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domenica 11 dicembre 2011

“Siamo Abusivi, Non Camorristi”, I Cittadini Difendono la Casa di Necessità: Parla Cardamuro - VIDEO

image Tante parole ma pochi provvedimenti presi in vista della risoluzione della problematica “abbattimenti”: non convince il convegno pubblico organizzato dall’UdC Monte di Procida, alla presenza dell’assessore regionale all’Urbanistica Pasquale Sommese.

Si sprecano le polemiche e le insoddisfazioni dei numerosi cittadini giunti nel tardo pomeriggio di venerdì presso un noto locale della zona per ascoltare le novità su un tema tanto sentito in un territorio contraddistinto da decenni dall’abusivismo edilizio e dalla mancanza di un piano regolatore adeguato alla presente condizione cittadina.

Un dibattito ricco di interventi ma povero di contenuti innovativi, che sarà raccontato nel dettaglio in prossimi articoli, in cui si è vista l’alternanza ai microfoni di diversi rappresentanti del partito di Casini, candidatosi alle ultime elezioni senza ricevere però il giusto consenso elettorale, e dei cittadini che hanno contribuito a ravvivare una serata piatta raccontando le proprie esperienze e la propria rabbia.

Ad intervenire sulla questione sono stati Raffaele Cardamuro, cittadino di Torregaveta, e Patrizia Perone, cittadina bacolese a cui è stata abbattuta la casa soltanto qualche settimana fa, di cui mostreremo entrambi gli interventi.

“Spero che l’onorevole Sommese possa cominciare a richiamare coloro che in Parlamento ci identificano come camorristi e cementisti”, ha asserito Cardamuro nel discorso che è possibile ascoltare nel video sottostante.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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giovedì 28 luglio 2011

Il Divo di Monte di Procida, Franco Iannuzzi: "Il Mio Maestro è Giulio Andreotti"

Sua Maestà Giulio II: “Bussate e Avrete”

 
Uno show senza precedenti, uno spettacolo mozzafiato.

Non è un concerto rock, un match di NBA, una liturgia papale o una finale di Champions League. E’ il consiglio comunale di Monte di Procida e tanto basta per poter godere, gratuitamente, dell’orazione del “boss di palazzo”, del figlio di Pomicino.

Sì proprio lui, in carne ed ossa. Seduto lì, dietro il tavolaccio della presidenza ascolta e scruta, silente. Parla al telefono, accoglie i cortigiani timorosi, dispensa sorrisi gelidi ( a mo di climatizzatore umano) a chi lo ricerca invano con lo sguardo.

Va avanti e indietro, presenziando ogni cosa. Una trottola democristiana, rulla veloce al pari delle macchine che, proprio lì vicino, puntellano al meglio la mastodontica opera pubblica messa in piedi attraverso la propria capacità, la sua lungimiranza. Resa possibile attraverso un finanziamento, pari a 400mila euro, prelevato dopo la cessione (leggersi “svendita amicale”) di un bene di proprietà dell’intera cittadinanza di Monte di Procida.

La Torre Eiffel flegrea, il Colosseo montese, la Muraglia locale? Nulla di tutto ciò, l’obiettivo è quello di “volare alto” e l’opera, quella da lui fortemente voluta per proiettare nel futuro la sua “bella cittadina”, è di quelle che non t’aspetti: il riasfalto delle strade.

Ma torniamo al personaggio della mattinata, al camaleonte in salsa berlusconiana.

Non una star del rock, non Micheal Jordan, non Benedetto XVI, non Cristiano Ronaldo. E’ lui, solamente e perennemente lui: Franco Iannuzzi, sindaco di Monte di Procida.

Inutile illustrarne il passato, superfluo “indagarne” il “cursus honorum”. Propedeutico invece, raccontarne le gesta del presente, le boiate del nuovo millennio, la dialettica, intrisa di sana ed edotta sapienza, tipica di chi, giunto al secondo mandato, teme il baratro che giace alla fine del quinquennio.

“Come asseriva il mio maestro, Giulio Andreotti”, è così che il primo cittadino conclude la parabola consiliare ma, riconosciuta la valenza e la pregnanza dell’argomentazione, pare ovvio riportala in epigrafe per attribuirle la giusta notorietà.

imageLui come il Divo, bene. Ed allora è opportuno sin da subito relazionarsi in modo adeguato a chi aspira ad imitare il gobbo italiano per antonomasia, utilizzando gli opportuni e riguardosi appellativi.

In paese tutti, ma proprio tutti, lo chiamano “Franco”. Segno irrispettoso di chi non da il giusto peso alla differenza di valori, di ruoli, cariche, storia ed aspirazioni.

D’ora in poi invece, onde soddisfarne le mire imperiali, lo si nominerà così come lui, dall’alto della collina su cui meglio si ammira il panorama di schiavi in catene, effettivamente vorrebbe essere ricordato.

“Sua Maestà Giulio II”. L’originale si nasconde tra gli scranni del Senato della Repubblica; la copia sessantenne, nella speranza di riabbracciarlo, impera nei Campi Flegrei.

“Tanti sono gli impegni che rubano il mio tempo, ma la sera, dopo una giornata di duro lavoro, leggo con piacere libri di cultura. Apprendo, mi appassiono, mi commuovo”, Giulio II s’alza in piedi e parte alla grande. Dinanzi ad una ventina di attenti ascoltatori, sfoggia la propria maestria.

“L’altra sera lessi un libro, bellissimo. “Carta Straccia” si chiamava ed il contenuto, d’estrema attualità, ben evidenzia la carenza del giornalismo moderno. In Italia la vera stampa è scomparsa, i giornalisti non fanno altro che dividersi in due blocchi schierati. C’è chi parteggia di qui e chi di lì, non c’è più la giusta mediazione”.

Sua Maestà ha ragione, come dargli torto. Esistono due blocchi, netti, divisi, separati. Disamina attenta, analisi lucida.

Anche nella “bella cittadina montese” è ben visibile la lacerazione. Da un lato i suoi servi, dall’altro gli esseri liberi. Da una parte gli “istrumenta vocalia” di cui si attornia, dall’altro menti pensanti che, anziché utilizzarlo come mero elemento discriminatorio, preferiscono studiare le “sudate carte” ed utilizzare queste ultime come fondamenta del proprio agire quotidiano. Su un muro chi agisce per lui, sull’altro chi non gli da troppo peso.

imageDue linee parallele: la castrazione della dignità e la difesa del proprio essere “cives”. Sì castrazione, perché chi siede al suo fianco, Sua Maestà, ha il dovere di mantenersi puro come un giovincello cantando al meglio la propria adulazione.

“Monte di Procida cresce di giorno in giorno. E’ ben amministrata. Tengo a ribadirlo, io non ho nulla a che fare con l’abusivismo edilizio. Non ne so niente. L’ho sempre combattuto in prima persona e non ho mai avallato la costruzione di immobili fuori legge. La mia lotta all’abusivismo edilizio è costante”.

Casto e puro Giulio II, e chi lo potrà mai contraddire. Monte migliora quotidianamente e l’abusivismo è combattuto. Forse Sua Maestà per vent’anni avrà amministrato Monte dei Sogni e non Monte di Procida.

Ma la pletora lo crede e ciò può bastare. Cosa importa se poi in campagna elettorale è proprio lui a chiedere a gran voce la promulgazione di normative a difesa degli abusi di necessità per poi, posta la colla sulla poltrona, tuonare forte ribadendo la propria castità.

“Non comprendo chi come il consigliere comunale di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, nel denunciare la presenza di una discarica sotto sequestro in località Cappella e nel sollecitare un pronto intervento di bonifica, protocolla un documento indirizzandolo anche alla Procura della Repubblica, ai NOE, all’Arpa Campania, all’ASL, ai Carabinieri ed al Sostituto Procuratore Aldo De Chiara”.

Tanto clamore per nulla. E’ stata dimenticata qualche autorità? Bisognava interpellare anche il Giulio originale? Forse al figlio di Pomincino non andava di buon grado essere riportato sulle scrivanie degli organi inquirenti.

Dall’anno scorso la cava, per via della presenza di rifiuti tossico-nocivi, è sotto sequestro giudiziario. Dal mese di marzo è protocollata al Comune una petizione popolare in cui si denuncia il tutto. In maggio è stata ufficializzata una prima richiesta di chiarimenti e di sprone alla bonifica.

Però, guarda caso, la richiesta di dissequestro e la pseudo-bonifica è partita soltanto dopo aver visionato la diffida a procedere, quella indirizzata agli organi inquirenti e, di riflesso, mal digerita da Sua Maestà.


image“Per risolvere questi problemi basta parlarsi apertamente da vicino. Queste carte intasano solamente gli uffici. La prossima volta, consigliere Della Ragione, per avere copia di documentazioni o per chiedere la risoluzione di problemi, bussi alla mia porta. E, se sono presente, parleremo amichevolmente”.

  Lui che non risponde ai consiglieri d’opposizione, che cela documenti ufficiali sino all’ultimo minuto, che schiva giornalisti non foraggiati dal proprio capezzale, dietro l’ombra della giustizia si tenge di bianco e sfoggia, simulando, bontà e rispetto.

E’ l’apoteosi. Giulio II si supera e traccia, con egual precisione, la linea Andreottiana. Lui può tutto. “Bussate e avrete”, è un’immagine divina, celestiale, biblica. Neanche l’Onnipotente, dall’alto delle Sacre Scritture, si sarebbe spinto così in avanti. Forse nemmeno il Divo, senatore e prescritto a vita.

“Io come Giulio Andreotti”, sentenzia Franco, il Divo, ritornando a sedere comodamente in poltrona.

