalorizzatore di Acerra e anche per come ha impostato lo stato in merito al terremoto in Abruzzo.”
“ Luigi Cesaro è uomo del territorio con grande esperienza politica.”
dott. Ermanno Schiano
Ai posteri l’ardua sentenza.
lunedì 1 giugno 2009
Confronto Politico

giornale di informazione e di denuncia del
COORDINAMENTO DELLE PERIFERIE
in collaborazione con
FREE BACOLI
organizza per
MERDOLEDI’ 3 GIUGNO - ORE 19.30
p.za ALCIDE DE GASPERI (BAIA)
CONFRONTO PUBBLICO
tra le forze politiche sui temi più urgenti del collegio Bacoli - Quarto - Monte di Procida