Di lì un irriguardoso applauso s’alza imperioso dalla platea presente; segno di sfacciata irrisione di chi non è avvezzo a barattare la propria libertà con la speranza di una vita “da protetto raccomandato”.

“Al rogo, al rogo! Questo è reato di lesa maestà!”, bisbiglia il manipolo di sottomessi tormentati dall’ira funesta del gran capo.

Sua Maestà mette il broncio ed è scuro in volto, attaccando tutto e tutti nella speranza di trovare sollievo anche solo per un minuto. Da buon predatore non riesce a comprendere perché, a volte, gli capiti di non plagiare il proprio interlocutore, riconducendolo successivamente al proprio ovile.

Tra tanti servi, non ha ancora trovato quello che da tempo va cercando: il "servus callidus".

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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martedì 26 luglio 2011

Prima Accusa e Poi Censura, MDP Rifiuta i Cittadini: “Una Petizione? Ringrazia Che Sei Una Ragazzina”

image Monte di Procida, il più virtuoso dei comuni flegrei, differenzia “differenziandosi” anche nei rapporti col cittadino.

Finché si è in tribù è previsto lo speciale trattamento della cortesia e dell’educazione: fuori dalla baraccopoli, etica morale e dovere civico sono cestinati insieme con l’umile cittadino che si reca presso quella che dovrebbe essere la Casa Municipale pubblica.

A fronte di ciò, nella giornata di ieri, abbiamo fatto il “pieno” delle inadempienze in seno all’Assise. “A pensar male si fa peccato ma a volte ci si indovina pure” recita un noto detto. Domani, mercoledì 27 luglio, finalmente il parlamentino civico montese prenderà in esame due importantissime problematiche: l’inquinamento di Acquamorta e la presenza di rifiuti pericolosi nella cava di Cappella (per approfondire clicca qui) , oggetti messi all’ordine del giorno dietro insistente richiesta dei membri d’opposizione di “Svolta Popolare” preceduta da una domanda scritta e protocollata lo scorso 18 marzo da parte dei cittadini residenti nei pressi della cava con la quale si chiedeva una risposta in tempi “brevi” in merito alla sorte dell’area messa, tra l’altro, sotto sequestro dal Comando dei Carabinieri della Locale Stazione in via Roma.

Ovviamente, dall’alto un assordante silenzio. Ma, al danno, anche la beffa.

Il Consiglio, indetto per le ore 9, rappresenterà un’ulteriore stangata per la comunità montese, già di per sé poco partecipativa; tuttavia, non per questo, i nostri politici potrebbero ritenersi autorizzati a crogiolarsi sullo scarso coinvolgimento nella vita politica dei cittadini.

Non poche sono state le richieste dei partecipi all’Esecutivo di consentire a quante più persone possibile di essere presenti ma, stando a quanto accaduto ieri mattina, sembrerebbe che anche tali sollecitazioni potrebbero rappresentare un’arma “politica” per “mettere nei guai il cittadino” che chiede all’amministrazione di venire incontro alle sue esigenze. Questo quanto riferito ad una giornalista ieri recatasi ieri al Comune di Monte di Procida per aggiornarsi sui punti all’ordine del giorno di domani.

Qui si sfiora l’assurdo.

Ad insultare la giornalista, alla presenza del vicensindaco e di un assessore, la segretaria comunale che nella sua performance non ha consentito alla giovane, rea forse di aver firmato una petizione popolare con la quale si chiedeva la convocazione di consiglio comunale in orari “comodi” per la comunità, di replicare alle sue accuse.

“Sei sin troppo intelligente per non aver capito a cosa mi riferisco – dichiara la dipendente comunale – non ti ho fatto passare i guai solo perché sei una ragazzina”. Detto ciò, possiamo semplicemente fare un’ipotesi di quanto accaduto. Quando mesi fa, sui banchi del parlamentino furono presentati nome e cognome dei cittadini che avevano aderito alla proposta di convocare i consigli in orario pomeridiano, una persona “a caso” fu contattata telefonicamente.

Purtroppo, a causa del peculiare fenomeno di omonimia, caratteristica del più piccolo dei centri flegrei e non solo, la persona contattata non corrispondeva al firmatario. L’Amministrazione si sarà preoccupata di approfondire la ricerca e contattare gli altri soggetti omonimi? Beh, se l’ha fatto si prega di informare i dipendenti a scanso di equivoci ed ACCUSE INFONDATE NEI CONFRONTI DU UN CITTADINO!

imageMa da quando una dipendente comunale risponde dell’operato dell’Amministrazione? In questa circostanza, dal momento che neppure i politici presenti non solo non si sono preoccupati di placare l’animo acceso della dipendente e neppure di consentire all’accusata di apri bocca per chiedere spiegazioni, ci preme semplicemente riportare di seguito una parte degli “obblighi del segretario comunale” sanciti dall’ Aricolo 3 CCNL del 14-12-2010 che recita testuali parole:

1. Il segretario conforma la sua condotta al dovere costituzionale di servire la Repubblica con impegno e responsabilità e di rispettare i principi di buon andamento e imparzialità dell'attività amministrativa, anteponendo il rispetto della legge e l'interesse pubblico agli interessi privati propri ed altrui. Il segretario adegua altresì il proprio comportamento ai principi riguardanti il rapporto di lavoro, contenuti nel codice di comportamento allegato.

2. Il comportamento del segretario, in coerenza con il proprio ruolo e con le ampie competenze allo stesso riconosciute dal vigente quadro legislativo, è volto a conferire una sempre maggiore autorevolezza al sistema dell’amministrazione locale, attraverso il coordinamento delle esigenze di efficienza dell’apparato amministrativo e di garanzia della regolarità amministrativa, nell’ambito dei più generali obiettivi di innovazione e di miglioramento dell’organizzazione degli enti e di conseguimento di elevati standard di efficienza e di efficacia delle attività e dei servizi istituzionali, nella primaria considerazione delle esigenze dei cittadini.

3. In tale specifico contesto, tenuto conto dell'esigenza di incrementare e garantire la migliore qualità dei servizi erogati alla collettività, il segretario deve in particolare:

a) collaborare con diligenza, assicurando il rispetto della legge (…)

d) nei rapporti con il cittadino, fornire tutte le informazioni cui abbia titolo, nel rispetto delle disposizioni in materia riservatezza e protezione dei dati personali nonché di trasparenza e di accesso all’attività amministrativa (…)

e) nello svolgimento della propria attività, stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione nei rapporti interpersonali con i cittadini, nonché all’interno dell’Ente con i dirigenti e con gli addetti alle diverse strutture, mantenendo una condotta uniformata a principi di correttezza e astenendosi da comportamenti lesivi della dignità della persona o che, comunque, possono nuocere all’immagine dell’Ente o delle altre amministrazioni che si avvalgono di segretari collocati in disponibilità, ai sensi dell’art.7, comma 1, e dell’art.19, comma 5, del DPR n.465 del 1997 (…);

Arroganza in piena “regola”!

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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giovedì 19 maggio 2011

Umiliate e Felici, Cappella e Torregaveta Non Alzano la Testa: Iannuzzi è il Sindaco delle Periferie

image Le domande, i dubbi e le perplessità si concentrano intorno alle aree di confine, che ancora una volta s’inchinano al Popolo della Libertà.

Da sempre vittime e carnefici della loro stessa sorte, dai più considerate serbatoi di voti da riempire e svotare a seconda di dove tira il vento, Cappella e Torregaveta registrano la quota maggiore di preferenze per il centrodestra.

Due tipologie di voto vigono in prevalenza a Monte di Procida: quello tribale, etichettato quale ‘voto blindato’ e quello di simpatia o stima equivalente oggi al ‘do ut des’, o ‘voto di scambio’.

Quest’anno, con un impeto maggiore rispetto alle esperienze precedenti di ritorno alle urne si era tentato in ogni modo di offrire alle periferie la possibilità di farsi rappresentare da autoctoni, uomini o donne che vivono sulla propria pelle i disagi (ammesso che si avvertano o che abbiano rilevanza) di una porzione sostanziale della società abbandonata a se stessa, in strutture fatiscenti, senza uno sbocco di sviluppo turistico e paesaggistico nonostante il caratteristico ambiente rurale dei primi secoli d’insediamento sul territorio.

Tre le strade da cui decidere se intraprendere un nuovo cammino.

  • C’era chi per la prima volta le aveva definite quartieri, si era presentato a loro quale portavoce di un programma scritto dai cittadini nonché dalle loro esigenze piuttosto che visionare dall’alto del piccolo promontorio angoli in cui aprire i cantieri attraverso interventi a pioggia senza però portare a compimento alcunché.
  • C’era chi, dalla porta accanto aveva deciso di metterci la faccia candidandosi in prima persona e realizzando una squadra che partisse dalle periferie per confluire nel centro: sono le prime a rappresentare il tappeto d’ingresso al cuore pulsante del paese.
  • E poi c’era chi, di fronte a questo tappeto strappato aveva pensato bene di ricucire il tutto con le solite ‘toppe’, arrangiandosi oggi per star peggio domani.

image O almeno questo è quello che la stragrande maggioranza dei nostri compaesani negli ultimi cinque anni aveva lamentato.

Oggi, paradosso del paradosso Torregaveta e Cappella cedono alla morsa del sindaco uscente, riconfermato per il quinquennio 2011/2016 senza guardare in faccia neppure al proprio figlio, o nipote, amico.

Lo denunciamo noi, lo confermano i fatti.

Grande Giuseppe, Zeccato Aniello, di Francia Paolo, aspiranti consiglieri della lista ‘Per Monte di Procida. Dalla periferia al centro’ hanno ottenuto rispettivamente: 1, 6 e 7 voti in totale. Ciò vuol dire che probabilmente neppure la propria famiglia li avrebbe supportati.

Dati mortificanti, che fanno riflettere: o vivere nelle tenebre non è così spiacevole come si blatera oppure si è caduti così in basso da concepire la politica come un tornaconto personale ove quel che conta è avere le tasche piene.

Ognuno ha quel che si merita!

Melania Scotto d’Aniello
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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Il Partito Democratico Sceglie Franco Iannuzzi: Monte di Procida Festeggia un Consenso Trasversale

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martedì 17 maggio 2011

Franco Iannuzzi, 30 Anni al Potere: Nasce il Principato di Monte di Procida

mont Monte di Procida ha scelto il suo sindaco: Francesco Paolo Iannuzzi, 61 anni, al potere da 28, braccio destro di Cirino Pomicino negli anni 90, deputato per due anni. Uomo da sempre sul carro dei vincitori, prima bandiera della democrazia cristiana, poi fervido sostenitore della compagine del centro sinistra bassoliniano fino al 2008, quando, passando per il partito di Mastella, ha poi optato per il Pdl di Berlusconi.

Monte di Procida ha scelto liberamente la sua rappresentanza.

Ha scelto senza ingerenze, senza persuasioni, senza pressioni. Ha scelto con forza e con coerenza, confermando l'opinione espressa già cinque anni fa.

Premiando l'operato, gli acquisti, le opere pubbliche, le scelte oculate ed accorate. Ha scelto insomma con consapevolezza e con fierezza. E a testa alta ha rivendicato la massima libertà con l'espressione di un voto limpido.

Lo squadrone messo in campo dal Pdl infatti ha vinto e convinto i montesi che con 600 voti di scarto dal candidato sindaco Leonardo Coppola non hanno avuto dubbi.

Monte di Procida alla notizia dei risultati elettorali si è riversata per le strade: 4000 elettori di Iannuzzi erano in piazza a gioire per la grande prova di continuità dimostrata.

D'altronde, l'esperienza e la stoffa del politico, a differenza di altre cose, non è merce acquistabile.

E Franco, su questo, non è da meno a nessuno.

Domenico Scotto di Carlo detto Scellone, con 437 voti, da sempre al fianco di Iannuzzi, si riconferma il più votato, seguito a ruota da Nunzia Nigro, che si è distinta nell’ultimo quinquennio per l’attenzione alle difficoltà dei lavoratori appartenenti alle fasce più deboli e per le sue frementi attività tinte di femminismo in consiglio comunale; e da Rocco Assante di Cupillo, ex vicesindaco, responsabile della rivoluzione copernicana del senso unico.

Troviamo poi ancora Anzalone, benefattore della terza età; Andrea Scotto Lavina, amante della vela e Polino Ciccione, benefattore, invece, di tutti.

Tra gli eletti anche new entry: Raimondo Pugliese, ravveduto dopo aspre lotte e in congiunzione col fratello ha sposato il partito di Berlusconi, Salvatore Capuano, intrepido avvocato dai metodi all’avanguardia, Nunzia Scotti, donna emancipata dalle logiche patriarcali, da anni conosciuta dai giovani di Monte di Procida per il suo attivismo tra associazioni, piazze e partiti.

Fuori invece l'ex presidente del consiglio comunale, il risolutivo e grande stratega Giuseppe Colandrea; Schiano Moriello Luigi detto Palazzuolo, uomo di grande spessore preferito a Cimmarotta poco prima della consegna delle liste, e la bandiera del centro destra da decenni, Antonio Iorio.

Godi, Monte di Procida, poi che se' sì grande che per mare e per terra batti l'ali e per lo 'nferno tuo nome si spande

Alessandra Sagliocchi
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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Il Partito Democratico Sceglie Franco Iannuzzi: Monte di Procida Festeggia un Consenso Trasversale

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Il Partito Democratico Sceglie Franco Iannuzzi: Monte di Procida Festeggia un Consenso Trasversale

frpd Si è proprio così: Franco Iannuzzi, nuovo sindaco di Monte di Procida, deve la sua rielezione anche all’atteggiamento del Partito Democratico locale artefice, in questa tornata elettorale, di movimenti chiari ed oculati ben ravvisabili per chi, numeri e dati alla mano, si avvale dell’ausilio dell’aritmetica.

Ma, onde comprendere appieno i flussi migratori di marchio “Pd”, è utile procedere con ordine.

Innanzitutto è da ravvisare che Monte di Procida si palesa come uno tra i pochi comuni italiani, forse l’unico, in cui il Partito Democratico locale ha deciso di non presentare alcuna lista.

A fronteggiare la corazzata Pdl, e la scissionista armata dell’Unione di Centro, da sinistra s’imponeva Svolta Popolare, lista civica guidata dal trentenne Leonardo Coppola. Un movimento politico nato tre anni fa e ramificatosi nel tempo attraverso comizi ed incontri pubblici utili per la strutturazione di un programma amministrativo partecipato.

Un modus operandi che, vista la mancata alleanza ed il menzognero mutismo elettorale, non sarebbe stato particolarmente gradito dal partito di Vincenzino, Scotto di Perta e Santolillo, i tre rappresentanti montesi delle volontà nazionali di Bersani & Co. Loro, detentori della partitocrazia tinta di rosso, hanno difatti deciso di non appoggiare la candidatura del giovane Coppola tentando, in ogni modo, di direzionare il proprio bacino di preferenze in un voto di protesta che, a conti fatti, si è tramutato in un asservimento all’avversario/amico.

“Leonardo è presuntuoso. Non andremo a votare”, sentenziava il Pd montanaro.

Ma poi, chiuse le urne, si apprende che la percentuale dei votanti a Monte di Procida è stata del 67%. Due punti percentuali in meno rispetto al 69% di cinque anni fa quando l’allora coalizione di centro-sinistra era supportata anche dai “candidati istituzionali”.

Un dato che, tenuto conto che per le comunali in Italia si è registrato un calo medio di elettori pari proprio al 2%, elimina la possibilità di un “boicottaggio di protesta”.

In ogni caso, se si ritiene che il 2% in meno di presenze alle urne sia stato determinato dall’azione di dissenso del Partito Democratico, dovremmo a giusta ragione ritenere che il Pd montese può contare su 250 elettori.

Quindi il secondo partito d’Italia o ha 250 preferenze o ha fatto altro.

“Svolta Popolare è arrogante. Voteremo scheda bianca”, urlava ai quattro venti il Pd locale.

Ma poi, serrati a doppia mandata i seggi, si apprende che le schede bianche in città cono state ben 25.

Quindi il secondo partito d’Italia o ha 25 preferenze o ha fatto altro.

“Leonardo Coppola non ha la stoffa per fare il sindaco. Noi annulleremo le schede”, diceva il Pd.

Ma poi, terminati gli scrutini, ci si rende conto che le schede nulle in città non superano le 110 unità.

Quindi il secondo partito d’Italia o ha 110 supporter o ha fatto altro.

Una protesta non efficace, o forse semplicemente non reale, che dal silenzio è poi passata alla negazione dello scomodo alleato. Si passa dalla protesta silenziosa a quella distruttiva. Anche i giovani “svoltini” fanno paura.

“Svolta Popolare non vuole le primarie. Non voteremo mai Leonardo Coppola”, aizzava il Pd montese.

Detto, fatto. Nel 2006, quando il centrosinistra si presentava compatto contro il gruppo capeggiato, anche all’epoca, da Franco Iannuzzi, gli “istituzionalizzati” contribuirono al raggiungimento di un buon risultato elettorale che in ogni caso non determinò la vittoria delle amministrative: furono 3953 i voti racimolati anche dalla triade “Vincenzino, Scotto di Perta e Santolillo”. L’attuale Pd delle meraviglie.

Nel 2011 Svolta Popolare, lista d’opposizione a Franco Iannuzzi ed al centrodestra di Cosentino e Cesaro, si è fermata a 3590 voti. Ben 403 preferenze in meno rispetto al 2006.

La protesta distruttiva vale quindi, dati alla mano, almeno 400 unità. Questa è la forza coercitiva dell’organizzazione di centrosinistra.

Lecito, a questo punto, porsi un interrogativo: ma che fine hanno fatto queste preferenze?

Non sono state schede bianche, non erano schede nulle, non sono rimaste comodamente a casa. Sono state semplicemente strappate alla realtà alternativa per essere donate a qualcun’altro, forse proprio al compagno di merende. All’amante segreto.

Franco Iannuzzi nel 2006 vinse le elezioni con 4368 voti a proprio favore. A sostenerlo, all’epoca, c’era anche l’Unione di Centro.

Nel 2011 ha riconfermato il proprio mandato strappando la fascia tricolore con 4126 voti, senza però l’apporto dell’Udc che, pur non acquisendo alcun seggio in Consiglio Comunale, ha ottenuto 682 voti. Se le due forze avessero corso anche questa volta insieme, il risultato per l’ipotetica lista di centrodestra sarebbe stato almeno superiore alle 4750 unità.

Almeno 400 voti in più rispetto al 2006.

Buona amministrazione sindaco Iannuzzi. Dalla sua parte, questa volta più che mai, potrà vantare un consenso bipartisan tinto di tanto blu ma anche di un decisivo rosso opaco.

E Pippo Coppola? Perché non si nomina l’ex sindaco di Monte di Procida? Non fa ancora parte anche lui del Partito Democratico?

Sì, senza dubbio alcuno. Ma di lui, con egual certezza, si ricordano perlomeno cinque anni ricchi di progetti e speranze per Monte di Procida. Le stesse su cui ancora oggi si fondano parte delle fortune di Iannuzzi.

Josi Gerardo Della Ragione
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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Franco Iannuzzi, 30 Anni al Potere: Nasce il Principato di Monte di Procida

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lunedì 16 maggio 2011

Ecco il Nuovo Consiglio Comunale di Monte di Procida – VOTI DEI CANDIDATI SEGGIO PER SEGGIO -

Terminate le elezioni ed ufficialmente conclusi gli scrutini, ecco come si strutturerà il Consiglio Comunale dell’Amministrazione 2011/2016 del Comune di Monte di Procida (NA). Di seguito si pubblicano anche i voti ottenuti “lista per lista” e “candidato per candidato”.

Dati alla mano si può constatare come i seggi consiliari verranno così redistribuiti: 11 consiglieri al Popolo della Libertà e 5 consiglieri a Svolta Popolare. Nessun seggio per l’Unione di Centro capeggiato da Michele Petrone. A loro si aggiunge il sindaco eletto.

Per visualizzare i voti di lista ottenuti seggio per seggio: CLICCA QUI

Pe visualizzare i voti ottenuti dai singoli candidati al Consiglio Comunale: CLICCA QUI

- CONSIGLIO COMUNALE COMUNE MONTE DI PROCIDA -

image

- SINDACO -

Iannuzzi Franco

- MAGGIORANZA -

Anzalone Nicola
Assante di Cupillo Rocco
Capuano Salvatore
Lucci Vincenzo
Nigro Nunzia
Prodigio Ettore
Pugliese Raimondo
Scotti Nunzia
Scotto di Carlo Domenico
Scotto di Frega Paolo
Scotto Lavina Andrea

- OPPOSIZIONE -

Coppola Leonardo
Carannante Antonio
Coppola Teresa
Pugliese Giuseppe
Scotto di Santolo Vincenzo

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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domenica 15 maggio 2011

SCRUTINI IN TEMPO REALE - Segui con Noi lo Spoglio di Monte di Procida

 SEGUI CON NOI LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL COMUNE DI MONTE DI PROCIDA (NA)

image

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

simboli

Seggio   Ore Nulle Bianche Petrone Iannuzzi Coppola TOT
1 C.so Garibaldi 17.25 11 2 31 239 291 574/574
2 Via Torrione 18.00 17 3 56 424 400 898/898
3 Via Amedeo 17.30 7 1 26 271 217 522/522
4 Via Amedeo 18.00 12 2 22 262 212 510/510
5 Via P. Piemonte 17.45 6 2 40 227 226 501/501
6 Via Torrione 18:45 9 0 38 311 421 779/779
7 Via Cappella 17.20 6 2 132 429 287 856/856
8 Via Cappella 16.50 5 0 114 350 210 679/679
9 C.so Garibaldi 17.30 6 2 39 291 255 593/593
10 C.so Garibaldi 18:42 15 1 55 401 390 862/862
11 Via Corricella 16.22 6 1 29 392 343 772/772
12 Via P. Piemonte 17.30 7 2 32 235 197 472/472
13 Via Torregaveta 18.20 7 3 69 294 141 514/514
    TOT 110 25 682 4126 3590 8533

ORE 15:00 - votanti 8.539 (67,48%) su 12.640

ORE 15:00 – AFFLUENZA DEFINITIVA A MONTE DI PROCIDA: 67.48% – Nel 2006 fu 69.01%

ORE 15: 20  - APERTO LO SCRUTINIO A TORREGAVETA – Dopo una breve discussione fra il Presidente di Seggio e i rappresentanti di lista si da il via agli scrutini al seggio numero 13

ORE 15: 00  - CHIUSI I SEGGI PER LE ELEZIONI 2011

ORE 15:00 -  68% DI AFFLUENZA PER IL SEGGIO DI TORREGAVETA – Clima sereno durante l’ultima giornata disponibile per il voto nel seggio 13 a Torregaveta

ORE 15:00 – 1460 VOTANTI PER CAPPELLA – E’ sostanzialmente invariata rispetto alle elezione del 2006 l’affluenza alle urne ai seggi 7 e 8 di cappella

ORE 14:00 -  70% DI AFFLUENZA IN VIA TORRIONE -  A un’ora della chiusura dei seggi raggiunto il 70% di affluenza nei seggi 2 e 6 di via Torrione

ORE 12:00 – 68% DI AFFLUENZE ANCHE A VIA PRINCIPE DI PIEMONTE – A tre ore dalla chiusura delle urne, raggiunto il 68% di affluenza ai seggi 5 e 12 in via Principe di Piemonte. Alle scorse amministrative il totale degli elettori, su tutta la città, raggiunse il 69%.

ORE 11:30 – SEGGIO 1: AL VOTO GIA’ 540 ELETTORI SU 970 – Da Corso Garibaldi arrivano i primi dati sulle affluenze. Alla mattinata di oggi, al seggio 1, hanno votato 286 donne e 248 uomini per un totale di circa 540 elettori. Il primo seggio, tra i più affollati dell’intero paese, raccoglie un numero di circa 970 residenti aventi diritto al voto. La percentuale di affluenza è tra il 50% e 60%.

ORE 11:10 – AFFOLATI I SEGGI DEL CENTRO DEL PAESE - In controtendenza con la mattinata domenicale, i seggi del centro di Monte di Procida fanno registrare una netta ripresa di affluenze. Tantissime le persone che hanno deciso di recarsi oggi alle urne per esprimere la propria preferenze. Numerose le file di elettori soprattutto a Corso Garibaldi.

ORE 11:00 – A CAPPELLA L’AFFLUENZA HA RAGGIUNTO IL 55% – Ieri come oggi. Cappella continua a correre alle urne e fa registrare percentuali record per una frazione vessata e degradata da decenni. Una manifestazione di parziale fiducia che spinge i cittadini di Cappella a recarsi in massa ai seggi elettorali. la situazione, rispetto a ieri, è molto più serena e priva di screzi.

ORE 10:40 – CITTA’ NUOVAMENTE RICOPERTA DA MANIFESTI – Sembra proprio che in questa ultima due giorni d’attesa, in barba alle normative di silenzio elettorale, qualche partito in difficoltà abbia tappezzato le mura del paese con centinaia di manifesti atti, soprattutto, a ricoprire i manifesti degli avversari. Mosse disperate già opportunamente segnalate agli organi competenti.

ORE 10:25 – PIAZZA XVII GENNAIO PIENA COME UN UOVO – A Roma, quado si nomina un nuovo papa, a riempirsi è piazza San Pietro. Centinaia di migliaia di persone danno il polso di quella che è l’attesa di un evento memorabile: l’elezione del santo pontefice romano. Monte di Procida, paese di 13mila anime, nei momenti più importanti della propria vita civile e sociale si ritrova, senza neanche particolari preavvisi, in piazza XVII Gennaio. Dalle prime ore dell’alba la piazza va sempre più riempendosi nell’attesa di qualche indiscrezione che possa chiarire quale sarà il futuro amministrativo di questa terra. Tante le persone anche presso le tre sedi di partito.

ORE 9:50 – ULTIMO GIORNO DI VITA PER L’AMMINITRAZIONE IANNUZZI 2006/2011 – Tra voti, prossimi scrutini e campagne elettorali dell’ultim’ora, un dato al momento è certo: l’amministrazione Iannuzzi 2006/2011 vie oggi l’ultimo giorno di vita. Intorno alle 18:00 si conoscerà quindi chi prenderà il posto dell’attuale squadra di governo. Tre le opportunità: riconferma di Iannuzzi, elezione di Petrone, nomina a sindaco di Leonardo Coppola.

ORE 9:35 – AREA TESA AL MUNICIPIO E FUORI I SEGGI ELETTORALI – E’ tesissima l’area che si respira nei pressi dei locali del Municipio di Monte di Procida, ancora occupati dall’amministrazione Iannuzzi 2006/2011. Facce cupe anche presso i seggi elettorali su cui si affollano consiglieri comunali uscenti e candidati di ogni lista. la chiusura delle sezioni si avvicina.

ORE 9:00 – AUMENTA IL FLUSSO DI ELETTORI A TORREGAVETA – Tiepida ripresa al seggio di Torregaveta dove, nella giornata di ieri, è stata veramente bassa l’affluenza alle urne. Dalle 7:00 di stamane invece sembra esserci un maggior afflusso di persone.

ORE 8:20 – NEL 2006 SI RAGGIUNSE IL 69% – Cinque anni fa una buona partecipazione popolare portò due elettori su tre ad esprimere il proprio parere elettorale. La percentuale, stando ai primissimi dati di partecipazione di stamane, potrebbe essere anche eguagliato.

ORE 7:00 – RIAPRONO I SEGGI – Hanno riaperto regolarmente alle 7:00 i 13 seggi elettorali sparsi a Monte di Procida. La chiusura definitiva ci sarà alle 15:00. Lo spoglio comincerà già pochi minuti più tardi.

ORE 1:25 – CANDIDATI CONSIGLIERI FANNO LA NOTTE PRESSO I SEGGI ELETTORALI – Anche durante la notte fonda diversi candidati al consiglio comunale di Monte di Procida girano tra i plessi scolastici del paese per controllare la situazione e per esser certi che i seggi non vengano manomessi durante la nottata. Le aule, alle ore 22:00, sono state chiuse con appositi sigilli e non possono, né devono, essere manomesse.

ORE 00:15 – GRANDI CITTA’. SI SALVANO SOLTANTO MILANO E TORINO. TREND NEGATIVO A NAPOLI – Risultati contrastanti nelle grandi città. Difatti se Torino raggiunge già il 50% e Milano il 53%, diverso lo stato delle altri grandi città. Genova, alla domenica, si ferma al 48%, Bologna fa registrare un clamoroso –14%, Napoli supera a stento il 41%.

ORE 23:40 – AFFLUENZE FLOP, DEVASTANTE L’EFFETTO “RIFIUTI IN STRADA” – Se si analizzano i dati relativi alle affluenze alle ore 22:00 si può notare una realtà oggettiva: la mancata raccolta rifiuti scoraggia i cittadini e li allontana dal seggio. Notevoli i flop, ad esempio, di Quarto e Pozzuoli. Nel primo si registra un calo del 4% rispetto alla scorsa tornata elettorale mentre nel comune puteolano si riscontra, addirittura, un calo dell’11%.

ORE 23:10 – POCA AFFLUENZA A TORREGAVETA – Tra le sezioni di Monte di Procida che, alla domenica, hanno fatto registrare un netto calo di affluenze c’è quella di Torregaveta in cui, sin dalla mattinata, sono stati pochi i momenti in cui si sono palesate lunghe file di elettori. Tra i seggi più frequentati ci sono quelli di Cappella.

ORE 22:45 – NEL 2006 VI FURONO 8321 VOTI VALIDI – Se tutti gli elettori della domenica avessero espresso un voto valido, escludendo cioè scende bianche e nulle, vorrebbe dire che, per eguagliare il risultato del 2006, domani dovrebbero recarsi ai seggi almeno altre 2450 residenti con diritto di voto

ORE 22:30 – UN ELETTORE SU DUE NON HA ANCORA VOTATO A MONTE DI PROCIDA – Chiusi i seggi si tirano le prime somme. A differenza dell’astensionismo dilagante degli altri comuni italiani, Monte di Procida non si discosta di molto dalla media dello scorso quinquennio. Un dato però balza agli occhi: più di un elettore su due ha deciso di non utilizzare la domenica per recarsi al seggio

ORE 22.00 – CHIUSI I SEGGI – L’affluenza, secondo i dati diramati dal Ministero degli Interni, è del 46.44% rispetto al 46.75 delle scorse elezioni. A votare sono stati 5871 montesi su 12640.

ORE 21.40 – POCHI MINUTI ALLA CHIUSURA DEI SEGGI – Mancano poco meno di venti minuti alla chiusura dei seggi elettorali per la prima delle due giornate disponibili alla votazione per il rinnovo del consiglio comunale di Monte di Procida. Le urne riapriranno domani 16 maggio alle ore 7:00 fino alle ore 15:00

ORE 19.10 -  MONTE DI PROCIDA IN CONTROTENDENZA – I dati diramati dal Ministero continuano a mostrare un calo delle affluenze alle urne in tutta la Campania, con la sola eccezione, al momento, di Monte di Procida. Napoli raggiunge il 36.73% rispetto al precedente 39.05%, Pozzuoli tocca il 36,31% rispetto al 43,64% del 2006 e Casoria il 30,37% rispetto allo scorso 38,22%.

ORE 19:00 – BOOM DI AFFLUENZA ALLE URNE A MONTE DI PROCIDA – L’affluenza ai seggi secondo i dati parziali diramati dal Ministero degli Interni alle ore 19:00 è del 34.16%, percentuale di gran lunga superiore a quella delle scorse amministrative del 2006, dove allo stesso orario si raggiunse il 30.17%. I votanti attualmente sono 4318 su 12640.

ORE 17:45 – CARABINIERI CONTROLLANO I SEGGI. OCCHI PUNTATI SU CAPPELLA – Ancora qualche tensione, così come previsto alla vigilia, ai seggi 7 ed 8 dove, in particolar modo nel pomeriggio, è aumentata notevolmente la pressione di elettori e di candidati al seggio elettorale. Continua pertanto l’attento monitoraggio delle forze dell’ordine e dei carabinieri di Pozzuoli che, già da una settimana, visionano con particolare attenzione la situazione di Monte di Procida in relazione a possibili brogli elettorali e pressioni paventate, una decina di giorni fa, dai candidati dell’Unione di Centro.

ORE 17:20 – DISCRETA AFFLUENZA NEL CENTRO DEL PAESE. RECUPERA ANCHE TORREGAVETA – Così come preannunciato, aumentano le affluenze nel pomeriggio anche nel centro di Monte di Procida. Qualche fila comincia a vedersi anche presso il plesso centrale di Corso Garibaldi. Una ripresa pare esserci stata anche a Torregaveta dove stamane è stata veramente scarsa l’affluenza.

ORE 17:00 – INSULTI TRA ELETTORI – Pesanti offese nel plesso di via Principe di Piemonte, elettori separati dai presenti. Ad attaccar briga un accanito sostenitore del Pdl

ORE 16:45 – BOOM DI AFFLUENZA A CAPPELLA. Inversione di tendenza nella frazione di Monte di Procida. I dati relativi alle affluenze ai seggi, poco rassicuranti alle ore 12:00, sembrano essere molto più confortanti.

ORE 16:00 – TAFFERUGLI NEI SEGGI A CAPPELLA, NECESSARIO L’INTERVENTO DEI CARABINIERI DI POZZUOLI. Un rappresentante della lista Svolta Popolare ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo aver sentito che dalla cabina elettorale squillava il cellulare di un’elettrice entrata poco prima. Il rappresentante della lista civica chiedeva controlli al cellulare e rispetto per le regole che prevedono l’impossibilità di portare borse all’interno della cabina. A questo punto un rappresentante del Popolo della Libertà sulla quarantina ha spintonato violentemente il rappresentante della lista di Svolta Popolare provocando una vera e propria rissa all’interno del seggio e rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine da Pozzuoli. Il rappresentante del Pdl residente a Cappella è stato poi allontanato dal seggio dagli stessi Carabinieri.

ORE 16:00 – RISSA A CAPPELLA – Nervi a fior di pelle nei pressi dell’Istituto scolastico di via Cappella: una rissa ha coinvolto diverse persone presenti nel primo pomeriggio alle sezioni 7 e 8 del Comune montese. Seguono aggiornamenti sulla questione.

ORE 15.45 – BASSA AFFLUENZA, I CANDIDATI CORRONO AI RIPARI – Spasmodica corsa tra le strade e le abitazioni del centro e della periferia di Monte di Procida. I candidati al Consiglio Comunale richiamano i propri elettori spronandoli a dirigersi verso le urne. Inaspettato alla vigilia un calo così considerevole delle presenze ai seggi elettorali. Continua intanto la poca affluenza ai Plessi Scolastici di via Principe di Piemonte e corso Garibaldi.

ORE 15:30 - PROVINCIA DI NAPOLI. FLOP A MONTE DI PROCIDA – Monte di Procida con il suo è tra i Comuni della Provincia di Napoli con il tasso più basso di affluenza alle urne. Difatti secondo i dati emanati dal Ministero dell’Interno alle ore 12:00 il comune flegreo a stento raggiunge il 12,8%. Tra gli altri Comuni della Provincia di Napoli, spiccando per affluenze Castello di Cisterna con 17,04%, Piano di Sorrento con 15,90% e Massa di Somma con 15,14%.

ORE 14:05 - TORREGAVETA, POCA GENTE. CAPPELLA RISPONDE BENE - Anche a Torregaveta affluenza molto bassa. Tra tutte le sezioni locali quelle in cui si è registrato un maggior numero di votanti sono quelle della frazione di Cappella. I seggi cappellesi sono presidiati, sin dalle 07:25, da numerosi candidati consiglieri appartenenti alle diverse liste elettorali. C'è malumore tra diversi candidati.

ORE 14:00 - CANDIDATO IN MOTORINO SPARGE BIGLIETTI A CAPPELLA - Un po’ di folclore a Cappella. Stamane un candidato consigliere ha tentato l'ultima carta per racimolare altri consensi. In moto, alle 8:15, è stato avvistato a Cappella mentre spargeva in terra i suoi bigliettini elettorali, particolar modo in prossimità dei plessi ospitanti i seggi elettorali.

ORE 13:45 - IN CAMPANIA IL 13,01% HANNO GIA’ VOTATO. CALI IN TUTTE LE REGIONI - La Regione Campania fa registrare un calo di presenza alle urne vicino all'1%. Alle 12:00 avevano votato il 13,01 degli aventi diritto. Monte di Procida è quindi al di sotto della media con il suo 12,82%. La Regione in cui si è votato, in media, di meno è la Calabria. A stento si supera l'11,20%. In Sardegna, record in Italia, si raggiunge il 15%.

ORE 13:35 - VUOTA L'URNA 1 NEL CENTRO MONTESE - Continua il trend negativo circa l'affluenza alle urne per il Comune di Monte di Procida. Il plesso scolastico di Corso Garibaldi è praticamente vuoto. Tra i Comuni italiani il dato peggiore, rispetto alle passate elezioni amministrative, lo fa registrare Bologna in Emilia Romagna. Allo stato attuale è al 13,88 mentre alle passate amministrative aveva già superato, alla ore 12:00, il 28%

ORE 13:25 - AFFLUENZE IN CALO IN TUTTA ITALIA. MEDIA DEL 13,38% - Le affluenze alle urne sono scarse in tutta la penisola italiana. La media, alle ore 12:00, è del 13,38%. Alle precedenti amministrative era del 14,14%. Il dato di Monte di Procida è tra i più bassi di tutta la nazione. I dati sono del Ministero dell'Interno.

ORE 13:20 - ANCHE NAPOLI PRESENTA UN CALO DI ELETTORI - Alle ore 12:00 il Comune di Napoli fa registrare un calo di presenze alle urne. La percentuale di affluenza è del 12,19 (ancor più bassa di Monte di Procida) contro il 13,14% delle ultime elezioni amministrative che videro la vittoria della Iervolino (Centrosinistra). Il calo, anche qui, è di quasi l'1%.

Ore 13:10 - VIA PRINCIPE DI PIEMONTE E CORSO GARIBALDI, AFFLUENZA MOLTO BASSA - Il dato delle affluenze alle urne è particolarmente basso nel centro della città ove solitamente si riscontrano elevati picchi di elettori. Nelle sezioni 1 e 5 l'affluenza è molto bassa anche dopo i dati diffusi dal Ministero dell'Interno alle ore 12:00. Si spera in un miglioramento nel pomeriggio.

Ore 12:55 - CONTINUA LA CAMPAGNA ELETTORALE ALLA RICERCA DELL'ULTIMO VOTO - In zona Cappella ed in zona Piazza XVII Gennaio avvistati numerosi consiglieri comunali ancora alla ricerca dell'ultimo voto. Candidati al consiglio comunale, fac-simile alla mano, continuano il porta a porta. La campagna elettorale, nonostante le votazioni in corso, è tutt'altro che terminata.

Ore 12:30 - PICCOLI TUMULTI ALLE SEZIONI DI VIA PRINCIPE DI PIEMONTE E DI CORSO GARIBALDI - Nelle sezioni centrali di via Principe di Piemonte e Corso Garibaldi, in mattinata, è stato necessario l'intervento di carabinieri e vigili urbani per allontanare dai seggi elettorali dei sostenitori del Popolo della Libertà che presentavano vistosi stemmi elettorali all'interno dei plessi scolastici del centro di Monte di Procida. Nella sezione di Corso Garibaldi, addirittura, dei supporter, non rappresentanti di lista, della lista "Un Monte Migliore" sono stati allontanati dai seggi elettorali poichè, nonostante sia vietato da apposite normative nazionali, tenevano in bella mostra gagliardetti del PDL. Continuano in tal senso i controlli degli uomini in divisa.

Ore 12:20 - CANDIDATI A CAPPELLA ALL'ALBA - Alle ore 6:00, due ore prima dell'apertura dei seggi, diversi candidati alla carica al consiglio comunale sono stati avvistati in località Cappella, zona "Palazzine".

Ore 12:10 - A MONTE DI PROCIDA HANNO VOTATO 1621 ELETTORI. I dati ufficiali sono stati diramati dal sito ufficiale del Comune di Monte di Procida (Clicca Qui). Gli aventi diritto al voto in paese sono 12.640.

Ore 12:05 - AFFLUENZA IN CALO IN TUTTA LA PROVINCIA DI NAPOLI - Alle ore 12:00 affluenza di elettori in calo in tutta la Provincia di Napoli. A Quarto il calo è del 0,50%, a Pozzuoli del 3%, a Casoria quasi il 4%. Marano in controtendenza con un aumento, rispetto alle scorse amministrative, di quasi l'1%. Non ancora pervenuti i dati da Napoli.

Ore 12:00 - AFFLUENZA IN CALO A MONTE DI PROCIDA - Secondo i dati forniti dal Ministero dell'Interno (Clicca Qui) alla ore 12:00 Monte di Procida ha raggiunto una percentuale di votanti pari al 12,82%. Alle scorse amministrative, in cui si scontravano Franco Iannuzzi (Centrodestra) e Pippo Coppola (Centrosinistra), alle ore 12:00 l'affluenza era già arrivata al 13,63%. Il calo, al momento, è del 0,81%.

Ore 11:35 - PROSEGUE ALLA SPICCIOLATA L'AFFLUENZA ALLE SEZIONI 7 e 8 ( Edificio scoltastico - Cappella). Basso, in mattinata, il numero di votanti. Il picco di affluenza, considerata anche la buona giornata e tenuto conto delle esperienze passate, dovrebbe arrivare nel tardo pomeriggio di oggi.

Ore 11:20 - BASSA AFFLUENZA IN MATTINATA ALLA SEZIONE 13 (Edificio scolastico - Torregaveta)

Ore 10:45 - Si registra una buona affluenza di elettori nelle sezioni dislocate nel centro di Monte di Procida

Ore 8:35 - Situazione serena, in questi primi minuti e nonostante il clima teso degli ultimi giorni, anche ai seggi di Cappella che, da sempre, sono considerati i seggi più focosi della fase elettorale montese.

Ore 8:00 - COMINCIA LA BATTAGLIA ELETTORALE A MONTE DI PROCIDA - Nessun problema nelle dieci scuole interessate dalla presenza di tredici seggi elettorali. Al via le votazioni che, per la giornata di oggi, andranno avanti sino alle ore 22:00. Gli elettori montesi chiamati alle urne, secondo il Ministero dell'Interno, saranno 12.640

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venerdì 13 maggio 2011

Denuncia ai Carabinieri, Smentisce su Youtube: Tante Ombre sulla Campagna Elettorale Montese

image C’è chi definisce questo clima di derby preelettorale una ‘routine’, con scene già viste e vissute magari, per i più fortunati, con diversi personaggi.
E poi c’è chi, alla prima esperienza politica in veste di protagonista o spettatore ha l’onore quest’anno di partecipare ad una vera e propria ‘fiera dell’incredibile’ che ha preso casa qui, a Monte di Procida, nel più piccolo dei centro flegrei.

Secondo il comunicato stampa diramato dalla lista “Per Monte di Procida. Dalle periferie al Centro”, con candidato sindaco Michele Petrone, Domenico Scamardella, il giovane “sollecitato” dal Popolo della Libertà a non supportare la squadra udiccina, starebbe smentendo le sue stesse dichiarazioni e, attraverso un video diffuso a più non posso sul social network Facebook starebbe provando a smantellare quel castello di carta costruito con le proprie mani.

Ma cerchiamo di chiarire bene la vicenda: durante un comizio tenuto a Cappella, l’aspirante consigliere Luigi Illiano, candidato al fianco dell’ex vice sindaco Michele Petrone, aveva denunciato pubblicamente le pressioni svolte dall’entourage di Iannuzzi verso un aspirante candidato della sua lista, il sopracitato Domenico Scamardella, affinché lo stesso rinunciasse alla sua candidatura.

Immediato fu l’intervento dei Carabinieri di Pozzuoli per fare luce sulla delicatissima questione.

Nella giornata di ieri, però, attraverso un videomessaggio Scamardella, smentisce di aver subìto pressioni o minacce da politici vicini al candidato sindaco Iannuzzi.


I membri della lista ‘Per Monte di Procida’, a suon di comunicato stampa, battendo su di un ferro ancora rovente, decidono di replicare a mezzo stampa:

“Caro Domenico Scamardella, i cittadini montesi sono abbastanza intelligenti per comprendere questa semplice verità: è molto più facile mentire alla gente al di là di una telecamera su un famoso sito web perché, mentire alla gente non è reato ma, ai Carabinieri, quella sera del 6 maggio non hai avuto il coraggio di mentire quando, hai confermato e sottoscritto (come tu stesso hai riferito) ciò che hai in più occasioni dichiarato pubblicamente in sezione a Cappella. Non sappiamo cosa sia successo in questi giorni, in ogni caso, Ti siamo vicini e solidali”.

Parole forti che, oltre ad esprimere rammarico per quanto accaduto lasciano intendere una sottile vena di “comprensione” nei confronti del giovane.

Scamardella starebbe così contortamente confessando le sue stesse ‘bugie’? O la lista capitanata da Michele Petrone, costituita da ben 16 candidati e loro sostenitori, avrebbe architettato tutta questa messa in scena con la speranza di accaparrarsi una decina di voti in più?

In più come si allineerebbero le confessioni, messe a verbale secondo quanto riferito dall’Udc, fatte dal giovane Scamardella ai carabinieri nella notte di venerdì con quanto detto nel video diramato su youtube?

Morale della favola: basta misteri e rimandi, Monte di Procida pretende chiarezza. Immediatamente, senza attendere oltre: potrebbe davvero essere troppo tardi.

Melania Scotto d’Aniello
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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Assessore della Giunta Cesaro Bacchetta il PDL Montese: “Commessi Atti Indegni di Violenza Privata”

Il giorno dopo è sempre quello dedicato alle riflessioni ed agli approfondimenti di rito.

La gente parla e gonfia le notizie, i politici tramano ed attenuano i toni: siamo in piena campagna elettorale ed ognuno, con i modi che meglio gli si addicono, cerca di comprendere come porsi al cospetto di una serie di gravi denunce che, oltre al profilo strettamente politico, intaccano l’intera vita sociale di Monte di Procida.

E così, alle accuse di Luigi Illiano e della squadra Udc, seguono, frettolose e tempestive, le risposte delle altre forze politiche presenti in paese.

Il tutto mentre i carabinieri e la Procura continuano ad indagare e ad analizzare i comportamenti assunti da una schiera costituita da potenziali consiglieri comunali e da un aspirante sindaco: soldi in cambio di voto, pressioni sul lavoro, minacce palesi e velate. Queste le accuse ben evincibili dalle deposizioni, forzate e spontanee, dei rappresentanti dell’Unione di Centro.

image“Sono sconcertato dalle notizie apprese a mezzo stampa questa mattina, notizie di cui ho avuto conoscenza solo attraverso la carta stampata. Infatti il giornalista che ha firmato il pezzo non mi ha contattato per sentire la mia posizione, ma ha pensato “bene” senza contattarmi di pubblicare anche il nome del sottoscritto. Questo modo di fare – asserisce Salvatore Capuano, candidato tra le fila del Popolo della Libertà e accusato da un suo coetaneo di “pressioni” per evitarne la candidatura in una lista avversaria - è finalizzato solo a screditare, diffamare ed ingiuriare la mia persona di fronte a fatti infondati e falsi che mi vedrebbero coinvolto in prima persona. Ritengo di respingere fortemente tutte le accuse a me fatte, riservandomi di agire nelle sedi competenti per la tutela della mia immagine di avvocato stimato e ben voluto dall’intera Monte di Procida. Aggiungo infine di valutare i fatti, invitando chiunque possa avere anche solo il minimo dubbio a contattare direttamente il sig. Scamardella (il denunciatore, nonché ragazzo minacciato) con il quale da quasi 20 anni ho una relazione di amicizia.”.

Smentite a cui, proprio nel primo pomeriggio di ieri, è giunto anche un duro comunicato sottoscritto dal candidato sindaco Franco Iannuzzi, esponente del partito di Berlusconi.

Apprendo con dispiacere le gravi accuse mosse verso la mia persona, fatti del tutto falsi che ritengo enormemente lesivi della mia immagine. Tali attacchi falsi e pretestuosi fondati sul chiacchiericcio, presuppongono il chiaro fine di volermi screditare agli occhi degli elettori a solo pochi giorni dal voto per le comunali a Monte di Procida. Respingo con forza – continua il candidato del Popolo della Libertà - tali infamanti e diffamatorie accuse, che ripeto, apprendo solo stamattina dalle pagine de “Il Mattino” e mi riservo di adire tutte le strade che la legge mi consente per tutelare in ogni modo la mia persona e la mia immagine di cittadino e candidato che ha sempre inteso la politica per il bene dell’intera Monte di Procida”.

Una nota che, nella parte finale, palesa un evidente falso deontologico che di certo mina l’intera validità della “risposta di partito”. Difatti, già sabato mattina, la Redazione di Freebacoli aveva contattato prima telefonicamente e poi personalmente lo stesso Iannuzzi informandolo di quanto fosse accaduto e della gravità delle accuse mosse nei confronti della lista “Un Monte Migliore”, da lui stesso rappresentata.

Ma, nonostante il meticoloso racconto della vicenda, il pidiellino preferiva trincerarsi dietro un acuto ed attento mutismo. Una verità assodata anche da Luigi Ciccarelli, giornalista de “Il Mattino”, che, nel riportare la notizia, sottolineava il fatto che proprio Iannuzzi, al cospetto delle accuse, preferiva rispondere con il silenzio.

“Vogliamo chiarezza”, è invece il laconico slogan della lista “Svolta Popolare”. Il gruppo capeggiato dal candidato sindaco Leonardo Coppola preferisce attendere gli sviluppi giudiziari che di certo seguiranno alle denunce di Illiano & Co.

Rincara la dose invece il partito di Casini che negli ultimi giorni ha aizzato ancor di più la polemica coinvolgendo anche le sfere provinciali dell’Udc.

“Le elezioni sono state evidentemente falsate – ha affermato Michele Petrone, candidato per la lista centrista, durante un confronto pubblico tenutosi presso la sede del comitato “Cappella Futura” – fatti del genere compromettono il libero voto dei cittadini. Ci dispiace solo non aver denunciato prima queste vicende che hanno di certo condizionato la composizione della nostra lista ed anche il risultato elettorale”.

Una grande confusione intanto si dipana sotto il cielo di Monte di Procida, innalzandosi sino ai vertici istituzionali.

PETRONE & PALUMBOArriva inaspettatamente l’autogol del Popolo della Libertà: il senatore Palumbo, ospite nella giornata di ieri dell’Udc montese mette sulla brace le accuse di ‘violenza privata’ come egli stesso le definisce nei confronti della lista capitanata dal sindaco uscente Franco Iannuzzi.

Assessore all’Urbanistica in seno alla Giunta Provinciale cui fa capo il presidente Luigi Cesaro, Nello Palumbo (in foto in alto a sinistra) non risparmia il proprio rammarico su quanto sta accadendo tra le fila del partito del suo Leader.

  “E’ inquietante la maniera con cui si è proceduto alla fase pre-elettorale – ha asserito il senatore - Sollecitare gli elettori attraverso motivazioni politiche ai fini di persuaderli o dissuaderli nella scelta del voto fa parte della campagna elettorale. Ma pressioni d’altro genere ed improprie non sono tollerabili. Non credo che la lista di Michele Petrone ed il suo seguito abbiano avuto secondi fini nel denunciare questi atti indegni di violenza privata che meritano una condanna civile e morale prima che giudiziaria. Mentre la vicenda è al vaglio degli inquirenti, a pochissimi giorni dalle Amministrative, questa situazione chiama in causa direttamente la coscienza degli elettori italiani. La politica italiana non va demortificata con questi mezzucci spiccioli. Sono atteggiamenti indegni”.

Ma l’ospite di casa Udc si esprime anche in merito all’assordante silenzio politico sulla questione. “Tacere conviene – conclude con fermezza – il silenzio è frutto di un calcolo politico certamente poco coraggioso. Ma se avessero chiesto al nostro partito di difendere la trasparenza del voto sono certo che nessuno di noi si sarebbe tirato indietro”.

Dunque Iannuzzi, pupillo del presidente Cesaro, viene bacchettato da un suo superiore.

Nei confronti di chi il capo provinciale del partito di Berlusconi metterà il broncio?


Melania Scotto d’Aniello – Josi Gerardo Della Ragione
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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giovedì 12 maggio 2011

PDL alla Disperata Ricerca di Consensi: Franco Accende un “Faro” alla Madonna Assunta

faro Nelle ultime settimane la comunità montese sta assistendo ad un’ incredibile accelerazione dei tempi nel portare a compimento parte di quelle opere che l’Amministrazione insediatasi nel 2006 aveva inserito tra le ingiallite carte del programma elettorale.

Il tutto prima della consegna delle pagelle al Sindaco e alla Giunta in vista del rinnovo del mandato.

Un impegno lodevole che sembrerebbe voler sfidare il proverbiale vocio di popolo ‘presto e bene, raro avviene’.

Tuttavia, siamo rimasti stupiti dall’enfasi e dalla strumentalizzazione che il candidato sindaco Franco Iannuzzi della lista “Un Monte Migliore” avrebbe dato all’inaugurazione dei lavori del Cine Teatro “Il Faro”, a Monte di Procida, a soli quattro giorni dal tanto atteso appuntamento alle urne, tentando ancora una volta di accaparrarsi meriti non suoi, forse per bilanciare i tanti disastri compiuti dalla maggioranza?

In effetti, mentre il sindaco uscente si auto-esalta in piazza e a suon di comunicati stampa e attraverso note pubblicate sul social network di Facebook, si leva alta una voce nel deserto.

Si tratta di Michele Petrone, ex vicesindaco ed attualmente leader della lista civica “Per Monte di Procida. Dalle periferie al centro” il quale, senza mezzi termini smantella i meriti che il Primo Cittadino uscente si sarebbe ‘abusivamente’ attribuiti.

 “Grazie alle favorevoli condizioni di sviluppo create dall’Amministrazione guidata da Franco Iannuzzi – si legge nel comunicato stampa del candidato sindaco del Pdl - imprenditori privati hanno sposato la scelta dell’Amministrazione Comunale di dare, con il recupero e la riqualificazione di tale complesso edilizio, un contributo importante al risanamento del centro storico di Monte di Procida, all’ammodernamento delle funzioni urbane nonché alla crescita di infrastrutture e servizi a supporto dell’economia turistica, vero volano per il rilancio economico del paese. imageIn questo senso, l’impegno dell’Amministrazione Comunale è stato determinante affinché l’intervento proposto, che recupera appieno le funzioni storicamente svolte dalla struttura e le aggiorna secondo canoni moderni, fosse perfettamente compatibile con il Piano Regolatore Generale del Comune e con il Piano Territoriale Paesistico dei Campi Flegrei”.

Ma il candidato dell’Udc montese, Michele Petrone non ci sta e bacchetta il suo ex capo dell’Esecutivo.

“La variante al PRG dell'area in cui ricade la struttura del Cinema Faro è stata curata dall'Assessore all'Urbanistica e Territorio, carica che mi fu assegnata all’indomani dell’insediamento della Giunta targata Iannuzzi. Personalmente ne ho curato e sollecitato,con note anche formali, il rapido perfezionamento presso gli Enti preposti,tra cui il Genio Civile di Napoli. Inoltre, anche il provvedimento finale sottoscritto in Provincia con l'Assessore Moccia,riporta la mia firma. Un grazie di cuore per la ristrutturazione del Cinema Faro e dell'area circostante, va rivolto agli imprenditori italo-americani di Monte di Procida che, con coraggio, hanno avviato un esemplare progetto di riqualificazione. Eppure, nonostante questi fatti inconfutabili, il Sindaco pur di fare show a supporto della campagna elettorale, si sostituisce ai proprietari prendendosene i meriti e lancia inviti a tutta la cittadinanza intrufolandosi in  maniera squallida in un inizio lavori, per il quale si registra già da tempo un super affollamento di segnalazioni di occupazione”.

E dov’è la novità?!?

Melania Scotto d’Aniello
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

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mercoledì 11 maggio 2011

Soldi in Cambio di Voti, E’ Bufera sul Pdl Montese: Ecco i Nomi dei Candidati Coinvolti

- Sollecitazioni ai Candidati, Valzer in Caserma -

Rischia di spostarsi sul fronte giudiziario la campagna elettorale montese, dopo che venerdì scorso si è avuta l’entrata in scena dei carabinieri di Pozzuoli.

giobbinoI militari, diretti dal capitano Maurizio Petrarca e coordinati dal capitano Roberto Spinola, sono intervenuti dopo che - durante un comizio tenuto a Cappella dalla lista civica «Per Monte di Procida dalle periferie al centro» del candidato sindaco Michele Petrone – l’aspirante consigliere Luigi Illiano ha denunciato dal palco le pressioni che sarebbero state esercitate prima della presentazione delle liste dall’entourage del sindaco Franco Iannuzzi verso un aspirante candidato della lista civica.

Dopo tale dichiarazione pubblica, nella notte di venerdì i militari, dopo aver acquisito la ripresa del comizio, hanno convocato alla caserma di Monte di Procida Luigi Illiano e Michele Petrone, insieme al mancato candidato.

Tutti hanno confermato quanto riferito dal palco da Illiano, parlando, come ha ribadito lo stesso Petrone in un comunicato, di «pressioni esercitate, pochi giorni prima che fossero presentate le liste, sul giovane aspirante consigliere Domenico Scamardella, affinché lo stesso rinunciasse a candidarsi nella mia lista».

Lo stesso Scamardella, poi, ha riferito ai carabinieri di un incontro avuto conciccione Iannuzzi nello studio di Salvatore Capuano, (in foto a sinistra) un avvocato candidato a sostegno del sindaco uscente, durante il quale Iannuzzi avrebbe esercitato «una forte attività di persuasione, allo scopo – scrive ancora Petrone - di evitare la candidatura di Scamardella nella mia lista. Dopo l’allontanamento del sindaco Iannuzzi, inoltre, lo stesso Capuano ha prospettato a Scamardella che, candidandosi con me, avrebbe dovuto temere gravi danni sul piano lavorativo».

Quanto scoperchiato dai carabinieri ha avuto, dopo venerdì, un seguito ancora più fosco, quando un secondo candidato della lista di Petrone, Enrico Illiano, si è recato dai carabinieri e ha riferito di «pressioni a opera del consigliere comunale Paolo Scotto di Frega (in foto a destra), il quale – come spiega ancora Petrone - si era reso promotore di un colloquio telefonico e di un incontro avvenuto a Torregaveta fra Enrico Illiano e il sindaco».

 «Ma poiché il giovane non desisteva – aggiunge Petrone - Scotto di Frega arrivò a promettergli soldi in cambio di voti per Iannuzzi».

Dichiarazioni che, come si può capire, riguardano episodi gravissimi, che ora sono al vaglio dei carabinieri, i quali mantengono il massimo riserbo.

Intanto, interpellato sulla vicenda, il sindaco Iannuzzi ha preferito sospendere ogni commento.

Luigi Ciccarelli – Il Mattino – 11/05/2011

Per saperne di più:

“Minacciato un Candidato a Monte di Procida”: L’Ombra della Magistratura sulle Elezioni Comunali
Shock Elezioni, Carabinieri Interrogano Consiglieri e Cittadini: Sequestrato il Filmato della Denuncia

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martedì 10 maggio 2011

Rifiuti Pericolosi nella Cava di Cappella: Vergognoso Silenzio da Bacoli e Monte di Procida

lello A rischio la salute dei cittadini di Bacoli e Monte di Procida ma le amministrazioni comunali, sebbene sollecitate a più riprese, decidono di non muovere neanche un dito per la risoluzione del problema: giace nel silenzio più assoluto la cava, contente rifiuti speciali, pericolosi e tossici, presente in Cappella, a pochi metri dalla linea di confine che, legislativamente, divide i comuni di Bacoli e Monte di Procida.

(Prima di continuare, e per saperne di più, Cava di Rifiuti Tra Bacoli e Monte di Procida: Ancora Sotto Sequestro il Cantiere di Cappella – FOTO – ; Sotterrati Rifiuti nella Cava di Cappella, Iannuzzi Tace e Occulta i Documenti – VIDEO - )

E’ impressionante lo stato d’inerzia di strafottenza gestionale e politica che, senza alcun tipo di giustificazione, coinvolge parimenti i due municipi flegrei attanagliati da una criticità evidente che mette a serio rischio la salubrità dell’aria e la salute dei cittadini, con particolare attenzione per i residenti della popolosa e degradata frazione di Cappella.

Disagio lapalissiano già puntualmente messo in risalto più di un anno fa dalla Stazione dei carabinieri di Monte di Procida la quale, dietro mandato della Procura, pose sotto sequestro l’intera cava su cui, oltre al danno ambientale, si palesa uno scellerato spreco di fondi della Comunità Europea afferenti al Por Campania 2000/2006 e relativi a diversi milioni di euro.

Sequestro motivato da una prima denuncia esposta dallo stesso capo cantiere dell’area che, sospesi i lavori per un contenzioso aperto con il comune montese e licenziati più di quaranta lavoratori, segnalò all’Arma dei carabinieri sospetti versamenti di rifiuti. Dati poi supportati da una denuncia popolare (Clicca Qui) e dalla stessa apposizione di sigilli.

image Ma, nonostante tutto e sebbene l’area in questione sia circondata da un notevole numero di condomini ed abitazioni, l’unico velo a ricoprire la grossa cava cappellese è stato quello del silenzio. Un assordante mutismo istituzionale.

A ciò, lo scorso 12 aprile, è seguita la presentazione al protocollo del Comune di Bacoli del sollecito ufficiale sottostante che, il giorno dopo, è stato protocollato anche al Comune di Monte di Procida interessando, quasi simultaneamente, i sindaci Ermanno Schiano, per Bacoli, e Franco Iannuzzi, per Monte di Procida.

Primi tutori della salute pubblica dei propri cittadini a cui è stato proposto di effettuare prima dei carotaggi dell’area, per constatare cosa vi sia al di sotto del terreno, per poi provvedere ad una reale opera di bonifica.

Pertanto, passato un mese dalla data di protocollo, s’apprende con profondo rammarico e rancore che non solo non si è ricevuta alcun tipo di risposta ma che, per i carotaggi e la bonifica dell’area, non è ancora stato fatto un bel nulla, aumentando, di riflesso ed in modo esponenziale, i rischi per gli abitanti della zona.

Area di confine completamente abbandonata a se stessa dall’una e dall’altra parte della linea di frontiera.

Sola, inquinata e senza futuro nonché costernata da futili comizi pseudo-elettorali, privi di una reale disamina del drammatico stato di cose.

D’altronde se “loro”, seduti comodamente in poltrona, guardano e non provvedono alla bonifica della cava, sarà arrivata pure l’ora che i cittadini, attraverso lo strumento della partecipazione e del voto democratico, comincino a bonificare altre strutture sature di sostanze altamente nocive e tossiche per il passato, il presente ed il futuro della nostra terra: i consigli comunali.

Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it

 

 

Al Sindaco Del Comune di Bacoli
Ermanno Schiano

p.c. All’Arpa Campania

All’ASL NA 2 Nord

Alla Guardia Forestale di Pozzuoli

Al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Napoli


OGGETTO: Cava sequestrata in via Mercato di Sabato in Cappella. Richiesta controllo e carotaggi

I Sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Bacoli

VISTO

Che in località via Mercato di Sabato in Cappella, lato Monte di Procida, è presente una vasta area sottoposta a sequestro giudiziario mediante l’apposizione di sigilli;

Che detta area, sequestrata dai Carabinieri di Monte di Procida poco più di un anno fa, è stata interdetta al pubblico per la presenza di una considerevole quantità di rifiuti speciali, ingombrati, tossici e pericolosi;

Che la stessa, sino a due anni fa, era frequentata dall’impresa OM Costruzioni la quale, attraverso fondi del POR Campania 2000/2006, “Grandi Attrattori Campi Flegrei”, ha cominciato, senza concludere, i lavori atti a fare dell’area un parco munito di anfiteatro e giardini;

Che la zona sottoposta a sequestro è contraddistinta dalla presenza di un’ingente ex cava dismessa;

LETTO

Che in data 18.03.2011, attraverso una petizione popolare, i cittadini della frazione di Cappella, residenti sia nel Comune di Bacoli che in quello di Monte di Procida, hanno indirizzato una nota al sindaco di Monte di Procida;

Che dalla lettera (in allegato), ad oggetto: “Richiesta notizie avvenuta bonifica”, si evince che la OM Costruzioni, impresa esecutrice dei lavori nell’area, denunciò all’Arma dei Carabinieri la presenza di amianto (rifiuto tossico-nocivo) e di rifiuti anomali nel suindicato cantiere di Cappella”;

Inoltre, dalla lettera-petizione, si evince che: “Come voi tutti sicuramente sapere i lavori sono stati eseguiti non ad opera arte e sono evidenti i molteplici difetti, i materiali scadenti e gli ancori per il consolidamento dei costoni inseriti nel tufo, hanno quasi tutti misure ridotte rispetto a quelle di progetto. Lungo tutto il tratto, dove sono stati realizzati i muri di contenimento, e di confine, sono stati eseguiti profonde buche e nascosti detriti e calcinacci e ogni tipo di materiale di risulta che andava smaltito in materia idonea. Inutile ogni nostra segnalazione al responsabile che dichiarava che era uno stoccaggio provvisorio”;

PRESO ATTO

Che l’area in oggetto, sita in Monte di Procida, è posta a pochi metri dal confine che divide il Comune di Bacoli da quello di Monte di Procida;

Che la presenza di tale realtà mette a repentaglio la salute dei cittadini, montesi e bacolesi;

Che i “materiali scadenti utilizzati per il consolidamento dei costoni”, mettono in serio pericolo, oggi ed in futuro, l’incolumità fisica di cittadini della zona, residenti sia nel Comune di Bacoli che di Monte di Procida

ESORTANO
L’Amministrazione Comunale ed il sindaco di Bacoli

Ad adoperarsi affinché nell’area in oggetto venga attivato un repentino processo di bonifica;

Ad adoperarsi affinché si possa effettivamente constatare la solidità dei costoni ivi presenti;

Ad esigere che in zona, ed in particolar modo in prossimità ed all’interno della ex cava dismessa, si attivano tutte le procedure atte ad individuare, attraverso carotaggi, quale sia la mole e l’entità dei rifiuti sotterrati in loco;

Informare costantemente e repentinamente i sottoscritti e la città sugli sviluppi della vicenda;


Cons. Adele Schiavo - Cons. Josi Gerardo Della Ragione

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